Administrator

nov 102005

Chissà in quanti domenica hanno visto il suo sfogo tv, io devo dire che me lo sono perso, però ci hanno ben pensato i nostri giornalisti di assalto a riportarlo in tutte le salse, e meno male! Se sui giornali ci fossero stati i reali problemi del paese me lo saerei perso, che culo!

Non voglio entrare nel merito dei suoi rapporti con la redazione sportiva, visto che li ognuno dice la sua, però un passaggio mi ha colpito in modo particolare e cioé quando si lamenta in diretta che è scomodo per lui fare avanti e indietro da Roma a Milano tutte le settimane perché tiene famiglia e per lui la settimana è fatta di 7 giorni come per gli altri!!!

Povera stella, ma senti che sacrificio immondo è costretto a fare per le due misere lire che gli danno, ha fatto bene a sfogarsi in tv queste sono cose che possono distruggere una famiglia, già mi ci vedo nei suo panni “Senti cara ho trovato un nuovo lavoro devo andare i fine settimana da Pavia a Roma” “Ma come? E io e i tuoi bambini e il cane il gatto, i tuoi affetti dove li metti?” “Mi danno giusto 8 milioni di euri” “Sei sempre qui? Moviti prima che ci ripensino o bischero”….

E poi vedere Piccinini con la sua pettinatura alla big jim, il suo parrucchiere deve aver studiato alla mattel, infuriato per le parole di Paolino mi ha fatto male dentro, insultare così la serissima stampa sportiva, cito direttamente da Repubblica:

“L’informazione non è spettacolo – si legge in una nota diffusa dalla Federazione nazionale della stampa italiana e dall’Unione stampa sportiva italiana – presentatori, conduttori, autori fanno un altro mestiere. Nessuno glielo contesta ma non possono invadere il campo di lavoro dei giornalisti. Vale anche, e oggi soprattutto, per Bonolis”

C’è da chiedersi se questi signori abbiano mai visto una puntata del processo del lunedì

E’ di questi giorni una notizia tremenda, l’ennesima di una lunghissima serie, una notizia che scuote le coscienze, che fa pensare, che ci terrorizza sull’involuzione perversa del nostro stile di vita. Non trovo nemmeno le parole per dirlo, non ne ho il coraggio ma perlaprimavoltasièvistaunimmaginedinudosufamigliacristiana, ecco detta così tutta di un fiato fa meno paura, un immagine di nudo, di nudo! Che orrore, fortunatamente i lettori scandalizzati da un immagine così forte, così contraria alla morla e al comune sentire, si sono subito ribellati.

Io non la volevo neanche vedere, non volevo assistere ad un simile scempio ma poi ho preso il coraggio a quattro mani e mi sono trovato di fronte questo:

Il culo nella doccia
fonte repubblica

Un culo dietro al vetro appannato di una doccia, un culo nudo, non in costume o in mutande, ma un culo nudo, e perché un culo? A prima vista sembra un culo di donna, ma potrebbe anche essere un culo maschile depilato, e magari di un omosessuale, orrore su orrore, orrrroreeeeeeeeeee.

Passino le trombate in diretta al grande fratello, le scazzottate fra donne all’isola dei famosi, le parolacce e l’offese in fascia protetta dei nostri politici, le immagini di morti ammazzati, le puppe e i culi e le allusioni continue al sesso negli spot televisivi e nelle soap. Passino i rincoglioniti che mangiano i topi, gli occhi di bue e bevono il sangue, il mago othelma, jucas casella, le lecciso. Passi il dolore usato solo per fare audience, ma questo no, un culo no, un culo su famiglia cristiana no. Non lo possiamo davvero accettare….

nov 062005

Il caro Gianfranco ha fatto sapere a Silvio che lui non è daccordo ad alzare la pensione all’età di 68 anni. Cazzo (questo l’ho aggiunto io).

Adesso mi sento un pò più tranquillo, anche perché Gianfranco è uno con i coglioni, uno di quelli che quando dice una cosa è quella, cascasse il mondo. Basta vedere con Tremonti, lui glie lo disse a Silvio “o lui o io” e infatti Tremonti prima è stato nominato vice premier e poi è stato reintegrato come ministro delle finanze.

