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ott 142005

Ieri sera, siccome in famiglia comando io, sono stato costretto a vedermi Elisa di Rivombrosa, fortunatamente sono riuscito a perder conoscenza diverse volte, e a parte un po di torcicollo causato dalla postura scomoda sul divano, il mio cervello debilitato non ha subito troppi danni.

L’unica cosa che ha destato la mia curiosità, e questo già dalla scorsa stagione, è il nome della regista: Cinzia TH Torrini, lo dice anche lo spot “Elisa di Rivombrosa di Cinzia TH Torrini” e lo dicono con il tono proprio di chi sta presentando qualcuno di importante, il tono con cui si potrebbe dire “Elisa di Rivombrosa di Ridley Scott”.

Tutto questo per arrivare alla fatidica domanda, ma chi cazzo è Cinzia TH Torrini? E dove la preso il nome? Per cosa sta il TH? E’ il modello o il numero di serie?

Chissà se qualcuno potrà mai fare luce su questi inquietanti interrogativi…

ott 142005

Stamattina ascoltando la radio ho sentito che Tremonti ha dichiarato la necessità di un ritocco alla manovra finanziaria, però ha anche detto che le tasche degli Italiani non saranno toccate…

Era anche l’ora grande Giulietto, non ha detto dove li prende i soldi, ma molto probabilmente ce li metterà lui di tasca sua. Finalmente un politico che si prende le responsabilità che gli competono.

Sarebbe bello però: il ministro delle finanze fa la finanziaria, ci mette la faccia, assicura il paese che sarà una finanziaria equa, che non inciderà sulle tasche degli Italiani, che non ci saranno tagli all’istruzione e alla ricerca, che non ci saranno tagli ai servizi e che non ci saranno nuove tasse e alla fine se mancano i soldi ce li mette lui di tasca sua.

ott 132005

Finché bocca prende e culo rende
vai in culo alle medicine e a chi le vende

Anonimo

ott 122005

L’altra sera, facendo zapping come al solito, mi sono imbattuto in quei mattacchioni della talpa. La trasmissione doveva essere nel punto in cui i partecipanti fanno il loro confessionale, dove finalmente possono piangere in tutta libertà.
Deve essere una cosa contagiosa, perché piangono sempre tutti, bastano cinque giorni lontani da casa e questi navigati teatranti non resistono all’emozione di sentire la voce della loro mamma, del loro fratellino, del cane o del disco di topo gigio che canta i più grandi successi di little tony.

Ma l’altra sera devo dire che la Perego ha toccato davvero il fondo, mi stava quasi più simpatica quando faveva da pacera fra i litiganti di forum. La scena era più o meno la seguente:

Primo piano di uno dei partecipanti, un ragazzo brasiliano, occhi lucidi, volto tirato, tutto lasciava ben sperare per una ricca frignata, di quelle da sono duro come la roccia, ma dentro ho un cuore talmente sensibile che se vedo un pulcino andare dietro alla chioccia, mi metto a piangere come un lattante.

E infatti chissà come mai, viene fuori che il padre del ragazzo è morto, calde lacrime iniziano a gonfiarsi negli occhi del sensibile pubblico, ma si vede che la Perego non deve averne viste scendere abbastanza, perché esordisce con un “il papà non è l’unica persona cara che hai perso vero?” “no ho perso anche la mamma”, le prime lacrime iniziano a bagnare il pavimento dello studio, “e anche il fratello vero?” “si anche il fratello”, a questo punto mi aspettavo quasi che gli dicesse “non hai mai pensato che potresti portare sfiga?” e invece soddisfatta dei visi rigati dalle lacrime, che il regista continua ad inquadrare in un balletto di primi piani che potrei anche definire osceno, dice al poveretto “ti ho visto giu e volevo farti parlare per tirarti un po su”…

E meno male che lo doveva tirare su, se voleva intristirlo cosa faceva? Legava il suo cuginetto ad una sedia e gli dava fuoco in diretta?

Se questo è rimasto l’unico modo per catturare l’attenzione degli spettatori e fare audience allora siamo messi proprio male, depresso da quello spettacolo indecente e da quello dato poco prima dai nostri politici a Ballarò, me ne sono andato a letto sperando per lo meno in qualche sogno soddisfacente.

Come orami saprete noi dell’agenzia Ansia siamo avanti, ma così avanti che riusciamo a vedere nel futuro. Tutto ciò non è dovuto a particolari capacità intellettive ma al futuroscopio, una macchinetta che ci ha regalato rgjnfh34gh78der98g645 della galassia CF.
Grazie a questa strepitosa macchina siamo in grado di leggere il futuro prossimo, anteriore e anche quello laterale, perciò da ora in poi aspettatevi anche news dal futuro…

4 Marzo 2006

Oramai tutti se lo aspettavano, erano mesi che il povero Silvietto era sotto pressione, più di una volta aveva avvertito gli alleati: “prima o poi scoppio”. Però alla fine nessuno ci credeva veramente, tutti pensavano che fosse la solita balla, l’ennesima battuta ad effetto. E invece ieri sera l’inevitabile è accaduto, un tremendo boato ha fatto tremare tutti i palazzi di Milano 3.

