Polli in batteria

La definizione usata nell’ articolo del corriere mi sembra perfetta come titolo per questo post. Per chi non avesse voglia di leggerlo ne riporto uno stralcio
Un numero crescente di impiegati in magazzini e settori logistici, sono “etichettati” al polso con un vero e proprio computer collegato senza fili al cervellone aziendale: trasmettendo informazioni in tempo reale sulle merci e sugli ordini, queste tecnologie accelerano la catena della distribuzione
Secondo i datori di lavoro questo dovrebbe servire solo a snellire le procedure e organizzare meglio il lavoro. Secondo i sindacati viene usato come strumento per controllare ogni movimento del dipendente, comprese pause e soste alla toilette. Forse la verità in questo caso non sta proprio in mezzo, visto che il turn over, nei posti dove è utilizzato, è di ben il 300%.
Il vecchio George si farebbe una grassa risata leggendo questo articolo, in fondo lui ci aveva avvertito. Quale sarà adesso il prossimo passo? Magari le telecamere in bagno, per controllare che l’impiegato debba davvero fare la pipì e non sia li per farsi una pippa….

Polli in batteria

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