Il Grande Bordello

Chissà se anche da noi arriveranno gli eccessi dell’edizione inglese del grande fratello. Li non scherzano mica, altro che bacini e pipatine nascoste sotto trapunte. Una delle partecipanti, Kinga Karolczak di 20 anni dopo essersi ubriacata ha simulato scene di sesso con un cane gonfiabile, ma visto che la bestiola di gomma non era abbastanza reattiva ha pensato bene di continuare con una bottiglia, per finire slinguazzando due dei coinquilini della casa. Naturalmente non sono mancate le solite critiche scandalizzate, della gente “perbene” turbata da cotanta esuberanza, e naturalmente non è mancato il pentimento, con tanto di lacrime, della giovane: la poverina ha riconosciuto di avere fatto una cosa orribile, anche perché alla fine hanno dovuto abbattare il cane, che dopo le attenzioni della procace ventenne continuava a gonfiarsi. Prima del gesto estremo la produzione ne ha provate di tutte, ricorrendo anche al dottor doolittle e addirittura facendogli vedere, come gesto estremo, una foto di Michael Jackson, ma non c’è stato niente da fare e alla fine hanno dovuto bucarlo con uno spillone da balia. Sembra che le ultime parole della povera bestiola siano state pffffffff prrrrrrrrr pffffffffff. Ma il cane non è l’unica vittima, la bottiglia usata da Kinga è ricoverata in forte stato di shock al Bottle Asylum (famoso manicomio per bottiglie turbate ndr) di Londra. I valenti psichiatri dell’ospedale disperano di salvarla. Secondo il primo bollettino medico ufficiale la bottiglia ha subito un forte shock, ed è dal momento del ricovero che continua a ripetere la stessa frase: “che tappo…, che tappo…, che tappo….”. Il primario prof. Cav Atapp sostiene che la bottiglia, abituata ad avere in testa un tappo di latta, abbia perso il senno quando si è ritrovata in testa l’intimità (ma come sono fine e colto) di Kinga.
Comunque nonostante le critiche piovute sullo show, durante la performance della bionda inglesina lo share è schizzato alle stelle, in fondo chi guarda non aspetta altro….

Il Grande Bordello

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