Una mattina di ordinaria follia

Ormai le incredibili immagini della bimba di cinque anni ammanettata, hanno fatto il giro di tutto il mondo. E’ incredibile come nella nazione che pretende di insegnare ed esportare la democrazia in tutto il mondo, non si sappia neanche gestire una bambina di 5 anni. Però come al solito i fatti sono stati falsati da questa stampa comunista e antiamericana, e noi (io e i miei cavalli) vogliamo levarci sopra il coro di voci uniformate raccontando tutta la verità.

St. Petersburg (Florida) è una tranquilla mattina di marzo, almeno così sembra, quello che nessuno sà è che una provocatrice di 5 anni si è infiltrata nel locale asilo.

Ad un segnale convenuto la provocatrice inizia a dare in escandescenze, si agita, strilla, non si vuole calmare, il piano della piccola Jaisha è chiaro: sovvertire l’ordine costituito portare il caos, distruggere la democrazia. Quello che la piccola non sa, è che il personale dell’asilo è composto da professionisti preparati e pronti ad affrontare ogni evenenzia.

In men che non si dica la maestra tira fuori il suo manuanle How to affront a little Anarchic provocator e attacca con la controguerriglia psicologica, ma qui la maestra commette il primo fatale errore “If you don’t smett of make capricc I call Threemountain” (hiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii) ” and gli facc amministrar your benis of famili whit his creative finanz” dice con piglio autoritario.

Ma la sola parola Tremonti (hiiiiiiiiiiiiiiiiiii) getta la piccola nel terrore più totale, e invece di calmarla la fa agitare ancora di più, la piccola sale sui tavoli, prega, si strappa i capelli, ma si fa coraggio e replica con “and I call Ridge that give to him a mascellat and leave it secc and dur”.

La maestra sconvolta dalle fini tattiche di guerrirglia della piccola replica con “and I call village people”, la bambina “and I call goldrake” e la maestra “and I call the Police”. Il bidello terrorizzato dalla ferocia della bimba, e non capendo che si tratta di guerriglia psicologica, reagisce fulmineo all’ordine della maestra e chiama davvero la Polizia, grazie ad un nostro contatto nel dipartimento di Petersburg abbiamo la registrazione della telefonata:

Bidello (B): “Hello this asilo, help us, there is a little anarchic provocatric, help us please, we trust in god, but she is the devil”
Polizziotto (P): “Oh my god, a little provocatric, how many years the little provocatric?”
B: “five, she is a monster, incredible force, she distrugg evrything, please help us”
P: “Five Years, five years? Whe don’t have abbastanz police man to affront her, the special squad is out for a furt of apple in a supermarket”
B: “Please help us she kill us, if you don’t vien”
P: “Ok I can mand you only three police man, I hope che bastin”

I tre poliziotti si preparano con la morte nel cuore, telefonano alle loro famiglie, consapevoli che quella potrebbe essere la loro ultima missione, hanno avuto solo la sfortuna di essere gli unici disponibili in quel momento, e forse pagheranno questo con la vita.

La macchina della polizia parte dal distretto lasciando sull’asfalto tracce di pneumatico, e nelle orecchie degli agenti che rimangono lo stridore della sgommata, nessuno riesce ad alleggerire il cuore dal presagio che quella, molto probabilmente, sarà l’ultimo volta che hanno visto i tre sfortunati colleghi.

Intanto allo scuola la piccola provocatrice ha preso a parlare lingue sconosciute, qualcuno giura di averle visto indossare una cintura da kamikaze, altri gli hanno visto spuntare delle corna e degli zoccoli caprini. La madre non può andarla a prendere e l’asilo è ormai in balia del piccolo demonio.

Nel caos totale una mente si illumina e si ode un grido “we can call FBI and tell that mandin Mulder e Scully, they saprann what to do”. Il bidello si precipita di nuovo verso il telefono, sta componendo il numero, quando l’auto della polizia arriva sgommando sul pratino davanti all’asilo travolgendo aiuole, fiori e un gatto che si stava trastullando al sole.

L’auto non si è ancora fermata che i tre poliziotti rotolano fuori dalle portiere spalancate scaricando le loro armi contro la facciata della scuola. Poi uno abbatte la porta di ingresso e si precipita dentro seguito dagli altri, il bidello, vivo per miracolo, argomenta “but the door was open, and the little agitatric is in other ala of the edific” gli risponde il più alto in grado “calm man, this are the new regols of engage: before spar and then ask chi è, we have use it whit success anche in iraq”.

I tre guidati dal bidello arrivano nella stanza incriminata dove assistono ad uno spettacolo agghiacciante, la piccola anarchica sta lievitando a mezz’aria con la testa girata sulle spalle, e vomita liquido verde sulle povere maestre inerti.

I tre agenti non si scoraggiano e tentano l’assalto con i gas lacrimogeni, ma il piccolo demone, addestrata con anni di power ranger e conoscendo gli insegnamenti occulti del grande puffo, si difende a colpi di kung fu e incantesimi. I tre sbirri riescono ad evitare un incantesimo che trasforma maestra e bidello in porci, ma non riescono ad evitare un fendente che rompe un braccio ad uno dei tre.

Sgomenti e dopo averle provate tutte i tre decidono di ricorrere all’arma estrema, il sergente tira fuori il manuale How to affront a little Anarchic provocator and arrest it (è lo stesso autore di quello che hanno le maestre) e con l’aiuto delle forze del bene e di ghandalf il grigio riescono a bloccare la piccola belva e ad ammanettarla.

La provocatrice piange, urla si agita, adesso la voce è di nuovo quella di una bambina di 5 anni, terrorizzata perché tre poliziotti la stanno ammanettando, in fondo lei voleva solo la mamma. Per fortuna i poliziotti, tutta gente con esperienza e preparata, sanno che è solo un trucco del demonio per impietosirli e non si fanno fregare.

Un grido di sollievo si leva fra gli insegnanti presenti, un lungo applauso e i grugniti di soddisfazione della maestra e del bidello accompagnano l’uscita del piccolo mostro dalla scuola. Gli agenti la caricano in macchina ammanettata sul sedile posteriore, daltronde per un criminale di tale risma il trattamento è stato anche troppo gentile….

E voi dopo tutto questo vorreste anche che i poliziotti e la maestra venissero puniti come meritano? E magari vorreste anche che si cercasse di infilare in quelle agili menti che per calmare una bambina di 5 anni, ci sono altri modi che farla arrestare e ammanettare?

Magari verrà messa su una commissione di inchiesta alla quale potranno prendere parte anche i genitori della piccola, che alla fine stabilirà che è solo colpa sua se è stata ammanettata, se si fosse comportata bene non ce ne sarebbe stato bisogno.

Una mattina di ordinaria follia

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