Poliziotti superpiù

Spulciando il solito giornale comunista ho trovato questo articolo.
Nel quale si racconta che un giovanotto canadese, Gregory Despres, ha attreversato la frontiera fra Stati Uniti e Canada con una borsa zeppa di armi: una sega elettrica insaguinata, una spada, un’accetta, un coltello e un tirapugni. Naturalmente gli astuti agenti della dogana hanno subito intuito che c’era qualcosa che non andava, si insomma si sentiva che c’era puzza di bruciato, ma poi si sono accorti che stavano andando a fuoco gli hamburger per il pranzo e non ci hanno più pensato.
Ma ai poliziotti ammerigani non la si fa, dopo quello che è successo l’undici settembre lo stato di allerta alle frontiere è altissimo, così hanno torchiato il simpatico Gregory di cui potete vedere una foto

Gregory Despres

Ma visto che non era musulmano e non voleva abbattere palazzi con un’areo hanno dovuto lasciarlo andare. Però siccome non teneva in ordine le sue armi e aveva i vestiti insaguinati, per punizione gli hanno sequestrato la borsa con il pericoloso contenuto.
Chi avrebbe mai potuto pensare che un così simpatico giovanotto avesse massacrato una coppia di anziani coniugi?
Mettetevi nei panni dei poliziotti, siete li alla frontiera, state giocando a rubamazzo quando vi arriva un simpatico giovine dall’aria innocua: solo perché ha i vestiti insaguinati e una motosega, anche lei insanguinata, non vuol dire che sia un assassino. Insomma dobbiamo pur fidarci del prossimo, se Gregory dice che il sangue è suo e che si è tagliato provando a radersi con la motosega chi siamo noi per metterlo in dubbio?

Poliziotti superpiù

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