La scheda

Scheda elettorale

Dopo mesi di sonnecchiamento ecco un nuovo scoop dell’agenzia ansia. Un nostro collaboratore è riuscito a piazzare una cimice nella villa di Silvietto ad Arcore, siamo così riusciti ad avere le reazioni a caldo di Silvietto quando ha visto la scheda elettorale. Nella registrazione si distinguono chiaramente le voci di Silvietto (S) e Sandrino Bondi (B).

Si sentono dei rumori di fondo, sedie spostate e una musica, una chitarra inizia a suonare…

S: Cribbio Mariano dacci dentro con quella chitarra, Si è detto troppo e anche di più, si è usata pure la musica contro, oggi canto anch’io e dico che MENO MALE CHE SILVIO C’E’(cantato). Cribbio questo inno è una bomba, altro che Bandiera Rossa…

Rumore di passi e respiro affannato…

B: Vostra Eccelsa Eleganza, Signore delle terre emerse di Vastnir e Progdor, Generale degli eserciti di Vandoor, Luce unica delle nostre anime perse, vate e supervate dalle nobili…

S: Cribbio Sandrino, quante volte te lo devo dire che in intimità puoi chiamarmi Silvio, devi darmi del voi, però puoi chiamarmi Silvio. Spero che tu abbia una buona scusa per interrompermi mentre faccio il karaoke con Apicella.

B: Si è arrivato il facsimile della scheda elettorale…

Rumore di una busta che viene aperta, un grido echeggia per i saloni della villa.

S: Cribbio, cribbio e poi ancora cribbio. Guarda qua Sandrino non ci si capisce un piffero ancora una volta questi comunisti cercano di imbrogliare le carte.

B: Ma cavaliere, mi scuso per il ma non vorrei che sembrasse offensivo e quantunque intimidatorio proveniente da una persona umile come me che vede in voi un punto di riferimento unico e..

S: Cribbio Sandrino vieni al punto!

B: Ecco volevo dire che il decreto riguardante la forma delle schede elettorali lo abbiamo fatto noi…

S: Cribbio! Lo abbiamo fatto noi? Trovatemi quel comunista bolscevico che ha fatto questo casino e datelo in pasto a Calderoli. E poi con questa legge elettorale rischiamo di perdere al Senato, quella mortadella di Prodi ci ha fregato proprio per bene.

B: Vostra eminenza, io non vorrei sembrare inopportuno, considerando che dovrei baciare la terra dove passate e piangere fino a svenire per il solo fatto che mi considerate degno di parlarvi come pari senza dover stare inginocchiato…

S: Cribbio Stracribbio e Ricribbio! Vieni al dunque Sandrino…

B: Volevo dire che anche la legge elettorale l’abbiamo fatta noi, Vi ricordate che l’avevamo fatta apposta in modo da rendere il paese ingovernabile per costringerli ad una larga alleanza con noi.

S: Non sono stati i comunisti? Me lo devo segnare allora non vorrei citarlo in qualche discorso. Comunque queste schede elettorali non sono affato chiare. Guarda qua, come mai il nostro simbolo è grande come quello degli altri partiti? Dovrebbe stare in rilievo al centro della scheda, magari su di una scheda a parte. E’ una vergogna se fossimo un paese civile per ogni simbolo di partito dovrebbero essercene due del PDL.

B: Vostra Magnificenza illuminifica e Immensa, voi che fate di me un uomo migliore per il solo fatto di esistere, voi che avete regalato democrazia e libertà ad un popolo di ingrati che non vi merita voi che…

S: Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, Sandrino basta! Ho capito il senso ma vieni al punto……

B: Volevo dire che credo non sarebbe troppo regolare mettere in risalto il nostro simbolo sulla scheda elettorale.

S: Come no! Tu lo dovresti sapere bene cosa fanno questi Comunisti! Ingannano i nostri elettori, li sviano, i seggi sono pieni di agitatori. Immaginati il nostro elettore, lo sforzo che deve fare per darmi il voto con tutte le cazzate che sparo, arriva li convinto, determinato, risoluto, non trova il simbolo del PDL in rilievo, sopra tutti gli altri e magari vota Veltroni.

