Male di Mele

Non volevo più scrivere di politica, ce l’ho messa tutta, dico davvero, mi sono impegnato a fondo. Ho cercato di ignorare scalate, scalatine, i discorsi a bischero di Dalema, le esternazioni di Silvietto, il nascente PD, insomma mi sono davvero impegnato.

Sono riuscito anche a non parlare del fatto che un parlamentare dell’UDC che ci massacra i coglioni con il sacro valore della famiglia, che inveisce contro gli omosessuali, che santifica il matrimonio, insomma che ci fa du coglioni gonfi come palloni da pallaacanestro, si sia fatto beccare con due prostitute e una balla di coca. Avrei voluto dire qualcosa ma poi ho visto la foto

Melino

fonte repubblica

e ditemi voi se uno così non ha bisogno di un po di potta, fa quasi tenerezza.

Ma poi c’è stata l’uscita di quel genio del male di Cesa che ha proposto di dare un bonus a quei poverini che hanno la famiglia lontana in modo che possano ricongiungersi con la famiglia a Roma.

Ora io di cazzate in vita mia ne ho dette e ne ho anche sentite tante ma questa potrebbe concorrere ai campionati mondiali di minchiate e vincerlo a man bassa. Ogni volta penso che i nostri politicanti abbiano toccato il fondo, ma la loro incredibile capacità nello smentirmi inizia a farmi pensare che lo facciano a posta per non farmi annoiare. Con loro il detto “avere la faccia come il culo” si tinge sempre di nuove sfumature.

Io da persona semplice e ingenua mi stupisco sempre della totale mancanza di vergogna che li pervade, arrivo anche a chiedermi come fa uno che guadagna 15 mila euri al mese, in un paese di precari che tirano avanti con contratti che vanno di tre mesi in tre mesi, guadagnando 8 o 900 euri al mese, ad uscirsene con una dichiarazione simile?

D’altra parte loro si fanno il culo, mica noi, a chi non è successo di stare fuori una settimana per lavoro, e sopraffatto dalla mancanza della famiglia, finire a fare un festino a base di prostitute e coca. Dove lavoro io quando si superano i quattro giorni te le fanno mettere anche nel rimborso spese.

Ma roba da matti, e il bello che è che dopo tutto questo sono ancora entrambi lì, a puppare i NOSTRI soldi. Ma forse sono solo io che penso male, forse quello di Mele è stato un interesse scientifico un esperimento sociale per vedere come i peccatori si lasciano traviare dalle promesse del demonio. Si! Deve essere così, povero Cosimetto, chissà come avrà sofferto a vedere quelle donnacce che si toccavano mentre lui tirava di Coca. Chissà lo strazio interiore, la sofferenza di questo martire moderno.

In fondo esempi di simile abnegazione non mancano, anche Sircana si ferma a chiedere ai Trans come sono finiti sulla strada, che uomini, che fulgido esempio di abnegazione e solidarietà per le generazioni future. Se penso che quando ero giovane andavamo a fare i puttan tour per schizzarle con le pistole ad acqua mi vergogno di me stesso.

Ha ragione Cesa, ci vogliono più soldi, questi non sono a fondo perduto, ma sono un finanziamento alla ricerca italiana, è con esperimenti come questo che quelli dell’UDDICCI e soci sapranno come affrontare le piaghe che affliggono la nostra società…

…Cesa, Mele, Ma vi levate di ‘ulo e andate lontano, lontano…

Male di Mele

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