Erano da poco passate le 22, quando una violenta esplosione ha praticamente raso al suolo la villa di Silvietto ad Arcore, il bilancio del tragico evento è di quattro dispersi: Silvietto, Gianfranco Fini, Cesare Previti e Giulietto Tremonti.
All’inizio si è pensato ad un attentato contro la persona dell’altissimo statista da parte della solita banda di comunistimussulmanofiloalbanesi ma gli inquirenti hanno quasi subito abbandonato questa pista.
Pare, infatti, che donna Veronica abbia assistito personalmente alla tragedia, secondo il racconto fornito agli inquirenti Silvietto era in salotto a giocare a tressette con Tremonti, Previti e Fini, le squadre erano Tremonti Berlusconi, contro Previti Fini.

A metà della seconda partita è successo il patatrac, era di mano tremonti con una napoletana nona a cuori e l’asso di picche, ora come tutti sanno Tremonti è un creativo, uno che non fa mai niente di scontato, così invece di farsi le nove mani sicure ha esordito con “Fatevi questa che poi non ve ne fate altve’ giocando l’asso di picche, Berlusconi si è subito alterato, rendendosi della cazzata fatta dal ministro delle finanze, ma oramai il danno era fatto, ha provato a passare il due, ma Fini ha preso con il tre.

Così invece di farsi loro nove mani, se ne sono fatte dieci Fini e Previti, al che il premier è sbottatto: “Brutta testa di …….. ma allora sei proprio un grandissimo ……… ma come si fa?!! Hai nove carte a cuori, nove mani sicure, nove! Potevamo fare cappotto, e giochi l’asso di picche …….” ma Tremonti ha risposto con il suo solito tono canzonatorio “Ma Silvio se non ne capisci di tvesette non è mica colpa mia, io ho fatto quello che potevo, considevando anche il buco lasciato dalla sinistva”, “te lo faccio io il buco brutto …… ma guarda se devo essere sempre circondato da ……, io ti spacco il …… anzi assumo Rocco Siffredi e te lo faccio sapccare da lui…”.

Questa deve essere stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso oramai stracolmo, visto che mentre urlava il premier è diventando da prima paonazzo e poi ha iniziato a gonfiarsi, e più urlava più si gonfiava, e più si gonfiava e più urlava. L’unica ad avere capito la portata della tragedia che stava per consumarsi è stata la signora Veronica, che afferrato Piersilvestro, il loro gatto, si è gettata fuori da una finestra pochi secondi prima della deflagrazione.

La scena che si è presentata ai soccorritori è stata orribile, la villa di Silvietto completamente rasa al suolo e ridotta ad un cumulo di macerie fumanti, come gia detto il bilancio provvisorio è di quattro dispersi, visto che i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a trovare resti umani.

Un attimo, ci giunge adesso la conferma di un macabro ritrovamento, sembra che il cagnolino di un bimbo di Cologno Monzese abbia ritrovato una bandana bianca insaguinata con attaccati dei capelli trapiantati. Non c’è ancora la certezza che la bandana sia quella di Silvietto, visto anche la distanza del punto in cui è stata ritrovata, si teme però il peggio, la conferma o la smentita verrà solo dopo l’esame del DNA…

ott 062005

La sapete quella di Nerone che preoccupato dai sondaggi chiede a Tigellino di organizzare qualcosa per far crescere la sua popolarita?
C’era Nerone che chiede a Tigellino ‘Inventami qualcosa…’.
‘Che ne dici – gli risponde Tigellino – di 15 leoni gajardi e 150 cristiani? Sai che bello, riempiamo il Colosseo con una folla incredibile, sai che spettacolo.
E Nerone, ‘Mi raccomando i leoni forti eh…’,
‘Tranquillo, imperatore, vedrai che combinano, non gli diamo da mangiare per 15 giorni…’.
Arriva il gran giorno e i leoni entrano nel Colosseo ruggendo, mettendo quasi paura agli spettatori delle prime file. Poi scendono nell’arena i 150 cristiani. A quel punto si forma una grande confusione, una nuvola, grida, urla, canti. Dopo un po’ si alza la nebbia, finisce la confusione e si vedono i 15 leoni stecchiti a terra e i 150 cristiani salmodianti. Allora Nerone, irritato, si rivolge a Tigellino: ‘Ti avevo detto cristiani, non democristiani….’

S. Berlusconi Comico, Cantante, Operaio, Imprenditore, Muratore, Suonatore di chitarra, Play Boy, Designer, Stilista e chi più ne ha più ne metta

Pochi paesi possono vantare una classe politica come la nostra, una classe politica che non ti fa mai annoiare sfoderando colpi di scena e trovate ad effetto per impressionare gli elettori.

Una cosa che ci ha colpito in quest’ultimo periodo è stata la convivenza forzata , nel ruolo di vicepremier, fra Fini e Tremonti fino alla nomina di quest’ultimo come ministro delle finanze.

