Mi sento una merda…

Ebbene si, ci sono momenti nella vita di un uomo, di una donna, di un cavallo, di un criceto, in cui si rimette tutto in discussione, in cui si ripresentano le domande, quelle vere, quelle pesanti: “dove stiamo andando?”, “chi siamo?”, “prima o poi mi romperò i coglioni di correre come uno scemo dentro alla ruota?”.
Ma la più brutta di tutte è: “ma allora ho sempre sbagliato a pensarla così?”, devo dire che dopo avere letto le esternazioni di Silvietto il dubbio mi si è presentato in tutta la sua devastante realtà.
Basta leggere l’articolo del corriere o quello della repubblica per capire il dramma personale di quest’uomo. E io che l’ho attaccato, preso in giro, deriso. Ma come ho fatto ad essere così cieco? Come?! Avevo la trave nel mio occhio e vedevo solo la sua pagliuzza.
Ma farò ammenda, espierò le mie colpe, stasera mi metterò l’ortica nelle mutande e soffrirò in silenzio schiacciato dal peso delle mie responsabilità. Io che stupidamente credevo che Silvietto fosse li per interesse personale, per risolvere le sue magagne e quelle dei suoi amichetti, per aumentare a dismisura il suo patrimonio, per potere costruire e cementificare impunente le coste della sardegna e invece no! Niente affatto, Silvietto si sacrifica, lo fa per noi, lui ne farebbe volentieri a meno, lascerebbe il posto a qualcuno di meritevole se ci fosse, ma non c’è! Lui è l’unico in grado di governare questo paese di ingrati e voltagabbana.

Al solo pensiero di Silvietto che passa le notti insonni per riuscire a darci una speranza, mi si riempie il cuore di gratitudine. E quando dice:

«Soffro a pensare a qualcuno dell’Unione che partecipa a un vertice del G8». «Se penso a qualcuno dell’altra parte seduto al tavolo nei miei panni con Putin, Bush e Blair francamente mi sento male. Ne parlo in maniera spassionata perché se c’è qualcuno che fa un grande sacrificio a ripresentarsi come candidato sono io. È un enorme sacrificio».

Effettivamente pensandoci bene, chi mai potrebbe sostituirlo, ce li vedete Fassino o Prodi, con quell’aria da cani bastonati, raccontare barzellette.
Immaginatevi per un momento Romanone che nella foto di gruppo si mette a fare le corna a quello davanti, o da del Nazista a un tedesco mentre parla al parlamento europeo. Senza il sorriso a 96 denti di Silvietto potrebbe risultare irritante, addirittura potrebbe anche essere preso sul serio, ve lo immaginate l’incidente internazionale.

E poi diciamocela tutta, Romanone sarà anche bravo in bicicletta, ma come farebbe a corteggiare una politica straniera in caso di necessità? Silvietto ci sa fare, sorride, canta le sue canzoni, abbaglia con la sua bandana da pirata bianco, insomma ricorda lontanamente lo Julio Iglesias dei tempi migliori.
Queste sono le qualità che contano in un politico, altro che pallosi discorsi che nessuno capisce. Così Silvietto è riuscito a ridarci lustro a livello internazionale, a restituirci il ruolo di super potenza che storicamente ci appartiene.
Ha fatto da pacere fra Bush e Putin, ha messo tutti daccordo sulla guerra in Iraq, viene interpellato su tutte le maggiori questioni di politica internazionale (parole sue).
I nostri ambasciatori non hanno mai ricevuto tanti attestati di stima, andatelo a chiedere a quello in Finlandia.

Perciò e con il cuore in mano e il fegato gonfio che ti dico Grazie Silvietto….

Mi sento una merda…

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