Ogni Sera

Ogni sera si sedeva al solito posto, proprio li, dietro alla grande quercia, si accoccolava nell’incavo creato da due enormi radici e aspettava. Dopo tutto quel tempo non aveva ancora capito se era più dolce quella lacerante attesa o il momento in cui lei sarebbe arrivata.

L’aveva scoperta per caso una sera che girovagava da solo, come sempre, l’aveva vista arrivare ed era rimasto li impietrito, incapace di fare qualsiasi cosa. Avrebbe voluto fuggire ma lei era così bella, sembrava quasi che lo chiamasse a se e lui si era lasciato prendere, avevano viaggiato per un tempo che gli era sembrato infinito, lei gli aveva raccontato i segreti dell’universo, non aveva usato la voce, ma in qualche modo lui adesso sapeva.

In paese tutti ridevano di lui, della sua deformità ma a lei sembrava non interessare, quando era con lei si sentiva amato e coccolato e la sera che gli aveva chiesto la sua anima non ci aveva pensato due volte.

Quando la vide arrivare il cuore gli si colmò di gioia e sentì il solito tepore avvolgerlo, la luce si avvicinò lenta e pulsante, adesso poteva quasi distinguere tutte le anime che le davano l’energia necessaria per viaggiare. Fù una sensazione strana, ebbe come l’impressione di vedere qualcosa staccarsi dal suo petto ed un attimo dopo si ritrovò ad osservare un deforme, vuoto, guscio di pelle, l’aveva sempre odiato, era solo un’ancora che gli impediva di volare, ma adesso, visto da li gli faceva solo una gran tenerezza, la luce lo prese dentro di se, pulsò ancora una volta e poi scomparve.

Trovarono il suo corpo la mattina dopo, ancora li nell’incavo della quercia, nonostante fosse morto sembrava la persona più felice del mondo.

Ogni Sera

Rispondi