Pensieri Parole Idee
Pensieri
Alla mi ‘ognata
27 lug
Io oggi vorrei ringrazià ‘na persona cara Un visino d’angelo, du’ occhioni verde-grigio La ‘onoscete tutti, la mi ‘ognata Lara Perché da quando c’è lei ir mi fratello mi sembra topo gigio
Io me lo ri’ordo fin da piccino, quando bestemmiava tirando la pesca nelle mattonelle li in cucina proprio sotto il lavandino, ritto in piedi serio, serio con l’espressione da ribelle.
O quando si rimpiattò ner sottoscala quatto, quatto, con un paio di zorfanelli e du’ fogli di giornale, deciso a provà cosa succedeva se d’un tratto accendeva ir foo e se la svignava sulle scale.
Perché lui in corpo sembrava c’avesse Continua >
Il cervello tiranno
25 apr
Lorenzo in bagno a fare la cacca, chiama me per essere pulito, io non posso e va mia moglie.
- Lorenzo lo sai che Luca si pulisce da solo, ora sei grande dovresti farlo anche te.
- Ma all’asilo lo faccio anche io, faccio tutto da solo, all’asilo sono bravo, a casa non sono così bravo.
- Perché?
- Perché me lo dice il mio cervello..
Pausa densa di significato
- e io devo ubbidire al mio cervello perché se no lui smette di respirare e tu lo sai cosa succede…
Promemoria
24 apr
In macchina
- Babbo è caldo, posso aprire il finestrino?
- Solo un pochino che ho messo l’aria fredda
Passano 5 minuti
- Dai Lorenzo chiudi il finestrino che se no l’aria non si rinfresca
- Ma io ho caldo…
- Chiudi!
- E va bene, allora sudo e non mi lavo per dodici mesi, anzi non mi lavo più mai, dico sul serio lo scrivo su un foglio e l’attacco sul frigorifero
Schiaffo sul culo 2 la vendetta
19 apr
Prima di addentrarvi nella lettura di questo post sappiate che i suoi contenuti potrebbero offendere la vostra sensibilità, in quanto questo post è maschilista, contrario alla morale, potrebbe farvi diventare ciechi e pure andare all’inferno.
Io v’ho avvertito se decidete di continuare con la lettura poi non venitemi a rompere i coglioni che io potrei rispondervi con il classico te l’avevo detto.
Nell’ultimo periodo è successa una cosa che ha modificato profondamente le interazioni all’interno dell’ufficio, che poi chiamarlo ufficio non è proprio esatto, visto che siamo accampati nella sala riunioni al tavolo delle conferenze, una sistemazione che sta diventando sempre Continua >
E ti ritrovi li
18 apr
E ti ritrovi li, quasi per caso e ti chiedi come ci sei arrivato, bevi un po’ di vino, ridi, butti in tavola parole che rotolano mescolandosi al profumo della carne alla brace e si disperdono nel rumore delle risate e delle grida dei bimbi che corrono dentro e fuori dalla stanza, creando mondi e realtà in continua trasformazione.
E ti ritrovi li e per un attimo accarezzi quel temporaneo stato d’animo che qualcuno chiama felicità e vorresti congelarlo per goderne a pieno tutte le sfumature, le facce, gli sguardi, i colori, gli odori, i rumori, una foto tridimensionale da poter Continua >
Matrix
2 apr
Ho sempre di più l’impressione che ci sia qualcosa che non va, che non funziona, un’anomalia. Non mi sorprenderei se in questo momento mi rivelassero che il mio corpo è sospeso in un liquido che lo mantiene in uno stato di vita vegetativo e tutto questo è solo una simulazione, un perverso programma che si immagina la vita per noi.
A volte mi sembra di essere un marziano precipitato qui per caso, una sensazione di inadeguatezza si impadronisce di me facendomi sentire inopportuno e fuori posto.
Forse sono solo io che non riesco a comprendere lo stato delle cose, o forse siamo Continua >
Con sta pioggia e con sto vento…
30 mar
Ore 20 l’altoparlante gracchia “causa condizioni meteorologiche avverse il treno viaggia con 25 minuti di ritardo” e a me vengono in mente solo 5 parole ‘r budello di tu ma!
Che poi offende la mamma è pure cosa brutta, ma se si considera che le condizioni meteorologiche avverse sono la pioggia e il vento e che ero in stazione a Milano Centrale alle 18 e 20 il mio stato d’animo è più che giustificato.
Ma andiamo con ordine, devo dire che questa me la sono gufata da solo, anche perché la giornata era iniziata malino e proseguita peggio e io per esorcizzare Continua >
Il Gòmito
17 mar
Stanotte alle 4 una voce disperata è venuta a ripescarmi nelle nebbie dei miei sogni, una voce disperata che chiamava babbo, così con i tempi di reazione tipici di un bisonte sotto anestesia mi lancio verso la sua cameretta e lo trovo seduto sul lettino con il suo bruco verde e la copertina stretti al petto.
Li per li penso che si sia fatto la pipì addosso, allora lo porto in bagno, mi sembra che sia tutto in ordine, ma il cervello è ancora steso sul cuscino e fatica a mettersi le ciabatte per seguirmi. Appena entrati in bagno Lorenzo inizia Continua >
Il tappino
10 mar
Oggi mi sento un po’ così, credo che sia il modo in cui ci si sente dopo aver subito un trauma, quella sensazione che è un misto di euforia e paura: euforia per essertela cavata con poco e paura per quello che avrebbe potuto succedere.
Me veniamo ai fatti nudi e crudi, per rendevi partecipi e per rispettare la privacy di chi era con me utilizzerò una ricostruzione tipo quella delle trasmissioni di nera.
E’ una bella giornata quando il signor Fraublucher esce dall’ufficio insieme ai suoi colleghi per andare a mensa, lui non lo sa ma oggi stà per vivere una Continua >
Fraintendimenti
8 mar
Questo fine settimana sono andato a Verona con la moglie, visto che lei aveva un congresso ci siamo detti perché non andare tutti che così ci facciamo un giro.
Lei aveva già l’albergo prenotato così io e Lorenzo abbiamo cercato un albergo vicino, visto che a lui piace dormire nel lettone ci siamo prenotati una matrimoniale in cui folleggiare come due single impenitenti.
Non avevamo fatto i conti con l’influenza che ha assalito il cinquenne, così alla fine lui è rimasto a casa con la nonna e io sono andato il sabato ad accompagnare la moglie per poi tornare la domenica mattina, Continua >
