Lorenzo all’asilo

Finalmente ci siamo arrivati, dopo anni e anni, per l’esattezza tre, Lorenzo ha fatto il suo ingresso nel grande mondo della scuola.

Come quasi tutti ha iniziato il suo percorso dalla materna. Naturalmente vista la mia formazione filo comunista ho posto dei paletti sulla sua educazione, e dopo aver visionato vari asili cubani ho deciso, di mia spontanea volontà, perché in casa mia comando io, di mandarlo alla scuola materna delle suore.

I primi giorni il programma consiste in due ore, dalle 9 alle 11, per farlo abituare al nuovo ambiente e così mercoledì 5 settembre io la mi moglie e Lorenzo, alle 9 in punto, abbiamo fatto il nostro ingresso nella scuola materna San Francesco. Il primo impatto è stato positivo, dopo neanche dieci minuti un altro bimbetto l’ha spinto tirandolo nella siepe provocandogli un bello sgraffio sul viso. Ma a parte questo le due ore sono passate tranquille, anche perché i genitori sono rimasti con i bimi per tutto il tempo.

Giovedì 6 Settembre:

Sempre io e la mi moglie si riporta Lorenzo all’asilo, questa volta dobbiamo lasciarlo solo, e così ci aggiriamo facendo finta di nulla, mentre la piccola belva si guarda intorno controllando ogni nostro passo. Alla fine prendiamo il coraggio a 8 mani lo salutiamo e ci avviamo all’uscita, sembra ancora tranquillo.

Decidiamo di farci un giretto per il paese aspettando che arrivino le 11, dopo una quindicina di minuti incontriamo due carampane, una delle quali ci fa: “Siete voi i genitori di Lorenzo? è da quando siete andati via che piange come un disperato”. Torniamo all’asilo e lo troviamo senza più lacrime, stremato. La maestra ci dice che ha fatto una scena isterica continuata senza lasciare che nessuno gli si avvicinasse, nemmeno per pulirgli il moccio che gli colava dal naso.

Il pomeriggio alla riunione con i genitori, una delle maestre mi dice “Visto che Lorenzo è un bimbo problematico, potete portarlo alle 10 così intanto introduciamo gli altri bambini e poi possiamo dedicarci a lui”… Io volevo mandarlo all’asilo cubano.

Venerdì 7 settembre:

Decidiamo che uno solo dei due ce lo deve portare per rendere meno doloroso il distacco. Ce lo porto io contando di stare un po con lui e poi lasciarlo solo. Arrivo alle 10 e incontro la carampana del primo giorno “Lei ha un bimbo o una bimba?”, visualizzo mentalmente una cascata e un prato fiorito, “un bimbo, Lorenzo”, “E lo porta a quest’ora?”. Cerco ancora di visualizzare il prato e degli uccellini ma vedo solo morte e distruzione.

Finalmente dopo 45 minuti riesco a lasciarlo da solo con la scusa di andare a prendere la su mamma. Quando torno la maestra mi dice che è stato bravissimo, forse non è così problematico.
Lunedì 10 settembre:

Un successone, dopo neanche 30 minuti riesco a convincerlo a lasciarmi andare, alla notizia la suora fa un doppio carpiato con avvitamento per l’entusiasmo, e le maestre festeggiano cantando “grazie signore grazie, grazie signore grazie, grazie signore grazie graaaaaaazie”. Lo lascio da solo all’asilo per quasi un ora. Ma si! Lorenzo non è un bimbo problematico.

Quando torno lo trovo che gioca con le bambole, la maestra mi dice che è stato tutto il tempo a giocare con il bimbo, come lo chiama lui, portandolo a giro in carrozzina, coprendolo, dandogli il latte ecc. ecc. Cerco di portarlo via e lui mi dice “aspetta babbo stiro”, prende due ferri da stiro, si mette all’asse e inizia a stirare… All’asilo cubano addesso starebbe imparando ad usare il fucile contro i porci imperialisti… Prendo mentalmente nota di fargli vedere un film del tipo: Vandamme contro Segal che risvegliatosi da 16 anni di come picchia Bruce Lee mentre questi inchioda in terra Chuck Norris che divide in due con la katana Wesley Snipes.

Martedì 11, mercoledì 12, giovedì 13 settembre:

Lorenzo a casa malato… Lo dicevo io che doveva andare all’asilo cubano, a quest’ora saprebbe già cantare el pueblo unido jamás será vencido

Venerdì 14 settembre:

Arriviamo all’asilo ancora alle 10, Lorenzo non appena vede la suora si defila camminando rasente la parete facendo finta di niente, io faccio lo stesso per paura che mi metta in castigo. Questa volta riesco ad andare via dopo appena 15 minuti, Lorenzo vuol venire a vedere che vado via mi abbraccia e mi bacia e segna il suo record personale di quasi due ore da solo.
To be continued….

Lorenzo all’asilo

Rispondi