apr 182010

E ti ritrovi li, quasi per caso e ti chiedi come ci sei arrivato, bevi un po’ di vino, ridi, butti in tavola parole che rotolano mescolandosi al profumo della carne alla brace e si disperdono nel rumore delle risate e delle grida dei bimbi che corrono dentro e fuori dalla stanza, creando mondi e realtà in continua trasformazione.

E ti ritrovi li e per un attimo accarezzi quel temporaneo stato d’animo che qualcuno chiama felicità e vorresti congelarlo per goderne a pieno tutte le sfumature, le facce, gli sguardi, i colori, gli odori, i rumori, una foto tridimensionale da poter osservare sotto tutte le angolature.

E ti ritrovi li, ancora una volta sorpreso da come la tua vita si srotoli attraverso percorsi che, per quanto tu possa tentare di pianificarli, sembrano vivere di vita propria e non puoi fare a meno di non ripensare a quella telefonata, che più di un anno fa ha dato il via a tutto “senti se non ti dispiace a pranzo con noi c’è anche un mio amico” e di chiederti quanti altri incontri casuali si trasformeranno in amicizie che sembrano durare da sempre.

One Response to “E ti ritrovi li”

  1. chiamalo destino, chiamalo caso, culo o …chissà
    è solo vita

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