Andiam andiam andiamo a lavorar…

Premetto che non c’ho nulla contro i Pavesi, anche perché mi danno da mangià, ma semmai con le autorità amministrative, che indipendentemente dal luogo e dal colore, iniziano ad essere accomunate dalla stessa indifferenza verso i servizi forniti ai cittadini.

Dopo questa doverosa premessa voglio descrivere il mio viaggio di stamani per andare al lavoro:

Come tutte le mattine mi alzo, faccio la mia solita seduta di curregge zen per liberare il corpo e la mente, faccio colazione, lascio il mi figliolo dalla mi socera e mi avvio allegro e giulivo verso Pavia. Il viaggio si svolge senza particolari intoppi, sto quasi per mettermi a cantare quando mi ritrovo in un fila inspiegabile che parte dall’inizio della tangenziale di Pavia, dal bivio vela, per intendersi.

Una paura atavica si diffonde in ogni fibra del mio corpo, tremendi dejavù mi tolgono il fiato, e per un attimo la fugace visione delle tangenziali milanesi mi lascia mezzo svenuto sul volante. Quando mi riprendo il sollievo, nel rendermi conto che non sono in preda alle code della capitale lombarda, viene spazzato via dal serpentone di macchine che si muovono a passo d’uomo.

Ed ecco una variegata ridda di ipotesi farsi strada nella mia mente: “Un apino carico di c4 si è ribaltato esplodendo e provocando una voragine di 400 metri di diametro che ha fatto crollare la famigerata rotatoria sopraelevata a diciassette corsie”, “Un trattore impennando ha schiacciato una fiat 600 che non aveva visto”, “Dei simpaticoni hanno tracciato dei cerchi nel grano raffiguranti una mortadella con la faccia di Prodi e tutti si fermano a guardarla” e così via.

Man mano che la fila scorre mi rendo conto della tremenda verità, stanno asfaltando, non posso crederci, stanno ASFALTANDO! Ora la domanda che mi viene in mente è una: Tutto il traffico che arriva dalla parte SUD di pavia passa da quel cazzo di tangenziale, tangenziale che è stata aperta neanche un anno fa, e come succede spesso sulle italiche strade, ha già bisogno di essere asfaltata. Ma chi è quel cazzone che ha deciso di farlo alle otto e mezzo di lunedì mattina? CHI? Perché non la sera dopo le venti, o il sabato, o la domenica, o all’una quando in giro non c’è un cazzo di nessuno e non quando tutti gli stronzi come me si fanno quaranta km per andà a lavorà, maremma stramaialissima.

Me lo vedo l’assessore al traffico o chi per lui che decide l’intervento con il suo collaboratore:

“Allora su quella stradetta dobbiamo darci una asfaltatina”

“Ma assessore, è praticamente nuova, quest’anno non ci sono state gelate, e non è praticamente mai piovuto, com’è possibile che sia già in quelle condizioni?”

“Pirla, sempre a lamentarti, è un modo come un altro per far girare l’economia e fornire un servizio al paese. Piuttosto quand’è che possiamo fare i lavori?”

“Beh io li farei nella notte fra il sabato e la domenica”

“Ma allora sei proprio pirla, dove li troviamo gli operai che ci vengano a lavorare il sabato notte. Il sabato notte è fatto per andare in disco a tirare di coca. Programma l’intervento per lunedì mattina alle 8”

“Ma a quell’ora ci sono tutti i pendolari che arrivano dalla parte sud, creeremo code e disagi per chi arriva da fuori”

“E a me che cazzo me ne frega, tanto io arrivo da nord uauauauauauauaua”

“Che sagoma che è assessore, quando fa così mi fà cappottare….”

A questo punto un sol grido è d’obbligo… Ma vi levate di ‘ulo

Andiam andiam andiamo a lavorar…

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