Missionari di libertà

“Vi nomino tutti missionari di libertà” urlò il leader, e subito un ovazione si levò dalla folla estatica, la piccola grande figura si stagliava sul palco, circondata da un’aura di potere, di carisma, della convinzione della perfezione.

E i missionari si misero in marcia armati di parabole elettriche, sondaggi e culto dell’apparire. Si mossero verso i quattro angoli della penisola a portare la buona novella, la novella della libertà, della democrazia, della ricchezza.

Tu fratello che rimani senza lavoro a cinquant’anni e non hai nessuna specializzazione, invece di piangere, di batterti il petto, di incolpare gli altri, rimboccati le maniche e datti fare, il nostro Signore vuole che tu muova l’economia, che tu produca e se proprio non puoi fare altro, venditi un rene. Alleluja.

Voi tutti, branco di capre spaventate dai lupi della sciagura ascoltate il grido della speranza, la voce del buonumore, la forza dell’ottimismo. Voi miscredenti, peccatori, nuovi San Tommaso che credete solo a quello che vedete, aprite gli occhi, lasciate che il sogno mediatico scivoli in voi.

C’è una nuova realtà la fuori che vi aspetta, una realtà più vera, più calda, una realtà costruita dalle antenne che trasmettono il verbo nell’etere, una realtà epurata da ciò che è male, da ciò che lotta contro il progresso.

Adorateci, supportateci, votateci e noi vi daremo il nuovo sole atomico, vi daremo la vita eterna, attaccati alle macchine, alimentati a forza anche contro la vostra volontà. Perché noi ci prenderemo cura di voi, vi faremo star bene, penseremo a tutti i vostri bisogni. Perché solo noi sappiamo di cosa avete bisogno.

Vi daremo una nuova giustizia, non più dea bendata mossa dal fato, ma una giustizia serena, comprensiva, che sappia salvaguardare chi guida questa nazione, che sappia ogni tanto sbirciare da sotto la benda che le copre gli occhi.

Noi vi daremo anche il dibattito, il dialogo con chi non la pensa come noi, a patto che sia d’accordo. Accoglieremo il diverso, ma prima di farlo lo monderemo dai suoi peccati e gli ricorderemo in ogni momento che è uno straniero nella casa di tutte le libertà.

E per dimostrare la magnificenza di nostro Signore costruiremo altari di cemento, immensi santuari sospesi sul mare che porteranno prosperità, morti sul lavoro e soldi alle mafie. Ogni grande opera, ogni grande rivoluzione esige il suo tributo di sangue, di dedizione, di fedeltà.

Amateci, seguitici e credeteci, vi ritroverete in un mondo migliore, più sicuro, senza conflitti, dove uno solo deciderà per tutti. E chi non si uniformerà, chi non sarà d’accordo sarà un nemico della libertà, una scoria, una cellula impazzita da eliminare prima che infetti tutto il sistema.

Alleluja fratelli, gioite tutti, portate i doni, seguite la stella cometa elettrica fino al luogo del lieto evento, gioite perché il nuovo partito è nato…

Missionari di libertà

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