Videogioco IntimoBoxer dell'ammore

Ragazza Usa inventa il videogioco intimo

Si gioca in due. E per fare i punti ci si deve toccare l’un l’altra. Si chiama Intimate Game Controllers ed è un videogioco messo a punto per la sua tesi di laurea da Jennifer Chowdhury, una ragazza che studia all’università di New York. Ciascun giocatore deve toccare un sensore sistemato sul corpo del partner per progredire nel gioco. I sei sensori della donna sono sistemati sul reggiseno mentre quelli dell’uomo sui boxer. L’idea a Jennifer è venuta pensando a tutte quelle sue coetanee colpite dalla “vedovanza del giocatore”, tutte costrette a starsene da sole nel letto mentre il proprio partner trascorreva l’intera notte a giocare alla PlayStation. D’ora in poi non avranno più problemi.

Fonte Repubblica

A volte mi sento un po depresso, stanco, stressato, sempre di corsa, ad inseguire tutto e tutti. La mattina in coda, il giorno piegato sulla seggiola a pigiare le dita sui pippoli della tastiera, la sera a cercare di capire se è più idiota quello che c’è in televisione o io che lo guardo.

Ma quando tutto sembra grigio, quando la vita sembra aver perso ogni senso, quando stai per cadere nella depressione più grigia, ecco che un lampo di luce squarcia il cielo e ridona fulgore a tutto ciò che ti circonda. Solo una domanda rimane sospesa nell’aria: “Ma perché non c’ho pensato io?”, cazzarola, ma questa è l’invenzione dell’anno, ma che dico dell’anno, del decennio, ma che dico del.. si insomma s’è capito il senso.

Il videogioco intimo, ma questa è un ideona, grazie Jennifer, grazie di esistere. E poi non sembra nemmeno difficile, per progredire nel gioco basta toccare i toppini attaccati sul reggiseno di lei e sui boxer di lui. Mi domando come farà la gente a resistere, non so se sia il caso di metterlo sul mercato, potremmo ritrovarci mandrie di trombatori imbufaliti che si toccano da tutte le parti.

Già mi vedo la pubblicità: “Il tu ragazzo si fa le pippe davanti alla pleistescion? Preferisce titillare il joysticche invece della tua patatina? Niente paura da oggi c’è Pigiami i pippoli, il nuovo videogioco che riaccenderà il foo della passione”.

Eh si! Hanno proprio ragione i mi amici quando dicono che non c’è più quella sana passione per la potta che c’era una volta…

nov 042005

Eh si! Non c’è proprio niente da fare gli americani ci danno dei punti, sono troppo avanti. Hanno la fortuna di avere delle menti geniali, vulcaniche, piene di inventiva, altro che discorsi.

Vedono un problema, lo analizzano e in quattro e quattr’otto lo risolvono. E’ il caso di Adrian Martinez l’inventore di DogCatRadio: la radio per piccoli animali.

Cito testualmente da Repubblica:

E’ stata la sua gatta, Snickers, a chiederglielo. Un giorno come un altro, si è messa a miagolare scontenta, rotolandosi sul pavimento. “Cos’è che vuoi” gli ha chiesto Adrian Martinez, “Vuoi ascoltare un po’ di musica?”. Ed effettivamente, quando è partita la versione di Take me home tonight interpretata da Eddie Money, Snickers ha mostrato di gradire, rallegrandosi. E’ così che a mister Martinez è venuta l’idea. Ed è nata DogCatRadio.com, una radio online dedicata agli animali domestici

Ma vi rendete conto del Genio che pervade questo talentuoso inventore, mettetevi al suo posto, se la vostra gatta si mette a miagolare scontenta rotolandosi sul pavimento vi può venire in mente che abbia fame, che voglia uscire, che voglia due coccole, o che sia in calore e abbia voglia di un bel gattone che le faccia la festa. E così la imbottite di croccantini, poi provate ad accarezzarla, le aprite la porta e alla fine le assestate una pedata per farla smettere di miagolare.

Ma voi non siete Adrian a lui viene in mente la soluzione più semplice e cioé chiedere direttamente alla gatta cos’ha. E io che non riesco a capire quello che mi dice il mi figliolo di un anno, devo dire che mi sento un pò una merda.

Insomma lui capisce che la sua gatta ha solo voglia di ascoltare musica e non si limita ad accendere lo stereo, ma crea una radio on line per far si che gatti, cani e pappagallini si sentano meno soli e in ansia quando i padroni non ci sono.

