Impressioni di viaggio 2

Finalmente un po’ di sole, timido, sento appena i suoi raggi portati via da questa brezza che entra sotto i vestiti.

Le solite facce, le solite espressioni, anche il solito controllore.

Le macchine sfrecciano veloci sull’autostrada rimandando riflessi dorati.

Nubi grige rotolano stanche.

Il fiume, minaccia marrone, gonfio fino all’inverosimile sembra quasi lanciare il suo avvertimento mentre gli passiamo sopra.

La campagna, ancora umida, macchie di verde smeraldo e marrone.

Vagoni abbandonati, binari morti, erba che si infiltra, conquista.

Codogno, il marciapiede crepato, è vietato oltrepassare la linea gialla.

Il sole taglia il vagone, lampi di luce illuminano le poltroncine sporche cambiandone il colore come in un caleidoscopio di intensità.

Spazzatura abbandonata ai bordi delle strade, sacchetti colorati che vomitano fuori il loro carico di sporcizia sopra ai campi.

Viottoli, pantani, acqua ovunque, quasi filtrasse da sotto la terra.

I vetri vibrano, è un attimo, una macchia scura ci sfreccia accanto.

Una ragazza corre dietro al suo cane, macchia blu che si sposta lenta rompendo la monotonia dei campi.

Un cimitero mostra la sua nuova faccia, grigio cemento armato che si unisce al vecchio muro di cinta rosso mattone, sembra quasi un vecchio che si appoggia al bastone per stare in piedi.

Case e ancore case, condomini, gialli, marroni, arancioni, muri scrostati, comignoli, parabole.

Una fabbrica abbandonata, finestre rotte, polvere che si rincorre.

Lodi, gente che sale, studenti, operai, impiegati. Scrutano i posti, scegliendo attentamente, chissà quali sono i parametri di giudizio.

Polacchine marroni, pantaloni blu di cotone, gilet blu, camicia azzurra, occhiali ovali con montatura di metallo, stempiato. Sguardo stanco, viaggiatore solitario come me, sistema il black berry nel taschino della camicia e si mette l’auricolare nell’orecchio.

Un cisterna dell’acqua svetta in lontananza, fungo bianco gigante che cresce fra gli alberi.

La nube azzurrina di smog annuncia Milano, una nuova lunga giornata…

Impressioni di viaggio 2

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