Naturalmente noi dell’agenzia Ansia siamo rimasti sbalorditi, visto che fù proprio Fini con l’aut aut “o lui o io” a far cacciare Tremonti dal suo primo incarico di ministro delle finanze.
Non so a voi, ma a noi l’assenza di reazione di Gianfranco è parsa alquanto strana, ma come! Proprio lui, politico tutto di un pezzo, uomo di punta della nuova destra, fermo accusatore del vecchio modo di fare politica tramite accordi e intrallazzi.
Per questo un nostro inviato si è recato a casa di Gianfranco, sotto mentite spoglie, per cercare di far luce su questo strano comportamento.

Il nostro inviato arriva a casa fini e suona il campanello:

boia chi molla, boia chi molla, boia chi molla (che strano campanello…)

Gianfranco: “Si chi è?”
Inviato: “Buongiorno signor Fini, sono il presidente della LGCMO lega genitori contro maestri omosessuali, vorrei portare alla sua attenzione una nostra iniziativa per introdurre nel concorso per l’assunzione di nuovi maestri, oltre alla prova scritta anche una prova pratica, il candidato si dovrebbe fare quattro pornostar in meno di 10 minuti così ci assicuriamo che sia un vero uomo”
G: “Ma che bella iniziativia, prego si accomodi”

La porta si apre e il nostro inviato entra, ma appena messo piede in casa parte una sirena fortissima, d’istinto l’inviato si getta a terra evitando per un pelo la raffica di mitra che lo avrebbe bucherellato come un colapasta…

F: “Cazzo Teodoro, quante volte te lo devo dire che prima di sparare devi intimare l’altolà”
T: “…”
F: “E tu sporco comunista alzati”
I: “Ma come…”
F: “Credevi di farmela vero!? Ma da quando ho installato in casa il salva dal comunista beghelli non ce n’è più per nessuno”
I: “Aspetti, senta, io sono un giornalista, volevo solo farle alcune domande”
F: “Un giornalista? sei fortunato ragazzo, oggi mi sento buono, e poi il coraggio che hai mostrato venendo qui è sicuramente da premiare, spara”

ratatatatatatatatatatatatatatatata

F: “Bastaaaaa Teodoro a cucccia, non dicevo a te, dammi il mitra e torna a giocare con i soldatini, vai. Dicevamo?”
I: “Dunque, sono un inviato dell’agenzia Ansia e devo dire che siamo rimasti sconcertati dalla sua assenza di reazioni per come Silvietto ha gestito il caso Tremonti, mettendolo prima come vicepremier e poi di nuovo come ministro delle finanze”
F: “Perché che reazione avrei dovuto avere?”
I: “Ma scusi non fu lei, fra gli altri, a chiedere la testa di Tremonti imponendo al premier il famoso ultimatum o lui o io?”
F: “Ecco ci risiamo, la solita mistificazione della stampa comunista, il solito attacco orchestrato ad arte per metterci in cattiva luce di fronte all’elettorato”
I: “Temo di non capire…”
F: “Si adesso faccia pure il finto tonto, io non ho mai avuto nulla contro Tremonti, la mia dichiarazione fu estrapolata dal contesto del discorso…”
I: “Continuo a non capire”
G: “La mia dichiarazione era riferita alla partita di calcetto fra scapoli e ammogliati della casa delle libertà. Silvio, che per l’occasione era allenatore delle due squadre, arbitro, guardalinee e quarto uomo, voleva far fare il capitano a Tremonti.
Io ho perso le staffe, quello è un fighetta, con la testa infarcita di cazzate sulla zona e sul calcio spettacolo, e invece all’avversario dobbiamo spaccargli le gambe altro che fuorigioco. Così alla fine ho posto il famoso ultimatum o lui o io. Ma come al solito la sinistra ne ha approfittato per orchestrare una campagna ad arte contro il povero Giulio.”
I: “Adesso è tutto chiaro, la ringrazio per la disponibilità”
F: “Ma si figuri, adesso però esca da casa mia non so per quanto ancora potrò tenere buono Teodoro…”

Lo dicevamo noi che doveva esserci qualcosa sotto….

ott 032005

La timidezza è quando distogli lo sguardo da una cosa che vuoi. La vergonga è quando distogli lo sguardo da una cosa che non vuoi.

J. S. Foer Molto forte, incredibilmente vicino

set 232005

Capisci che stai invecchiando quando vengono superate nuove frontiere della morale e tu invece di esserne entusiasta rimani sbigottito!

S.Rossi aka Redsign signora di tutti i Webdesainer

Dopo una giornata così anche il più ottimista degli ottimisti si butterebbe giù da un ponte. Oramai siamo davvero alla farsa, dopo le dimissioni di Siniscalco questo governo avrebbe dovuto riconoscere finalmente di essere arrivato all’ultimo dei capolinea.
E invece niente, si rispolvera tremonti, un ministro per tutte le occasioni, e si continua come se niente fosse mai successo.
Questa gente ci sta portando tutti alla rovina con il sorriso sulle labbra, e prendendoci pure per il culo, raccontandoci di un mondo che non esiste se non nelle loro teste.

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