ago 132006

Stamattina ero al bar a fare colazione, mentre stavo pagando alla televisione hanno mostrato le immagini del torneo birra moretti (credo fosse quello), a parte il fatto che l’inter ha perso sia con il napoli che con la juve, mi ha colpito uno striscione dei tifosi juventini che diceva:

Pessottino torna a volare.

Ora io capisco che chi lo ha scritto lo ha fatto con le migliori intenzioni, ma considerando il fatto che Pessotto ha tentato il suicidio buttandosi giù da una finestra, forse sarebbe stato più indicato un:

Pessottino torna a correre

Ieri ascoltando la radio ho sentito due notizie che mi hanno fatto girare tremendamente i coglioni, tutte e due in arrivo dalla grande e civile Germania, quella che si indignò quando Silvietto dette del Kapò al povero Schultz.

La prima è relativa ad un articolo di Der Spiegel nel quale ci definiscono addirittura come delle forme di vita parassitarie, mammoni maligni che sfruttano le donne ecc. ecc. Ma questa non la voglio neanche commentare.

Quella che mi fa veramente incazzare è quella relativa all’uccisione dell’orso bruno che aveva sconfinato in Germania. Ora posso capire che l’Orso era italiano, che era entrato in Germania clandestinamente e senza permesso di soggiorno, ma addirittura ammazzarlo mi sembra esagerato.

Ma la cosa incredibile è che uno dei responsabili del WWF tedesco, ha dichiarato che non c’erano altre soluzioni…. Ma come? Ma si sono bevuti il cervello? Forse al WWF tedesco andrebbe spiegato che ci sono anche i proiettili narcotizzanti, che bastava addormentare l’orso e poi trasferirlo in una zona più sicura, per lui naturalmente.

L’orso era solo un cucciolo di due anni, figlio di una coppia di orsi reintrodotti per riportare l’orso bruno nelle alpi centrali. Unica sua colpa aver sconfinato ed essersi permesso di uccidere qualche pecora teutonica.

Chissà che non gli abbiano anche gridato “per ogni pekora tetesca uccisa, uccideremo due orsi italianen”, io adesso se fossi nei responsabili del progetto di reintroduzione dell’orso bruno, metterei sotto stretta protezione i genitori, non si sa mai…..

giu 222006

Oggi, come buona parte del popolo italico, ero davanti al televisore con i miei colleghi/amici a vedere la partita contro i cechi. Devo dire che come al solito la nostra nazionale ci ha fatto patire non poco, anche se alla fine abbiamo vinto.

Quello che non capisco è come mai Marcellone “Simpatia” Lippi continui a far giocare Francesco “laif is nau” Totti, la scusa ufficiale è che deve recuperare la forma giocando!! Ma allora perché non ha fatto giocare anche Toni? Magari anche lui giocando recupera la forma. Io ero convinto che durante un mondiale dovessero giocare proprio quelli più in forma.

Però forse dipenderà dal fatto che io di pallone ne capisco poco, figurarsi che pensavo che magari contassero gli sponsor che uno che si porta dietro…

giu 212006

Ora che io sia un coglione è risaputo, potete chiederlo a tutti quelli che mi conoscono. Sono sicuro che tutti ve lo confermeranno senza esitare. Infatti io chissà come avrei votato se non c’era Silvietto a indirizzarmi. Visto che chi vota a Sinistra è un coglione e visto che io sono un coglione non ho potuto fare a meno di seguire la mia natura.

Ma adesso anche Indegno di essere un Italiano mi sembra un pò esagerato, vabbé che quando c’è l’inno nazionale non mi alzo in piedi tenendo la mano destra sul cuore, forse sarà perché sono mancino e mi confondo, ma addirittura indegno. E poi perché? perché la prossima domenica voterò no al referendum?

Forse per essere degno dovrei iniziare a non pagare le tasse, massì un bello sciopero fiscale, o forse potrei andare in giro a fare le corna in tutte le foto di gruppo, ah no ecco: potrei fare un intervista con dei giornalisti stranieri, sparare un mucchio di cazzate e poi dire che avevo bevuto.