Con dei politici così possiamo dormire fra quattro guanciali….

nov 062005

Dopo la rivelazione da parte dello stesso Silvietto di un attentato contro di lui, che da qualcuno potrebbe essere considerato un gesto irresponsabile e utile solo a portare il panico fra chi andrà a vedere l’incontro di champions Milan – Schalke 04, unica partita internazionale a breve a San Siro fra il milan e una squadra tedesca. Ecco che l’Agenzia Ansia vi propone un nuovo scoop, una notizia, tenuta segretamente nascosta da Silvietto, di un attentato avvenuto a fine agosto nella sua villa sarda.

Il nostro inviato, grazie alla sua talpa nel sismi, è venuto a sapere che in un giorno imprecisato dell’ultima settimana di agosto degli sconosciuti avrebbero contaminato con delle sostanze altamente radioattive la collezione di bandane di Silvietto.

Quello che i terroristi non sapevano era che le bandane non sarebbero state indossate dal premier, infatti in quella fine di agosto Silvietto ha invitato Tony Blair e Vladimir Putin per giocare con loro e i suoi più stretti collaboratori ai pirati.

Naturalmente Blair, Putin e Silvietto hanno impersonato gli ammiragli della marina britannica di sua maestà, mentre Calderoli, Fini, Tremonti e Castelli facevano i pirati. Vista l’importanza dell’occasione Silvietto ha concesso ai pirati di indossare le sue preziose bandane.

E’ stato proprio quando sono state calzate le bandane che è successa una cosa spaventosa: il materiale radioattivo ha iniziato a filtrare nei cervelli dei quattro pirati e l’effetto è stato tremendo. Calderoli ha iniziato a comportarsi come un essere umano, facendo discorsi sensati, Castelli ha iniziato a piangere sentendosi in colpa per tutto quello che aveva fatto e detto dall’inizio del suo mandato, Tremonti ha cominciato a scrivere una lettera di scuse a tutti gli italiani e Fini è svenuto quando si è reso contro di essere in un governo insieme ai leghisti.

I sintomi si sono aggravati quando i quattro hanno iniziato a sviluppare un senso dello stato e si sono scagliati contro Silvietto, riconoscendolo come nemico e affossatore della democrazia in Italia, solo il fulmineo intervento delle guardie del corpo di Putin, che hanno usato gas nervino, ha peremesso di rendere inoffensivi i facinorosi.

Fortuna che dopo un paio di ore di inconscienza i quattro collaboratori di Silvietto si sono ripresi non ricordandosi più nulla di quello che era successo.

Naturalmente l’analisi delle bandane ha confermato la prensenza di un sostanza estranea a tutt’oggi sconosciuta. Silvietto e i suoi più stretti collaboratori si sono impegnati per nascondere in ogni modo la notizia, immaginatevi cosa potrebbe succedere se lo stesso venisse fatto a tutti i nostri politici, altro che kamikaze…..

nov 042005

Ricucci, quello che ha sposato la falchi per risparmiare sulla bambola gonfiabile

Mago Forrest

nov 042005

Eh si! Non c’è proprio niente da fare gli americani ci danno dei punti, sono troppo avanti. Hanno la fortuna di avere delle menti geniali, vulcaniche, piene di inventiva, altro che discorsi.

Vedono un problema, lo analizzano e in quattro e quattr’otto lo risolvono. E’ il caso di Adrian Martinez l’inventore di DogCatRadio: la radio per piccoli animali.

Cito testualmente da Repubblica:

E’ stata la sua gatta, Snickers, a chiederglielo. Un giorno come un altro, si è messa a miagolare scontenta, rotolandosi sul pavimento. “Cos’è che vuoi” gli ha chiesto Adrian Martinez, “Vuoi ascoltare un po’ di musica?”. Ed effettivamente, quando è partita la versione di Take me home tonight interpretata da Eddie Money, Snickers ha mostrato di gradire, rallegrandosi. E’ così che a mister Martinez è venuta l’idea. Ed è nata DogCatRadio.com, una radio online dedicata agli animali domestici

Ma vi rendete conto del Genio che pervade questo talentuoso inventore, mettetevi al suo posto, se la vostra gatta si mette a miagolare scontenta rotolandosi sul pavimento vi può venire in mente che abbia fame, che voglia uscire, che voglia due coccole, o che sia in calore e abbia voglia di un bel gattone che le faccia la festa. E così la imbottite di croccantini, poi provate ad accarezzarla, le aprite la porta e alla fine le assestate una pedata per farla smettere di miagolare.

Ma voi non siete Adrian a lui viene in mente la soluzione più semplice e cioé chiedere direttamente alla gatta cos’ha. E io che non riesco a capire quello che mi dice il mi figliolo di un anno, devo dire che mi sento un pò una merda.