Naturalmente, neanche a dirlo, il successo è stato strepitoso raggiungendo i 130 mila accessi in un solo giorno, “Ci piace molto quel che fate, ma non dimenticatevi dei cavalli”, gli scrive un ascoltatore dall’Australia. Eh si perché i cavalli sono difficili come gusti musicali, ai cani e ai gatti va bene tutto, ma il cavallo è esigente non penserete mica che si accontenti di un Albano o di un Vallesi, il cavallo è contestatore di natura vuole solo led zeppelin e jimy hendrix.

A questo punto però viene quasi spontaneo chiedersi cosa avrebbe inventato il buon Adrian se invece di un gatto avesse avuto dei maiali che si rotolavano nel fango insoddisfatti, adesso forse avremmo un sito on line dove si potrebbero vedere delle scrofe in bikini che lottano nel fango per distendere i verri più agitati….

ott 192005

non trovo altri aggettivi per qualificare questo genio, un uomo un mito, che in un sol colpo ha rimpiazzato tutti i miei miti, anche l’inossidabile Giovanni da Primiero. Questo incredibile personaggio ha avuto il coraggio di citare in giudizio nientemeno che DIO

Cita Dio per non averlo tenuto lontano dai guai

Detenuto denuncia l’Altissimo per truffa: nonostante offerte e preghiere non l’ha preservato da satana

Pavel M., un prigioniero rumeno, ha citato Dio per non averlo tenuto lontano dal diavolo. Pavel, rinchiuso nel penitenziario di Timisoara, sta scontando una pena di 20 anni per omicidio. Chiede un’azione legale contro Dio, residente nel cielo e rappresentato in Terra dalla chiesa ortodossa rumena. L’accusa è quella di truffa, dissimulazione, abuso contro gli interessi della collettività, traffico d’influenza. Il suo avvocato sostiene che tra il suo cliente e Dio c’è un contratto: l’Altissimo avrebbe dovuto tenerlo lontano da satana e dai guai.

«Dio ha persino ricevuto da me offerte e preghiere, in cambio del perdono e della promessa che sarei rimasto fuori dai guai e avrei condotto una vita migliore – dice Pavel M. – Ma al contrario sono finito nelle mani del diavolo». La denuncia è stato trasmessa alla Corte di Giustizia di Timisoara e spedita all’ufficio del procuratore. Quest’ultimo sostiene che probabilmente l’esposto cadrà, poiché non è possibile citare in tribunale Dio. (Libero News)

ott 192005

Dobbiamo assolutamente fare qualcosa, in questi ultimi anni nessuno si cura più della minaccia aliena che ci sovrasta, siamo troppo presi da problemi futili: il terrorismo, la finanziaria, Silvietto, il ponte sullo stretto, le zecche sui treni, l’influenza aviaria, che ci stiamo dimenticando di questa spada di Damocle sospesa sulla nostra testa.

Per fortuna che c’è chi vigila per noi e ci protegge: Michael Menkin, questo nome non vi dirà niente, ma dopo che avrete visitato il suo sito gli sarete eternamente grati.

Questo signore, che non esiterei a definire un genio, ha inventato il mirabolante THOUGHT SCREEN HELMET detto con parole nostre il casco scherma pensieri. Davvero una genialata, una rivoluzione per il genere umano, dopo lo scopettone per il cesso e la ruota, credo che sia una delle invenzioni più importanti.

Casco scherma pensieri
Nella foto potete ammirare lo strabiliante casco indossato da JON LOCKE uno che è stato rapito dagli alieni, il buon Jon ha dichiarato che da quando indossa il casco di Michael i suoi pensieri sono solo suoi.

Ma ci pensate, voi siete li tranquilli sul vostro divano, arriva il solito alieno malintenzionato che prende il controllo della vostra mente e vi fa fare le cose più truci, tipo guardare l’isola dei famosi, baciare lo schermo quando compare vespa o iscrivere tutta la vostra famiglia ad Amici di Maria come ballerini, e magari poi, non contento, vi rapisce anche. Da oggi, grazie a questo casco all’alieno gli potete andare un bel pezzo nel culo (quando ci vole ci vole) e tutti gli sforzi della creatura extraterrestre per prendere il controllo della vostra mente saranno inutili.

All’invenzione si è detto interessatissimo Fassino, che sia questa la sua arma segreta? Pare, infatti, che il segretario dei DS sia convinto che Sandrone Bondi sia in realtà un’alieno capace di prendere il controllo delle menti degli alleati di Silvietto, facendoli obbedire fedelmente a tutte le sue direttive….

Cos’è il genio? Quella scintilla, quel soffio divino che separa Rubbia dalla Lecciso (scegliete voi quale tanto vanno bene tutte), e come mai tocca solo alcuni e si tiene a debita distanza da altri?
C’è qualche modo di coltivarla la genialità, di prevederla, di ingabbiarla in schemi riproducibili?
Magari fra qualche hanno scopriranno un cromosoma o una proteina responsabile della sproporzionata intelligenza che bacia solo alcuni fortunati.

