I geni del male

Fin dal 2001 ho dovuto misurarmi con il traffico intenso e le code delle città lombarde, in particolare quelle di Milano, se sono fuggito da lì uno dei maggiori motivi è proprio quello. Prima di andare a lavorare a Milano pensavo che le code a tratti fossero delle manifestazioni folcloristiche per radunare più persone possibile e fare festa.

Però dopo aver sperimentato le tangenziali, la metropolitana i tram, ho deciso che non ce l’avrei mai fatta a mantenere la mia sanità mentale. Per questo hp deciso di trasferirmi e cercare anche lavoro da un’altra parte. Complice anche la mia vita sentimentale e la nascita del mi figliolo, mi sono ritrovato a lavorare a Pavia.

Pavia è una città un po particolare, sembra quasi che faccia di tutto per tenere la gente lontana. A questo contribuiscono in modo massiccio quelli che gestiscono la viabilità, dai vigili agli assessori. Se ne potrebbero raccontare tante, ma voglio dirne solo un paio

1) Dove lavoro io c’è un parcheggino con le strisce messe in diagonale, il primo posto è delimitato, come tutti i primi posti di tutti i parcheggi, da due strisce, dove inizia la seconda striscia c’è un cartello con una freccina verso destra che segnala l’inizio della zona con disco orario.

Ora io non sono un genio della viabilità, e nemmeno un vigile, ma dalla disposizione delle strisce e del cartello è facile dedurre che il primo posto non sia con disco orario, altrimenti il cartello lo avrebbero messo in prossimità della striscia di sinistra e non di quella di destra.

Tutti converranno con me e con tutti gli altri esseri dotati di un minimo di materia cerebrale che è così. Tutti tranne gli ausiliari del traffico e i vigili pavesi, che hanno continuato a fare multe agli sventurati che parcheggiavano in quel posto. Addirittura una di questi geni del male ha avuto il coraggio di sostenere che il posto era soggetto a disco orario, perché se io tiro una riga dritta dal cartello, questa interseca lo spazio del parcheggio. Io lo definisco un genio del male perché non credo che ci siano degli esseri così coglioni da poter dire una simile cazzata. Questi sono degli agenti del dottor male che mettono alla prova i nervi dei probi cittadini.

2) Chi si reca tutti i giorni a Pavia e passa davanti alla scotti, sa bene le file che possono formarsi o che potevano formarsi entrando in città, visto che da pochi giorni hanno aperto la tangenziale nord. Anche uscendo la situazione era abbastanza critica, qualche genio però deve aver pensato che non lo era abbastanza e si poteva migliorare. Perché far fare delle code a tratti a chi esce da Pavia, quando gli si può far fare una fila unica?

Ecco che un altro dei geni del male decide di mettere un nuovo semaforo, il famigerato semaforo del vallone ottenendo il miracolo dell’unificazione delle file, tanto caro a noi automobilisti.

3) Qualche giorno fà arrivando verso Pavia si poteva assistere ad automibilisti procedere in fila, a passo di uomo zoppo con un dolore lancinante alla gamba che lo obbliga a stare quasi fermo, e questa fila arrivava fino alle periferie più estreme. Chi resisteva in coda poteva arrivare quasi fino alla rotatoria dei longobardi, per sentirsi dire dai vigili di tornare indietro, accampando scuse di ogni tipo, dalla gru incastrata al rapimento alieno di inermi cittadini.

La prima domanda che poteva venire in mente a chi si era fatto diversi km di coda poteva essere, ma brutti cazzoni ma perché non avete messo qualcuno fuori pavia a deviare il taffico? Però effettivamente era una cosa troppo difficile da pensare.

Salvo poi scoprire che la gru non si era incastrata, ma era li per tagliare una pianta. Il problema è che questa operazione è stata fatta la mattina alle 7, quando c’è il momento di maggior casino, dovuto al traffico dei pendolari che lavorano in città. Non solo, visto che la strada li è stretta non ci passavano i camion, e in men che non si dica si è formata una fila chilometrica che poi si è propagata in ogni dove.

Ora ditemi voi se tutto ciò non nasconde una strategia maligna e freddamente pianificata da parte di geni del male.

I geni del male

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