Insomma lui capisce che la sua gatta ha solo voglia di ascoltare musica e non si limita ad accendere lo stereo, ma crea una radio on line per far si che gatti, cani e pappagallini si sentano meno soli e in ansia quando i padroni non ci sono.

Naturalmente, neanche a dirlo, il successo è stato strepitoso raggiungendo i 130 mila accessi in un solo giorno, “Ci piace molto quel che fate, ma non dimenticatevi dei cavalli”, gli scrive un ascoltatore dall’Australia. Eh si perché i cavalli sono difficili come gusti musicali, ai cani e ai gatti va bene tutto, ma il cavallo è esigente non penserete mica che si accontenti di un Albano o di un Vallesi, il cavallo è contestatore di natura vuole solo led zeppelin e jimy hendrix.

A questo punto però viene quasi spontaneo chiedersi cosa avrebbe inventato il buon Adrian se invece di un gatto avesse avuto dei maiali che si rotolavano nel fango insoddisfatti, adesso forse avremmo un sito on line dove si potrebbero vedere delle scrofe in bikini che lottano nel fango per distendere i verri più agitati….

nov 012005

Che in Europa e in Italia il fronte contrario alla guerra in Iraq fosse un fronte trasversale è un fatto risaputo. Che includesse addirittura Silvietto invece nessuno lo sapeva. Almeno fino ad oggi.

Devo dire che la cosa mi ha confuso non poco, però con tutta questa stampa comunista che mette in bocca al premier parole mai dette, c’è da aspettarsi di tutto. E’ per questo che noi ci appoggiamo ad un’agenzia di stampa indipendente e non controllata dai partiti come l’Agenzia Ansia.

Come al solito siamo in possesso di una serie di scoop volutamente ignorati dalle maggiori testate italiane. Il primo riguarda la partecipazione di Silvietto a tutte le manifestazioni di Pace che si sono svolte prima e durante la guerra in Iraq. Nessuno se n’è mai accorto ma lui era sempre li in prima fila, oscurato ad arte dai leaderini di questa sinistra cialtrona: quando dietro a Fassino, quando dietro lo striscione, quando impallato dalla mole di Prodi, non riusciva neanche a fare le corna a nessuno.

Il nostro inviato è comunque in possesso di alcune foto che ritraggono le scarpe del premier sotto uno striscione, le scarpe sono riconoscibili dall’immancabile rialzo, però nonostante tutto la testa non è visibile. Bondi e Schifani stanno lavorando ad un panchetto mobile in grado di trasportare il Premier in modo da dargli visibilità e farlo svettare sopra agli striscioni.

L’altro scoop invece è un intervista al premier proprio per capire come mai nessuno sapeva di questa sua contrarietà al conflitto iracheno.