Rumore di singhiozzi sommessi un corpo che cade a terra….

B (piangendo come un vitello): Me tapino, quante volte dovrò chiedere scusa, quante paia ancora di mutande di ortica dovrò indossare, quante autoflagellazioni, quante giornate di digiuno, quanti giorni, mesi, anni di astinenza sessuale, quanti…

S: Dai Sandrino, cosa fai? Tirati su forza, guarda che mi stai inzuppando le mie pantofole dei gormiti del popolo delle libertà. Quante volte devo dirtelo che ti ho perdonato per essere stato comunista. Se ogni tanto ti chiamo mangiabimbi o culo rosso è solo per scherzare…

Rumori di qualcuno che si soffia il naso con forza.

B: Grazie, grazie, grazie, grazie, voi siete così buono, così lungimirante, un esempio per tutto il mondo libero, un icona, un moderno san Francesco in grado di parlare al cuore deli uomini…

S: Si va bene, va bene ho capito. Senti cosa facciamo, domani mi chiami subito Gerry Scotti e gli facciamo fare una puntata speciale di giochi senza frontiere incentrata sulla scheda elettorale, Te li ricordi? Sarà un successone. Ci saranno dieci concorrenti cinque comunisti, sceglili grassi e pelati…

Ancora singhiozzi in sottofondo.

S: E basta! non c’è nessun riferimento a te, te non sei più comunista. Dicevo cinque comunisti e cinque giovani pulzelle, sane, belle e giovani che rappresenteranno il partito delle libertà. I comunisti falli vestire con delle tutine rosse attillate, mentre le pulzelle con tanga a filo e due croci di nastro adesivo sui capezzoli, stile letterine.

Il regolamento del gioco sarà semplice: ogni volta che una delle due squadre vince una prova ha diritto a mettere un simbolo sulla scheda elettorale.
Ai comunisti faremo fare le prove in cui sono più bravi, tipo contendersi il pasto con dei leoni, sopravvivere ad un incendio in fabbrica armati di una pistola ad acqua, attraversare a nuoto un fiume di lava ecc. Naturalmente se un concorrente muore la squadra di cui fa parte prende una penalità che comporta l’eleminazione di un simbolo dalla scheda.

Per le pulzelle invece faremo delle prove ancora più difficili, così nessuno potrà criticarci, del tipo contare fino a cento senza perdere il conto, leggere una pagina del sole 24 ore capendo cosa c’è scritto, mantenere il sorriso mentre un funzionario rai ti palpa il culo…

B: Ma vostra grandissima eloquenza fatta uomo, voi che siete stato unto sia dal fritto che dal signore, voi che avete svelato tutti i misteri di fatima e smentito nostradamus e il mago otelma voi..

S: Bastaaaaaa, cribbio! Vieni al punto!

B: Volevo solo dire, con la massima umiltà possibile, dove li troviamo cinque comunisti?

S: Pazzo, non lo dire nemmeno per scherzo, se qualcuno ti sente siamo rovinato Cribbio. Tutta la fatica che ho fatto fino ad oggi per convincere tutti che ci sono ancora i comunisti andrebbe in fumo. Per fare i comunisti pagherò come al solito qualche leghista, non preoccuparti. Alla fine tutti guarderanno il culo alle pulzelle e nessuno si renderà conto di niente. Ormai sono anni che usiamo questo trucco per tirarlo nel culo agli italiani….

Rumore di risate, tappo di bottiglia di champagne che salta, riparte la chitarra.

S (cantato): non ho interessi politici, e non ho neanche immobili, ho solo la musica, e dico che MENO MALE CHE SILVIO C’E’EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE…

P.S. Volevo dire a Silvietto che questa non è un intercettazione telefonica, quindi caro Silvietto non andartene dall’Italia altrimenti io poi cosa cazzo Scrivo?

P.P.S. La parte più comica dello scritto, il testo dell’inno del PDL, purtroppo non è farina del mio sacco ma di un comico a cui va tutto il mio rispetto e la mia ammirazione, un certo Andrea Vantini.

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