Alte prestazioni

Il mio amore per la piscina è ormai un fatto noto, e a parte le disfunzioni cerebrali per mancanza di ossigeno riesco a mantenere una frequentazione abbastanza costante.

L’altro giorno ho impressionato tutti i presenti con le mie prestazioni da fuori classe, dopo essermi fatto le mie trenta vasche sono uscito tutto baldanzoso, al che i bagnini si sono tranquillizzati e hanno rimesso nello sgabuzzino il defibrillatore. Ho fatto la mia doccetta rilassante e mi sono diretto negli spogliatoi.

Dopo una faticosa nuotata non c’è niente di meglio che accasciarsi sulla panca e sentire i semi professionisti che si raccontanto le loro imprese: “Figa oggi mi sono fatto 99 vasche nuotando con un braccio a rana e uno a stile”, “No io ne ho fatte solo 120 ma mi ero legato un peso da 120 kg alla vita”, “Da paura raga, io ho fatto solo 65 vasche ma mi ero fatto mettere sulle spalle un lottatore di sumo”.

Un po ammirato da questi geni della piscina ho deciso che era arrivato il momento di vestirmi, prima di dover ammettere che le bollicine che avevano visto in gran quantità erano il prodotto meteorico dei miei sfrozi.

Infilo con nonchalance (o come cazzo si scrive) la mano nella tasca dell’accappatoio per prendere le chiavi del lucchetto e… le chiavi non ci sono.

Panico, le ho perse, me le hanno rubate, sono state rapite dagli alieni. Dopo il primo momento di sbandamento ho deciso di utilizzare la mia mente analitica e razionale per capire cosa era successo. Ho riavvolto gli avvenimenti fino al punto in cui ero arrivato in piscina e mi sono guardato la proiezione mentale.

Entro, inizio a spogliarmi, via la maglia, scarpe, camicia, maglietta della salute, calzini, pantaloni, mutande modello giallo davanti marrone dietro per non confoderli. Mi metto il costumino, metto la protesi per evindenziare il pacco ed ecco che lo vedo: il lucchetto è li nella borsa.

Lo prendo vado all’armadietto lo metto nell’armadietto e tolgo le chiavi, adesso devo focalizzare l’attenzione su di loro, le vedo nella mia mano, adesso sono nella borsa, eccole la.

Metto i vestiti e il giaccone nell’armadietto, ci metto la borsa e chiudolarmadiettocazzoooooooooooooooooooooooooooo. Chiudo l’armadietto con dentro la borsa con dentro le chiavi.

Noooooooooooooooooooooooo le chiavi nella borsa noooooooooooooooooooo (come direbbe il povero Jean Claude). E adesso?
Non mi resta che uscire in accappatoio e andare dall’omino all’ingresso “Mi scusi, ma siccome ho lasciato a casa il mio casco contro il condizionamento alieno, loro mi hanno condizionato facendomi lasciare le chiavi del lucchetto nella borsa chiusa dentro l’armadietto”, il tipo mi guarda comprensivo sorride e mi tranquillizza “Non ci sono problemi tagliamo il lucchetto, non è la prima volta che succede”

Ritorniamo nello spogliatoio, che nel frattempo si è riempito come San Siro per una finale di Champions, io in accapatoio a testa bassa e l’omino con un bel paio di tronchese. Pochi secondi ed è tutto finito, fra la curiosità generale e le domande dei presenti “Le hai perse?”, “Te le hanno rubate?”, “Sono stati gli alieni?”, torno finalemente in possesso della mia borsa.

Ancora una volta, grazie alle mie qualità superiori, sono riuscito a lasciare un segno tangibile del mio passaggio….

Alte prestazioni

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