Pensandoci bene, forse, dico forse, non è poi così male essere indegno…

giu 212006

Ieri sera, mentre spippolavo con il telecomando, mi sono imbattuto nel festivalbar, attratto dalle irresistibili gag della moglie di Totti e della Chiabotto sono rimasto come ipnotizzato davanti allo schermo fluorescente, mentre il mio QI scendeva in modo impressionante.

Dopo soli due minuti avevo la bava alla bocca e non riuscivo più ad articolare vocaboli che avessero più di tre consonanti. Poi però una visione mi ha destato dal mio torpore: il figliolo dei pu, detto anche diggei francesco, si è presentato sul palco.

Ci ho messo un po a riconoscerlo, anche perché si è fatto ricrescere i capelli ed era vestito colla giacchetta, la camicia e un bel paio di scarpe. Ma la cosa più strana era che sul palco con lui c’erano un pianista una violinista e una violoncellista.

Io pensavo che partisse con i suoi “bella di padella”, “metti in alto la mano”, “sono il tuo capitano”, “chi va piano va sano e va lontanto” e così via. E invece ti parte con una melodia dolce, cantando una canzone che aveva più di quattro parole come testo, insomma uno sforzo incredibile per lui.

Devo dire che nonstante tutto il testo era un po deludente, “sono andato in alto per cascare in basso”, “mi hai lasciato”, “m’hai fatto male”, “sposa bagnata sposa fortunata”, le solite frasi sentite e risentite. Sembrava un pò un jovanotti dei poveri. E alla fine dell’esibizione la frase ad effetto “Bisogna avere il coraggio di cambiare”.

Bravo diggei hai proprio ragione, bisogna aver il coraggio di cambiare lavoro, il fatto che il tu babbo soni e canti nei pu non implica che anche tu debba suonare e cantare. Ci sono altri mesteri stimolanti che ti danno un brivido lungo la schiena: l’artificere, il minatore, l’incantatore di serpenti, il cassaintegrato a zero ore, il pensionato con la minima.

Insomma la vita è piena di favolose occasioni, coglile…

666

giu 092006

Dopo tanta attesa finalmente uno dei giorni della bestia. Martedì 6 giugno 2006. Ero elettrizzato, i preparativi erano andati tutti a buon fine. Mi ero riletto con cura il libro nero delle giovani marmotte, in particolare le appendici dedicate all’evocazione del maligno.

Avevo tutto: un capretto, una fanciulla vergine, un pugnale con la lama ricurva intinto in sangue di drago ucciso dai signori dell’oscuro ordine di Carnahal nella valle di Kundar, una rana di quelle che secernono sostanze allucinogene, un ara sacrificale, un pennello, 8 kg di bastoncini di incenso e per essere sicuri avevo preso anche del pejote, dell’arsenico e un pacchetto di fonzies.

Così verso la mezzanotte del 5 sono andato giù in cortile con la mia bella veste nera, ho sistemato l’ara e poi ho preso la vergine e il capretto. A quel punto mi è venuto il primo dubbio, non mi ricordavo più se dovevo accoppiarmi con la vergine e sgozzare il capretto, oppure accoppiarmi con il capretto e sgozzare la vergine.

Nel dubbio mi sono accoppiato prima con il capretto, poi con la vergine e li ho sgozzati tutti e due raccogliendone il sangue nella coppa. Dopodiché mi sono messo nudo, così come da manuale, e ho preso la rana per leccarla, ma la bastarda, tutta scivolosa, mi è sfuggita di mano. Dopo mezz’ora di inutili rincorse, stanco e infreddolito mi sono deciso per il pejote.

Una volta assunta la droga ho tracciato in terra una stella a 5 punte utlizzando il sangue e il pennello. Poi ho disposto i bastoncini di incenso sono entrato dentro alla stella e ho iniziato a invocare il maligno recitando la ben nota litania “klatun verata nekto orzabal rivela assura”.