Di sicuro il soffio divino ha toccato una donna Giapponese, che da oggi potrebbe diventare il mio mito scalzando l’immenso Giovanni da Primiero.
Questa divina creatura ha deciso di fare fuori la moglie del suo amante e per portare a termine il suo diabolico piano si è rivolta ad un investigatore privato assoldato via WEB.
Il detective le ha assicurato che sarebbe stato un delitto perfetto: la ‘vittima’ viaggiava in motocicletta e sarebbe stato sufficiente pedinarla fino a un tunnel e lì ucciderla spruzzandola con un agente biologico.
Ma vi rendete conto! due geni, due menti superiori che si incontrano per portare a termine un piano criminoso degno del miglior Hitchcock, per la quale la nostra amica ha versato un anticipo di un milione di yen (7.450 euro circa).

Così l’infernale trappola prende il via, e il genio si mette in attesa di ricevere la buona novella, e aspetta oggi, aspetta domani, aspetta dopodomani, aspetta dopodopodomani, insomma la buona novella non arriva. Il maledetto non agisce, non mette in atto il piano criminoso.
Forse avrà pensato di gabbare la cliente prendendole i soldi senza avere nessuna intenzione di fare il lavoro.

Ma è a questo punto che entra in moto il genio, l’estro, la mossa che non ti aspetti, e così, la nostra amica si reca alla polizia dove denunci il disonesto detective per negligenza e incapacità.
Naturalmente le ottuse forze dell’ordine non hanno capito di trovarsi di fronte ad una persona eccezionale e l’anno arrestata per incitamento all’assassinio. Fine analoga per il killer mancato.

Io in fondo me la immagino che arriva dall’agente di guardia e gli dice “Mi scusi, dovrei sporgere denuncia, ho assoldato un killer per uccidere la moglie del mio amante e lui non ha fatto niente…”

Con l’arrivo dell’estate il sole comincia a picchiare forte, e quando il sole picchia la sete diventa un nemico terrificante al quale non si può resistere. E’ quello che deve avere pensato questo simpatico autista di torre del greco, il quale colto da improvvisa arsura, ha mollato il bus in seconda fila ed è andato a rinfrescarsi in un bar. Stranamente i passeggeri presenti in quel momento non l’hanno presa molto bene, e non l’hanno presa bene nemmeno i carabinieri che lo hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio e gli hanno appioppato una contravvenzione per intralcio alla circolazione. Ma che mondo cattivo, ma quanta incomprensione: “Se non fossi andato a bere, mi sarei sentito male al volante e sarebbe stato ancora peggio: credetemi!” si è giustificato il povero autista assetato. Ora con quale cuore un giudice potrà condannarlo? E poi mi incomincia a venire il sospetto che sia colpa dell’euro, o del pessimismo imperante in Italia. In un paese ottimista sarebbe arrivato direttamente Tonino Guerra al grido di “E non può morire l’otimismo”, e avrebbe sostituito il povero autista accaldato…

mag 112005

Quest’uomo è un mito, non è la prima ne l’ultima volta che qualcuno sbaglia ad inviare una mail, sputtanandosi con amici e colleghi, ma questo manager della provincia Pavese è andato oltre, inviando a tutti il filmino porno di lui con la sua compagna ed un’altra coppia.
Manager hard

Immaginatevi di ricevere una mail dal vostro capo, con lui dentro che si esibisce con la sua signora in evoluzioni porno, ripassando tutte le posizioni del kamasutra, dall’antilope artitrica, alla biscia d’acqua annodata.

E cosa avrà detto agli amici e alla moglie, “scusa cara ma ho fatto una bischerata, sai il filmino in cui ti fai ingroppare dal nostro amico, si, brava, quello in cui sono vestito da Batman e salto giu dall’armadio, no, non quello in cui mi frusti, l’altro.

Si quello in cui abbiamo le mascherine sugli occhi per non farci riconoscere. Si brava quello in cui alla fine sono sul cavallo a dondolo con le calze a rete. Si quello. Beh! per sbaglio l’ho spedito a tutti. Se vedi che in giro ti guardano in modo strano non farci caso…”.

apr 292005

Chi di voi si ricorda la mitica serie di Automan, quello che faceva le curve a 90 gradi precisi, con la tutina con i nei (plurale di neon) attaccati?

Be questo genio sicuramente sarà un suo emulo (Auto man), quello che nessuno deve avergli detto è che ora in Italia c’è la patente a punti, o forse ha capito che vince chi ne perde di più. Fatto sta che è riuscito a perderne ben 56 in una botta sola, complimenti davvero.

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