Frau Blucher Punto Ittì
Pensieri Parole Idee
Pensieri Parole Idee
20 mar
Ieri era San Giuseppe e quindi la festa del Babbo, anzi del Papà, Lorenzo ci tiene alle definizioni precise, così la mattina, su imbeccata della Mamma mi telefona
- Ciao babbo, auguriii, sai che stasera ti aspetta una sorpresa, un porta matite te l’ho fatto io! Ti ho telefonato perché è la festa del Papà.
Devo dire che la sua strategia del regalo a sorpresa può essere migliorata ma in fondo è ancora giovane e poi non mi aveva detto della seconda sorpresa, la pagella del Papà.
Propri così, insieme al suo magnifico regalo, un porta matite fatte con le morsine (mollette) già Continua >
17 mar
Stanotte alle 4 una voce disperata è venuta a ripescarmi nelle nebbie dei miei sogni, una voce disperata che chiamava babbo, così con i tempi di reazione tipici di un bisonte sotto anestesia mi lancio verso la sua cameretta e lo trovo seduto sul lettino con il suo bruco verde e la copertina stretti al petto.
Li per li penso che si sia fatto la pipì addosso, allora lo porto in bagno, mi sembra che sia tutto in ordine, ma il cervello è ancora steso sul cuscino e fatica a mettersi le ciabatte per seguirmi. Appena entrati in bagno Lorenzo inizia Continua >
16 mar
- Babbo ora me lo fai vedere il cartone?
- Va bene ma..
- Lo so devo mettere a posto, babbo mi aiuti?
- Lorenzo è tutta roba che hai messo in giro te e la devi mettere a posto te.
- Babbo se mi vuoi bene mi devi aiutare, chi si vuole bene si aiuta.
Pausa ad effetto
- Se non mi aiuti allora non puoi volermi bene.
16 mar
Ieri sera in macchina dopo essere andato a prenderlo dalla babysitter
- Babbo dovevamo fermarci a prendere il giornalino all’edicola, ieri mamma mi ha promesso che me lo comprava
- Davvero?
- Si babbo, quando mi rivieni a prendere te lo dico prima così te ti fermi e prendiamo il giornalino, mamma me lo aveva promesso
- E lo so Lorenzo, ma io e mamma a volte le cose ce le dimentichiamo, siamo stanchi dopo aver lavorato tutto il giorno, devi aiutarci e ricordarcele te le cose.
- Va bene babbo, allora me lo ricordo io. Anzi mi è venuta un idea costruisco un robot Continua >
12 mar
La mi mamma mentre porta Lorenzo all’asilo.
- Lorenzo ma ce ne sono di bimbe che ti garbano all’asilo?
- Si nonna ce ne sono quattro, ma una è già fidanzata con Luca, però ce ne sono due che mi vogliono sposare, ma io due non ne posso sposare. Sai nonna mi sa che io rimango solo.
11 mar
Lui cercava il vero amore, però non era un fisionomista e riconoscerlo non era affatto facile. Qualche volta gli era sembrato di averlo intravisto nell’ombra di un sorriso o in una mano che aggiustava una ciocca di capelli, ma era stato solo un’attimo e poi non era sicuro che fosse lui, gli somigliava, certo, ma forse si sbagliava.
Qualcuno gli aveva detto che quando l’avesse trovato l’avrebbe riconosciuto subito, ma lui non era convinto che fosse così semplice, e se si fosse sbagliato? Era un rischio davvero grande, passare una vita intera a cercarlo e poi, alla fine, scambiarlo per qualcos’altro.
Così Continua >
10 mar
Oggi mi sento un po’ così, credo che sia il modo in cui ci si sente dopo aver subito un trauma, quella sensazione che è un misto di euforia e paura: euforia per essertela cavata con poco e paura per quello che avrebbe potuto succedere.
Me veniamo ai fatti nudi e crudi, per rendevi partecipi e per rispettare la privacy di chi era con me utilizzerò una ricostruzione tipo quella delle trasmissioni di nera.
E’ una bella giornata quando il signor Fraublucher esce dall’ufficio insieme ai suoi colleghi per andare a mensa, lui non lo sa ma oggi stà per vivere una Continua >
8 mar
Questo fine settimana sono andato a Verona con la moglie, visto che lei aveva un congresso ci siamo detti perché non andare tutti che così ci facciamo un giro.
Lei aveva già l’albergo prenotato così io e Lorenzo abbiamo cercato un albergo vicino, visto che a lui piace dormire nel lettone ci siamo prenotati una matrimoniale in cui folleggiare come due single impenitenti.
Non avevamo fatto i conti con l’influenza che ha assalito il cinquenne, così alla fine lui è rimasto a casa con la nonna e io sono andato il sabato ad accompagnare la moglie per poi tornare la domenica mattina, Continua >
7 mar
Ogni sera si sedeva al solito posto, proprio li, dietro alla grande quercia, si accoccolava nell’incavo creato da due enormi radici e aspettava. Dopo tutto quel tempo non aveva ancora capito se era più dolce quella lacerante attesa o il momento in cui lei sarebbe arrivata.
L’aveva scoperta per caso una sera che girovagava da solo, come sempre, l’aveva vista arrivare ed era rimasto li impietrito, incapace di fare qualsiasi cosa. Avrebbe voluto fuggire ma lei era così bella, sembrava quasi che lo chiamasse a se e lui si era lasciato prendere, avevano viaggiato per un tempo che gli era sembrato Continua >