Dopo 45 min di litania non succedeva ancora nulla. Però poi ho iniziato a sentire un forte odore di zolfo, e ho iniziato a vedere un inquietante bagliore tutto attorno alla mia persona, preso dall’eccitazione ho alzato il tono della voce, intanto mi stavo anche mangiando il pacchetto di fonzies, la corsa dietro alla rana mi aveva smosso l’appettito.

Ma invece del maligno si sono manifestati Moggi, Berlusconi, Dalla Valle e De Santis ed hanno iniziato ad accusarsi e insultarsi a vicenda. Io non sapevo più cosa fare, speravo nella manifestazione del maligno, ma tutto ciò superava di gran lunga le mie aspettative. Alla fine il baccano ha richiamato l’attenzione di qualche vicino, che imbracciato un fucile, e forte della nuova legge sulla legittima difesa, ha iniziato a spararci addosso.

Alla fine sono riuscito a mettermi in salvo, infreddolito, con i piedi sbucciati e senza aver avuto la soddisfazione di vedere il maligno, e non è neanche finito il mondo. Che serata di merda….

Caro Adrianuccio

Come vedi sono diventato molto più riflessivo, prima ti avrei chiesto di levarti dai coglioni subito, senza aspettare, però adesso ho resistito finché non sono venute fuori le prove che nel fango ci sguazzavi anche tu, bello il mio ippopotamone milanista.

Fino a pochi giorni fa ti stracciavi le vesti urlando la tua innocenza, e il tuo amicone Silvietto reclamava scudetti ingiustamente assegnati, oggi cosa dirai?

Se tu avessi avuto una coscienza ti saresti dimesso subito, anche se eri davvero pulito, visto che mentre tu eri presidente della lega è successo di tutto.

Ma già lo so che ti salderai alla poltrona e dovranno staccartici con le fiamma ossidrica, provate ancora a giocare la carte dei comunisti, secondo me è colpa di Saverio Borrelli, stai a vedere che è stato lui a fare le telefonate fingendosi un dirigente milanista, da questi comunisti c’è da aspettarsi di tutto.

Con affetto fraublucher.

mag 242006

Non ne volevo parlare, volevo stare zitto, ma non ce la faccio. Sono anni che mi sento ripetere la tiritera dello stile juve. Che vedo i gobbacci gongolarsi e snobbare chi, come me, si entusiasma solo per il fatto di vedere tornare la sua squadra in serie A.

Per anni ho dovto sopportare l’arroganza dei moggilippicapellobettegagiraudo, che facevano i signori, quelli che non parlavano mai degli arbitri, anche perché telefonandogli prima poi alla fine non avevano più nulla da dire.

Alla fine però dopo anni di menzogne di una cosa posso dirmi certo, lo stile juve non esiste. Se esistesse Capello e suoi scagnozzi si sarebbero ben guardati da festeggiare l’ennesimo scudetto rubato, chiedendo pubblicamente scusa a tutti i tifosi di calcio, i loro in primis.

Ma come al solito sta già emergendo la scusa del “ma lo facevano tutti”, l’ha detto anche Cannavaro, capitanto della nostra nazionale:

Non credo gli ultimi due anni siano da cancellare, gli ultimi due
scudetti vinti li sento come miei, sento di averli vinti sul campo,
penso che il sistema emerso con le intercettazioni riguardasse tutti,
tutto il nostro calcio. Solo il telefono di Moggi era sotto controllo.
Non sono state intercettate tutte le società, non tutti i club erano
sotto controllo (fonte repubblica)

Ed ecco fatto, così ci si mette la coscenza a posto. E’ vero Moggi telefonava ai designatori arbitrali, si faceva mettere a posto le partite, minacciava arbitri e giocatori, ma in fondo ha un cuore grande. E poi non era mica l’unico, come minimo l’avranno costretto i comunisti a comportarsi così, o forse lo hanno frainteso, magari sono stati gli alieni.

In fondo è stata anche la scusa che ha portato Della Valle, alla fine mi sono dovuto arrendere al sistema. Però c’è anche chi non si è arreso al sistema, e questo gli è costato la retrocessione.

