Fini Spandau

Spandau

Se è vero che i sogni esprimono i nostri desideri, le nostre paure, i nostri pensieri più reconditi, inizio davvero a preoccuparmi.

Stanotte mi sono sognato che vagabondavo per i vicoli di una città che poteva essere Siena, come Perugia, come qualsiasi altra città con un centro storico medievale.

Ad un certo punto incontro Cagnacci, un mio carissimo amico, il quale mi dice che sta andando a tenere un corso di informatica che potrebbe interessarmi. Ora è d’obbligo spiegare che Cagnacci sta all’informatica come io sto allo studio della logopedia del cignale nano delle ande.

Comunque nonostante tutto lo seguo fino a che non arriviamo ad un enorme chiesa, ma così enorme che il Duomo di Milano a confronto potrebbe fargli da gabbiotto per il custode. Entriamo dentro e ci ritroviamo nella classica atmosfera da chiesa, luci basse, rumori sussurrati e così via.

La cosa strana è che all’interno le panche sono disposte secondo uno schema incomprensibile, non ci sono due file che vanno parallele e naturalmente la pianta interna della chiesa non riflette affatto la sua forma esterna, sembra un accozzaglia di angoli, rientranze e sporgenze da cui spuntano file di panche.

Su una di queste vedo due mie amiche delle medie le saluto e decido di andare a sedermi la, solo che quando arrivo una delle due è sparita ed è sparito anche Cagnacci.

A questo punto la scena cambia, sono ancora nella chiesa e stiamo accatastando dei sacchi, non capisco se per fare una barricata o per accumulare scorte di cibo, fatto stà che io parto con un filippica sul fatto che i componenti delle forze dell’ordine solitamente sono schierati a destra quando non sono dei veri e propri fascisti.

Ed ecco che come dal nulla appare fini vestito e acconciato come Tony Salcazzo, il cantante degli spandau ballé per intendisi, e con un vistoso orecchino al naso che comincia a dirmi che non è vero e che oggi come oggi le forze dell’ordine sono in mano ai comunisti.

Ora alla luce di tutto ciò, cos’avrà voluto dire?….

Fini Spandau

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