Politici tutti di un pezzo

Pochi paesi possono vantare una classe politica come la nostra, una classe politica che non ti fa mai annoiare sfoderando colpi di scena e trovate ad effetto per impressionare gli elettori.

Una cosa che ci ha colpito in quest’ultimo periodo è stata la convivenza forzata , nel ruolo di vicepremier, fra Fini e Tremonti fino alla nomina di quest’ultimo come ministro delle finanze.

Naturalmente noi dell’agenzia Ansia siamo rimasti sbalorditi, visto che fù proprio Fini con l’aut aut “o lui o io” a far cacciare Tremonti dal suo primo incarico di ministro delle finanze.
Non so a voi, ma a noi l’assenza di reazione di Gianfranco è parsa alquanto strana, ma come! Proprio lui, politico tutto di un pezzo, uomo di punta della nuova destra, fermo accusatore del vecchio modo di fare politica tramite accordi e intrallazzi.
Per questo un nostro inviato si è recato a casa di Gianfranco, sotto mentite spoglie, per cercare di far luce su questo strano comportamento.

Il nostro inviato arriva a casa fini e suona il campanello:

boia chi molla, boia chi molla, boia chi molla (che strano campanello…)

Gianfranco: “Si chi è?”
Inviato: “Buongiorno signor Fini, sono il presidente della LGCMO lega genitori contro maestri omosessuali, vorrei portare alla sua attenzione una nostra iniziativa per introdurre nel concorso per l’assunzione di nuovi maestri, oltre alla prova scritta anche una prova pratica, il candidato si dovrebbe fare quattro pornostar in meno di 10 minuti così ci assicuriamo che sia un vero uomo”
G: “Ma che bella iniziativia, prego si accomodi”

La porta si apre e il nostro inviato entra, ma appena messo piede in casa parte una sirena fortissima, d’istinto l’inviato si getta a terra evitando per un pelo la raffica di mitra che lo avrebbe bucherellato come un colapasta…

F: “Cazzo Teodoro, quante volte te lo devo dire che prima di sparare devi intimare l’altolà”
T: “…”
F: “E tu sporco comunista alzati”
I: “Ma come…”
F: “Credevi di farmela vero!? Ma da quando ho installato in casa il salva dal comunista beghelli non ce n’è più per nessuno”
I: “Aspetti, senta, io sono un giornalista, volevo solo farle alcune domande”
F: “Un giornalista? sei fortunato ragazzo, oggi mi sento buono, e poi il coraggio che hai mostrato venendo qui è sicuramente da premiare, spara”

ratatatatatatatatatatatatatatatata

F: “Bastaaaaa Teodoro a cucccia, non dicevo a te, dammi il mitra e torna a giocare con i soldatini, vai. Dicevamo?”
I: “Dunque, sono un inviato dell’agenzia Ansia e devo dire che siamo rimasti sconcertati dalla sua assenza di reazioni per come Silvietto ha gestito il caso Tremonti, mettendolo prima come vicepremier e poi di nuovo come ministro delle finanze”
F: “Perché che reazione avrei dovuto avere?”
I: “Ma scusi non fu lei, fra gli altri, a chiedere la testa di Tremonti imponendo al premier il famoso ultimatum o lui o io?”
F: “Ecco ci risiamo, la solita mistificazione della stampa comunista, il solito attacco orchestrato ad arte per metterci in cattiva luce di fronte all’elettorato”
I: “Temo di non capire…”
F: “Si adesso faccia pure il finto tonto, io non ho mai avuto nulla contro Tremonti, la mia dichiarazione fu estrapolata dal contesto del discorso…”
I: “Continuo a non capire”
G: “La mia dichiarazione era riferita alla partita di calcetto fra scapoli e ammogliati della casa delle libertà. Silvio, che per l’occasione era allenatore delle due squadre, arbitro, guardalinee e quarto uomo, voleva far fare il capitano a Tremonti.
Io ho perso le staffe, quello è un fighetta, con la testa infarcita di cazzate sulla zona e sul calcio spettacolo, e invece all’avversario dobbiamo spaccargli le gambe altro che fuorigioco. Così alla fine ho posto il famoso ultimatum o lui o io. Ma come al solito la sinistra ne ha approfittato per orchestrare una campagna ad arte contro il povero Giulio.”
I: “Adesso è tutto chiaro, la ringrazio per la disponibilità”
F: “Ma si figuri, adesso però esca da casa mia non so per quanto ancora potrò tenere buono Teodoro…”

Lo dicevamo noi che doveva esserci qualcosa sotto….

Politici tutti di un pezzo

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