Avanti tutta miei Prodi

Da qualche mese nel centro sinistra si è diffuso un certo malessere, per una vittoria alle prossime politiche che tutti davano per certa, pure la maggioranza che in un ultimo disperato tentativo si è fatta una legge elettorale su misura per cercare di ridurre le perdite, spacciandola come al solito per una legge fatta per il bene dei cittadini.

Ma fortunatamente in Italia abbiamo un opposizione di alto livello che non si è lasciata cogliere impreparata, dopo lo smarrimento iniziale l’intellighenzia del centro sinistra ha escogitato nuovi mirabolanti modi per cercare di allontanare il pericolo di una vittoria più che propabile.

Ed ecco che in quersto clima di serena campagna elettorale, come si addice ad un paese con una lunga tradizione democratica come il nostro, i DS hanno piazzato un colpo da maestri con Fassino e Dalema, che come dicono loro si sono limitati a fare il tifo per Unipol nella scalata alla BNL.

Peccato che il conduttore della scalata si sia rivelato un farabutto, tanto per usare un termine gentile, sicuramente non sarà colpa di Fassino o Dalema se Consorte non è quella squisita personcina che loro credevano, ma resta comunque il fatto che hanno appoggiato politicamente un maramaldo, sempre per usare un termine gentile.

A questo punto se, come credo io, fossimo in una democrazia seria uno si aspetterebbe di vedere le dimissioni di Dalema e Fassino, così come si aspetterebbe di vedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia che faceva la talpa per Fiorani e soci e anche quelle di Brancher e Calderoli chiamati anche loro in causa sempre da Fiorani.

Ma come al solito non succederà niente, l’unico effetto che sortirà questo polverone sarà quello di partorire una nuova legge sulle intercettazioni telefoniche che consenta ai nostri politicanti di fare i loro affarucci senza la paura di orecchie indescrete che possano ascoltarli.

Avanti tutta miei Prodi

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