Sciancrato

Sciancrato! Quanti di voi conoscono questa parola? Sembra quasi un insulto “Togliti di torno brutto Sciancrato”, o una parola da usare come spauracchio con i bimbi “Brutto delinquente se non mi ridai la dentiera chiamo lo Sciancrato” fortuna che ai miei tempi c’era il bubbo nero, se mi avessero detto una cosa così tremenda sarei morto all’istante.

A dire la verità anche io non la conoscevo finché non ha incrociato il mio cammino in età adulta. Naturalmente questa, come tante altre parole, è sconosciuta al maschio medio latino ma non alla femmina e fa parte di tutta quella serie di aggettivi che definiscono in maniera inequivocabile la forma, la consistenza e il valore di un capo di abbigliamento.

Si sa che il maschio, non avendo i neuroni destinati alle sfumature, ragiona per concetti semplici per lui un paio di pantaloni sono un paio di pantaloni, una gonna è una gonna e una camicia è una camicia, tutto molto semplice e lineare. Al limite è in grado di operare una distinzione elementare nelle categorie elegante, sportivo e da lavoro anche se alcuni ricercatori sostengono, che se addestrati da giovani, alcuni maschi riescano a riconoscere, con una percentuale prossima al 90%, indumenti appartenenti alla categoria casual, pur non avendo la minima idea di cosa voglia dire la parola.

Per non parlare poi dei tessuti. ogni maschio sa che esistono il cotone, la lana e il lino, già arrivare a capire che i jeans sono fatti di cotone e non è il nome del tessuto richiede un’elasticità mentale che non tutti possiedono. Figuriamoci perciò quando si sentono nomi come la nappa la viscosa o il tulle che nel cervello del maschio potrebbero essere catalogati come nomi di locali alla moda. “Figo ieri sono stato al tulle era pieno di gente” non suona bene? E poi ci sono i misti i freschi e via dicendo. Ma tutto questo è niente di fronte allo Sciancrato che, si badi bene, non è un tipo di tessuto ma un fattore di forma.

Solitamente i capi di abbigliamento di questo tipo partono larghi per poi stringersi subito, solo che agli occhi di un profano questa caratteristica non si palesa finché il capo non viene provato.

Ed eccoci al punto, se sei bred pitt o hai il fisichino di uno di questi attori fighetti un capo Sciancrato non ti spaventa, lo affronti senza paura con il sorriso sulle labbra, perché sai che con quello addosso farai la tua porca figura. Ma se sei un onesto padre di famiglia, provato dalle fatiche di una gravidanza e con le maniglie dell’amore allora sai che la tragedia è dietro l’angolo e lo capisci appena inizi a tirarti giù la maglietta lungo il torace o ad abbottonarti la camicia. E allora vorresti gridare nooooo è Sciancrato e sai già che nonostante tu abbia preso la XXL quando ti guarderai allo specchio sembrerai un salame infilato dentro un budello troppo stretto.

E la cosa peggiore è che la commessa ti sta aspettando fuori dal camerino per chiederti come va, con quel sorrisetto di circostanza sulle labbra. A quel punto hai due alternative, visto che i camerini non sono provvisti di una finestra da cui tentare la fuga, toglierti il capo e uscire dicendo era troppo stretto, oppure far finta di niente e chiedere con il sorriso sulle labbra “Come mi sta?”.

In realtà c’è anche una terza soluzione, però qui si va nel penale, ed è quella di dare un cerino a tuo figlio, chiedergli di incendiare il reparto taglie extra small e approfittare della confusione per fuggire.

Alla fine però tutti escono dal camerino e affrontano l’umiliazione dello sguardo, carico di falsa comprensione, della commessa che vi dice “Se non le va questo, mi sa che qui non abbiamo niente per lei, è la misura più grande che c’è…” e mentre lo dice nell’aria si manifesta la sua muta accusa “Se invece di passare le serate sul divano a riempirti la pancia di birra facessi come me che faccio airsteppingheatbodydancingsuperspinnigultrafastrunning questa maglietta ti calzerebbe come un guanto…”.

Ecco perché voglio che tutti i maschi umiliati dallo Sciancrato, e ne conosco parecchi, si uniscano a me in questa crociata contro una delle peggiori piaghe del ventunesimo secolo, perché ricorda, tu sia grasso o magro non importa, basta un accenno di pancetta e lo Sciancrato farà di te un salame…

Sciancrato

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