Popolo di servi

E’ inutile abbiamo il DNA di Fantozzi, quello che ci accomuna, il tratto distintivo è che siamo un popolo di servi.

Non importa se sei un operaio, un impiegato o il presidente della rai, hai sempre qualcuno a cui leccare il culo e lo fai senza vergogna senza ritegno.

L’altro giorno ho ascoltato l’intercettazione di Saccà con Silvietto, la telefonata in se oramai non dovrebbe scandalizzare più nessuno, è la solita marchetta, il potente di turno che deve piazzare l’amica o l’amica dell’amico o l’amico dell’amica di un amico dell’amica, insomma niente di nuovo sotto il sole.

Quello che mi ha colpito è stato il livello di leccaculismo del povero Agostino. Ora io capisco che debba ossequiare Silvietto e cantarne le lodi al mondo intero, ma a tutto c’è un limite, dai Agostino un minimo di dignità in fondo è Silvietto che ti sta chiedendo un favore, dai una leccatina e via senza fargli un servizio completo.

Magari la sua intenzione iniziale era quella, poi però l’istinto ha preso il sopravvento o ha perso il controllo sulla lingua, o forse leccare da dipendenza, magari uno inizia così poco poco, dicendosi: “tanto posso smettere quando voglio”, ma poi la leccatina di sfuggita e furtiva si trasforma in leccata evidente, all’inizio magari un po ti vergogni ma poi ti passa e alla fine diventa vizio.

Peccato che come ogni vizio anche questo abbia i suoi effetti collaterali, quello peggiore è lo sfogo da astinenza su quelli che non si possono difendere, o forse è solo un modo per togliersi il sapore di merda dalla bocca. Prima dai una bella ripassata al culo del presidente, del primario, del capo, dell’amico che ce l’ha fatta mentre te sei rimasto una nullità e dopo te la rifai con il tuo segretario, con gli specializzandi con i tuoi inferiori o con i tuoi figli.

Fa sempre bene espellere le tossine maltrattando qualcuno, specialmente se questo non si può difendere e subisce in silenzio. Eh si non c’è che dire con questa gente nei posti di comando siamo proprio messi bene, ormai forse una delle poche consolazioni che ci rimangono è quella di sapere che anche uno come Silvietto a volte deve darci di lingua.

Magari loro leccheranno culi di presidenti, di capi di stato, di grandi statisti, però alla fine non importa quanto nobile sia il culo da leccare, quello che ti rimane in bocca dopo è il solito retrogusto di merda…

Popolo di servi

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