Biancaneve e i due nani

Ieri mattina ho portato di nuovo Lorenzo in piscina dopo parecchi mesi di inattività, e siccome Lorenzo richiede la mia presenza nella corsia vicina alla sua, cosicché io possa rimirare le sue mirabolanti imprese, mi sono detto approfittiamone per ricominciare a muovere qualche bracciata nelle acquee corsie.

Così dopo quattro mesi di inattività ho messo in borsa costume, cuffia, occhialini e accappatoio e mi sono diretto spavaldo verso questa nuova fantastica avventura, con un solo interrogativo in mente: riuscirò anche questa volta a ritornare a casa sulle mie gambe?

Così eccomi la di nuovo di fronte alla mia nemesi, l’acqua fredda della piscina, con lorenzo che saltella vicino al bordo. Mi metto gli occhialini, la cuffia e via in acqua. In fondo devo resister solo mezz’ora, ce la posso fare, si sento che ce la posso fare.

Inizio la prima vasca a stile, regolare, braccio destro, braccio sinistro, respiro, braccio destro, braccio sinistro, respiro. Però! Non va poi così male, anche se è quello che mi dico tutte le volte e poi alla quarta vasca iniziano i problemi cardiocircolatori. La quarta vasca passa senza troppi problemi, così come la quinta, la sesta e via fino all’ottava.

Alla nona vasca inizio a sentire un certo intorpidimento, l’acqua si fa sempre più densa e ho difficoltà a capire dove mi trovo, ma continuo, ce la devo fare, intanto Lorenzo si agita come un matto e il bagnino gli impartisce ordini dal bordo della vasca. Inizio la decima, e vedo che in fondo c’è una vestita come biancaneve con ai suoi piedi due nani. Due nani? Ma non erano sette?

Deve essere una delle solite allucinazioni dovute alla scarsità di ossigeno che arriva al cervello. Continuo a nuotare con sempre maggiore fatica, biancaneve mi guarda dietro agli occhialini da maestrina e agita un frustino mentre i due nani urlano qualcosa, uno dei due sembra particolarmente incazzato, non riesco a capire con chi ce l’ha.

Ora che ci penso però biancaneve non ha gli occhiali, strano, man mano che mi avvicino sento che il nano più incazzato urla contro i fannulloni, è davvero arrabbiato, vuole che esca dalla vasca perché non mi merito di stare li, solo chi si impegna è degno della vasca, e poi io sono un assenteista, assente ingiustificato per quattro mesi.

Ormai sono vicino alla fine della corsia, li riconosco, biancaneve non è biancaneve ma la Mariastella Gelmini adesso ha in mano anche un paio di forbici mi guarda e ridendo dice che deve tagliare le cose che non servono, un brivido freddo mi percorre la schiena, i nani invece sono Brunetta e Silvio.

Brunetta è sempre più arrabbiato, ormai sembra che stia per esplodere, ha il viso completamente paonazzo, gli occhi fuori dalle orbite e lunghe zanne al posto dei denti, continua ad urlare come un forsennato ma non riesco più a capire cosa dice. Intanto Silvio si sta arrampicando addosso alla Maria Stella, sotto la calzamaglia da nano vedo un inquietante rigonfiamento, si arrampica e sbraita conto i bagnini comunisti che gli impediscono di entrare in vasca, “Io sono stato il più grande nuotatore di tutta la storia, di tutti i tempi, ho battuto Phelps nuotando con una mano sola”

Allungo la mano per toccare la fine della corsia quando sento il boato dell’esplosione, vedo pezzi di nano volare dappertutto, Brunetta è esploso, ci sono i suoi pezzi ovunque, Maria Stella e Silvio giacciono a terra mescolati l’uno nell’altro la gente fugge in tutte le direzioni, l’acqua adesso è un caldo brodo rosso e vedo la bocca di Brunetta con zanne da squalo nuotare veloce verso di me. Devo fuggire, provo a muovere le braccia ma il terrore mi immobilizza, i contorni delle cose iniziano a svanire mi sento sprofondare in quel brodo caldo.

Buio, un freddo gelido buio e poi la calda tranquillizzante voce che scandisce 1001, 1002, 1003, 1004 liberaaa

Biancaneve e i due nani

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