Voglio un parente alla Barilla

Oramai, grazie alla pubblicità, conosciamo metà dei parenti di quelli che lavorano alla barilla, naturalmente sono tuttti mezzi geni, che fanno le cose con amore, pensando ai figlioli, alle sorelle, alle mamme, alle cugine al cane e via dicendo. Tutto per offrire a noi, poveri mortali prodotti sopraffini, buoni, fatti con passione e amorevole cura.

Almeno questo è quello che vorrebbero farci credere, io me lo vedo il povero operaio barilla che fa il turno di mattina, magari è un pendolare che arriva in treno. Si alza alle quattro, d’inverno, si fa il viaggio in piedi, magari al gelo perché il riscaldamento è rotto. Arriva in ditta con i coglioni che gia gli girano come eliche, e come se non bastasse un’ha dormito perché il bischero del su figliolo è tornato briao da una festa e ha vomitato tutta la notte.

Eh si! ecco come potrebbe essere lo spot:
Il mi ‘ugino sono vent’anni che lavora alla barilla e lo fa con così tanto amore che ha deciso di mettere un po di se in quello che fa, infatti tutte le mattine piscia nell’impasto della pasta… E poi lo slogan: Barilla in ogni spaghetto ci sta un po di noi…

Voglio un parente alla Barilla

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