Arcore, il nostro inviato suona al citofono: “E forza italiaaaaaaa”
S: “Si chi è?”
I: “Mi scusi sono il presidente del comitato per la Santificazione di Bondi, stiamo facendo una raccolta di firme”
S: “Cribbio che bella idea, venga entri pure”
I: “Buongiorno, ma, ma lei è Silvio Berlusconi il presidente del consiglio, io sono un suo grande ammiratore”
S: “Si, si, sono io”
I: “Stasera quando lo dirò a mio figlio… lei non sà quanto apprezziamo il suo sacrificio personale per difendere l’Italia dal comunismo e da queste sinistre menzognere, che uomo. Ma senta un po.. non è che in confidenza mi direbbe com’è andato il discorso della guerra in Iraq”
S: “Ma certo Cribbio, io sono sempre stato contrario alla guerra come soluzione dei problemi e per portare la democrazia.”
I: “Ma allora scusi, perché non l’ha detto subito a Bush”
S: “Ma è la solita montatura di questa stampa manipolata dai comunisti. Tutto è cominciato quando io, il mio amio George, Vladimir, Tony e Aznar ci siamo trovati per la nostra partita di Risiko. Come al solito dopo i primi 15 minuti George aveva già perso la metà dei suoi territori, come stratega è una vera frana, e Vladimir ha iniziato a prenderlo per il culo: Voi americani siete delle femminucce senza palle mica come noi comunisti…”
I: “Veramente?”
S: “Si, si, al che io mi sono spaventato, ma non mi avevi detto che non sei comunista?! Non scherziamo su questo punto, ne ho fatto una questione d’onore in Italia. Sa com’è questi Leader politici devono essere presi per mano e guidati, è dura per me fare sempre da pacere, mi chiamano a tutte le ore del giorno e della notte per chiedere consiglio. Silvio di qui, Silvio di la….”
I: “Che uomo…”
S: “Insomma, per farla breve George si è incazzato: Dovevamo farvi fuori ai tempi della crisi Cubana, ha iniziato ad urlare e nell’impeto dello sfogo ha tirato fuori la sua quarantaquattro magnum e ha cominciato a sparare. Per fortuna che la sua mira è pessima ed è riuscito solo a rompere due vasi ming da 500 mila dollari.”
I: “E lei non ha fatto niente?”
S: “Io ho solo usato i miei poteri psichici per deviare le pallottole e far calmare George. Finito lo sfogo si è alzato in piedi, una luce bianca si è accesa su di lui e ha detto: Invaderò l’Iraq è Dio in persona che me lo ordina”
I: “Accidenti”
S: “Si le assicuro che è andata proprio così, però nessuno di noi l’ha preso sul serio, anche perché George è uno zero in geografia e io pensavo che si riferisse alla Kamtch.. Kantch… Kamutch.. si insomma a quella nazione con il nome a cazzo che c’è sulla mappa del Risiko. E così, come mia consuetudine l’ho un po preso in giro e gli ho detto: Ma certo George fa pure che ti presto anche un po delle mie truppe, avevo ancora tutti i miei carrarmatini e volevo fare bella figura”
I: “Quindi lei mi vorrebbe far credere che pensava si trattasse del risiko?”
S: “Ma certo lo sapevano tutti che non c’erano armi in Iraq, io per rendere la partita più realistica ho fatto preparare anche un dossier a Pollari”
I: “Allora ammette l’esistenza del falso dossier inviato dal sismi”
S: “Ma certo, solo che quel dossier era sulla Kamtch.. Kantch.. Kamu… insomma non mi riusciva pronunciarlo e gli ho detto scriviteci Iraq, il primo stato Africano che mi è venuto in mente.”
I: “Adesso capisco..”
S: “Certo, solo che poi, come al solito, la faccenda è stata manipolata dalla stampa comunista, mi hanno messo in mezzo e hanno fatto credere a George che io volevo la guerra, a quel punto lui per non perdere la faccia ha dovuto farla, ma eravamo tutti e due contrari”
I: “Era contrario anche Bush? Non posso crederci…”
S: “Ma si, nessuno voleva la guerra, è stato tutto un complotto ordito dai comunisti per farci sfigurare, lei non sa quanto possono essere diabolici…”
I: “Per fortuna che noi abbiamo lei che vigila per noi….”

ott 302005

Chi ha dato tempo al tempo trovi il tempo per scappare via
perchè la gente è stanca è gonfia di rabbia e non è una malattia…

Cambio Cambio Cambio di Mentalita’
datemi datemi datemi un’altra identità
Cambio Cambio Cambio di Mentalità
voglio voglio un’altra possibilità

Negrita

Chi ha orecchie per intendere intenda….

ott 272005

Se non riesco a convincerli provo a confonderli

M. Pagani aka DucaConte di tutti i project manager

Mi ricordo un po di tempo fà una pubblicità delle FFSS, dove si vedeva un gruppo di amici festanti che suonavano la chitarra in un vagone del treno e lo slogan era: “Questo in areo lo puoi fare?”.

Sembra proprio che la politica non sia cambiata, la tendenza è dare ai viaggiatori dei servizi che non potrebbero trovare su nessun altro mezzo di locomozione. Ecco perché dopo le cimici adesso sugli intercity è possibile trovare anche dei topi.

Sembra che nelle intenzioni del management FFSS ci sia la volontà di rendere ogni viaggio un’esperienza indimenticabile. Ecco perché organizzano finti guasti, partenze in ritardo orchestrate ad arte, insetti e ratti sui vagoni, aria condizionata che non funziona d’estate o riscaldamento che non funziona d’inverno, personale di terra sgarbato che non sa mai niente di niente.
Lo fanno per noi, per non farci cadere nella noia della routine, pensate allo sforzo sovraumano che occorre per gestire il tutto.

Mi immagino di già la nuova pubblicità: Un gigantesco ratto seduto in uno scompartimento di prima classe, con occhiali da sole e una bibita fresca con lo slogan: “FFSS ratti non parole”…

Switch to our mobile site