Frau Blucher Punto Ittì
Pensieri Parole Idee
Pensieri Parole Idee
8 mar
Questo fine settimana sono andato a Verona con la moglie, visto che lei aveva un congresso ci siamo detti perché non andare tutti che così ci facciamo un giro.
Lei aveva già l’albergo prenotato così io e Lorenzo abbiamo cercato un albergo vicino, visto che a lui piace dormire nel lettone ci siamo prenotati una matrimoniale in cui folleggiare come due single impenitenti.
Non avevamo fatto i conti con l’influenza che ha assalito il cinquenne, così alla fine lui è rimasto a casa con la nonna e io sono andato il sabato ad accompagnare la moglie per poi tornare la domenica mattina, Continua >
7 mar
Ogni sera si sedeva al solito posto, proprio li, dietro alla grande quercia, si accoccolava nell’incavo creato da due enormi radici e aspettava. Dopo tutto quel tempo non aveva ancora capito se era più dolce quella lacerante attesa o il momento in cui lei sarebbe arrivata.
L’aveva scoperta per caso una sera che girovagava da solo, come sempre, l’aveva vista arrivare ed era rimasto li impietrito, incapace di fare qualsiasi cosa. Avrebbe voluto fuggire ma lei era così bella, sembrava quasi che lo chiamasse a se e lui si era lasciato prendere, avevano viaggiato per un tempo che gli era sembrato Continua >
7 mar
Un po’ di tempo fa ero alla macchinetta del caffé, uno di quei luoghi cosmopoliti dove senti discutere di tutto, dall’ultima giornata di campionato al problema dell’estinzione dello stercoraro azzurro delle isole Aleutine.
Quella mattina si parlava, o meglio un tizio parlava, o meglio ancora si lamentava con un altro del fatto che nessuno ormai mette più la freccia quando deve girare. Riporto la discussione tradotta dal Lumbard.
- Io non lo so, ormai la freccia non la mette più nessuno, come fai a girare con lo scooter, te magari sorpassi una macchina e questa ti taglia la strada senza mettere Continua >
6 mar
Si sentiva come in uno stato di grazia, era difficile da spiegare ma i pensieri fluivano in modo diverso, tutte le sue percezioni erano alterate, i suoni, i colori, i sapori, erano come avvolti e filtrati da un caldo bozzolo.
Era come vivere ad una frequenza diversa, in cui tutto sembrava più vivido e allo stesso tempo sfocato. Riuscire a mantenere una linea di pensiero coerente era difficile, ma il bello stava proprio li, i suo pensieri arrivavano in un caos turbinante, si inseguivano, dandosi il cambio in quello che sembrava un guazzabuglio senza senso ma che, ad una più attenta Continua >
26 feb
- Babbo lo sai cos’è la neve?
- Si lo so,
- Aspetta te lo dico io. La neve è un’acqua che in un estate fredda, fredda, fredda si congela. Poi una nuvola scende giu e prende la goccia. Ma la nuvola non scende davvero si mette una tuta invisibile per prendere le cose, poi la porta su e la trasforma in ghiaccio
25 feb
- Babbo se mi ami mi pupi. Babbo sai cosa vuol dire se mi ami mi pupi?
- No lorenzo cosa vuol dire?
- Vuol dire che se mi ami mi massaggi le pupe (indicandosi le puppe) Guarda queste qua, come si chiamano
- Cosa Lorenzo?
- Quelli rotondi con il puntino in mezzo!
- Capezzoli
- Ecco, allora vuol dire se mi ami mi massaggi i capezzoli
25 feb
Ormai chi mi segue sa che pubblico, con una certa frequenza, le veline dell’agenzia Ansia, un manipolo di temerari che ha fatto dell’informazione la sua ragione di vita. E potevano questi paladini dell’informazione non indagare sui blocchi e gli interminabili ritardi dei treni che sono successi questo inverno? La risposta vien da se.
Dopo mesi di indagini, nascosti nella scorta personale di copertine e panini di Moretti, pedinamenti, intercettazioni ambientali e lavoro investigativo di alto livello sono state fatte delle scoperte sconcertanti che giustificano in pieno il comportamento delle FFSS.
Ebbene si, sapete quanto sia cattivo con le odiate FFSS, ma questa Continua >
24 feb
In macchina guardando il tom tom.
- Babbo cos’è quella riga blu che luccica?
- Quale riga blu?
- Cristalli, sono cristalli, come nel televisore, che luccicano e se li guardi troppo da vicino ti vengono gli occhi rossi come la lava. Anche nel televisore ci sono, sono dentro fanno i colori e luccicano, una volta un topo li ha guardati troppo da vicino e gli sono venuti gli occhi rossi di lava. Anzi il topo è diventato tutto rosso, è diventato lava.
23 feb
A volte le cose succedono così, sembra che non siano collegate, in realtà guardando meglio è possibile vedere un filo rosso che le unisce.
Facciamo un esempio, giusto ieri leggevo che il “geniale” Moretti, quello delle FFSS, il grande uomo che consigliò di munirsi di panini e coperte prima di prendere il treno, insomma quello lì, ha detto che è ora di ammodernare e che due classi sono poche, perciò entro fine anno le frecce saranno dotate di ben 4 classi.
Una per chi vuole solamente viaggiare, il desiderio di ogni disgraziato che si avventura a prendere un treno, e poi su Continua >