Ora non resta che aspettare per vedere se una volta tanto i colpevoli saranno puniti o se sarà il solito pasticciotto all’italiana..

mag 242006

Una volta tanto devo spezzare una lancia a favore di uno dei nostri politici. Ci voleva un senatore, uno saggio, per esprimere un opinione di tale forza.

Dopo avere vinto per tre anni di seguito il premio “mentalità aperta e idee innovative”, Saia ha radunato i suoi neuroni, li ha spremuti fino all’inverosimile, e alla fine ha prodotto la seguente affermazione:

Bindi è una lesbica e dunque non idonea a guidare il ministero della politiche per la famiglia (fonte corriere della sera).

E bravo Saia! ha proprio ragione, ma come fa una che non si è sposata, non ha famiglia, non ha figli a occuparsi della famiglia? Però, si insomma, non si sposa, non fa figli, non ha una famiglia, mmmm. Questo profilo mi ricorda qualcuno, accidenti, ma chi è che non si sposa, non fa figli, non ha una famiglia e nonostante tutto continua a triturarci i coglioni tutti i giorni, accidenti, ce l’ho sulla punta della lingua.

Ma certo, allora caro Saia scriviamo una letterina anche a lui dicendogli che non può parlare di famiglie, pacs e compagnia bella. Facciamo così, io la inizio e tu la finisci.

Mio caro Cammillo….

apr 282006

Purtroppo non mi sono ancora ripreso dallo chock, l’altalena di emozioni è stata fatale per la mia mente malandata.

Come si fa a concentrare nell’arco di poche ore emozioni che vanno dalla gioia alla disperazione all’incredulità, e pensare di uscirne sani di mente. Forse dovrei richiedere un tso per lo meno potrei rilassarmi dentro una bella stanzina imbottita.

Insomma alla fine la domanda fondamentale è: “chi ha vinto?” o “chi ha perso?”. In Italia oramai è prassi che dopo ogni elezione tutti cantino vittoria, e ognuno conti i voti a modo suo, ma questa volta il casino mi sembra proprio totale.

Romanone dice che ha vinto lui, ma Silvietto afferma il contrario, in quanto i soliti comunisti hanno fatto brogli, sono andati all’estero a votare, hanno mangiato le schede confondendole con neonati bolliti, si sono travestiti per votare sei o sette volte.

Sembra che in alcuni paesi della toscana, ben nota per essere il buco nero della democrazia in occidente, i comunisti abbiano rapito i neonati degli avversari politici e abbiano minacciato di mangiarli se loro non votavano per i comunisti, alla fine però quando qualcuno gli ha fatto notare che trovare un comunista nelle liste del centro sinistra era difficile, hanno dovuto rilasciare tutti i bambini rapiti.

Altri esponenti di forza italia giurano di aver visto dei comunisti mettersi daccordo con degli alieni per condizionare le menti degli elettori di centro destra e farli sbagliare a votare. Da qui l’alto numero di schede bianche.

Insomma Silvietto non ha tutti i torti, lui l’aveva detto, aveva anche invocato gli ispettori dell’onu, ma nessuno lo aveva voluto ascoltare, ed adesso il risultato è sotto gli occhi di tutti. Perciò fa bene ad andare avanti, non può certo fermarsi solo perché stiamo facendo una figura di merda internazionale, da repubblica delle banane, di fronte alla verità e alla giustizia non c’è giustificazione che tenga.

Perciò se all’estero pensano di prenderci per il culo perché il presidente del consiglio in carica, che aveva il controllo del ministero degli interni, che tramite Mirkino ha voluto in tutti i modi il voto degli italiani all’estero, ci mette al livello di un paesello del terzo mondo dove chi è al governo non è in grado di garantire elezioni democratiche. Bene si sbagliano di grosso.

Se la stessa cosa fosse successa in Francia, o in Inghilterra o in Germania, noi non li prenderemmo per il culo, no davvero ! Magari un pochino, si insomma quattro risate ce le faremmo, forse un po di più, qualche striscione quando vengono quà in vacanza. Si insomma un po di battute, magari forse ci sbellicheremmo dalle risate, ma solo perché noi siamo simpatici…

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