feb 252010

Ormai chi mi segue sa che pubblico, con una certa frequenza, le veline dell’agenzia Ansia, un manipolo di temerari che ha fatto dell’informazione la sua ragione di vita. E potevano questi paladini dell’informazione non indagare sui blocchi e gli interminabili ritardi dei treni che sono successi questo inverno? La risposta vien da se.

Dopo mesi di indagini, nascosti nella scorta personale di copertine e panini di Moretti, pedinamenti, intercettazioni ambientali e lavoro investigativo di alto livello sono state fatte delle scoperte sconcertanti che giustificano in pieno il comportamento delle FFSS.

Ebbene si, sapete quanto sia cattivo con le odiate FFSS, ma questa volta pare che la ragione sia dalla loro. Nessuno poteva prevedere l’ondata di maltempo che ha portato condizioni climatiche proibitive, come le temperature fino a quattro gradi sotto lo zero sulla linea Milano Piacenza e una sostanza sconosciuta, di colore bianco e dalla consistenza impalpabile, cadere dal cielo.

I capaci tecnici delle FFSS sono ancora al lavoro per capire cosa sia davvero successo, purtroppo i pochi campioni della sostanza sconosciuta che sono stati prelevati si sono trasformati in acqua non consentendone uno studio approfondito, o almeno questo è quello che le nostre fonti riportano.

le indagini proseguono nel massimo riserbo per non creare inutile panico nella popolazione, in queste ultime settimane sono infatti proliferati i siti che parlano di un imminente fine del mondo e di segnali che sembrerebbero preannunciare il giudizio universale.

Noi naturalmente siamo sempre un passo avanti nella ricerca della verità, anche se scomoda, la nostra talpa sostiene che una delle teorie accreditate sia proprio che quella sostanza biancastra caduta dal cielo fosse acqua ghiacciata. Questa tesi ha suscitato un acceso fermento nella comunità scientifica, trovando accesi sostenitori negli ambientalisti, i quali sostengono che questa sia solo un’altra delle conseguenze dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Chiaramente nessuno poteva prevedere che una simile sostanza sarebbe caduta dal cielo, tantomeno i dirigenti delle FFSS, la preoccupazione maggiore è che il fenomeno possa ripetersi di nuovo e, soprattutto, l’impossibilità di prevederne le manifestazioni. Qualcuno ha già nominato la sostanza “Il disastro bianco che viene dal cielo”, altri l’hanno chiamata “Manna infernale” e qualche buontempone ha coniato il neologismo “Neve” un nome financo carino per una manifestazione atmosferica così tremenda.

Quello che ci consola è che se la teoria dell’acqua ghiacciata trovasse conferma saremmo al sicuro, almeno fino al prossimo inverno.

feb 242010

In macchina guardando il tom tom.

- Babbo cos’è quella riga blu che luccica?

- Quale riga blu?

- Cristalli, sono cristalli, come nel televisore, che luccicano e se li guardi troppo da vicino ti vengono gli occhi rossi come la lava. Anche nel televisore ci sono, sono dentro fanno i colori e luccicano, una volta un topo li ha guardati troppo da vicino e gli sono venuti gli occhi rossi di lava. Anzi il topo è diventato tutto rosso, è diventato lava.

A volte le cose succedono così, sembra che non siano collegate, in realtà guardando meglio è possibile vedere un filo rosso che le unisce.

Facciamo un esempio, giusto ieri leggevo che il “geniale” Moretti, quello delle FFSS, il grande uomo che consigliò di munirsi di panini e coperte prima di prendere il treno, insomma quello lì, ha detto che è ora di ammodernare e che due classi sono poche, perciò entro fine anno le frecce saranno dotate di ben 4 classi.

Una per chi vuole solamente viaggiare, il desiderio di ogni disgraziato che si avventura a prendere un treno, e poi su fino ad arrivare alla super lusso. Sembra che i primi vagoni siano già in lavorazione per essere dotati di questi super allestimenti, chissà chi paga!

Stamattina in stazione ho rinnovato l’abbonamento e mentre il bigliettaio me lo preparava mi ha detto, lo sa che è aumentato vero? E’ stato allora che ho visto il filino rosso partire dal mio abbonamento fino ad arrivare al vagone superlusso.

feb 222010

- Babbo lo sai cosa vuol dire asopravvissuto?

- Cosa vuol dire?

- Vuol dire che uno è vivo, noi siamo asopravvissuti alla rapina

- Babbo lo sai che esistono i ladri e i rapinatori, invece i mostri e i fantasmi non esistono.

- Eh no, non esistono i mostri e fantasmi.

- Babbo, a Castello ci sono i rapinatori ma i fantasmi e i mostri no.

- Hai ragione lorenzo, i mostri non esistono.

- Si a Castello e in Africa ci sono i ladri, in Africa i ladri rubano tutto il cibo e i giocattoli. Babbo quando lo portiamo un po di cibo in Africa? Babbo mi è venuta un’idea, prendiamo il cibo, il computer e i giocattoli e li mettiamo in una scatola, poi la scatola la mettiamo dentro un sacco e lo diamo a nonna Malialangela che lo porta in Africa, io non ce lo porto è troppo lontana.

Dopo una decina di minuti.

- Babbo anche gli alieni esistono

feb 212010

Finalmente sono di nuovo online, pronto a infestare la rete con i miei deliri. Un nuovo tema, che non è detto sia quello definitivo, e anche il plugin per la visualizzazione con smartphone e dispositivi mobili vari, per chi fosse così malato da volermi leggere dal suo aifòn o altro aggeggio simile.

Sono riuscito a recuperare quasi tutti i post ma mi sono perso tutti i commenti, la cosa un po’ mi dispiace, anzi mi dispiace molto, in fondo erano la testimonianza di chi mi ha seguito fin dall’inizio, vorrà dire che rimarranno come piccoli segreti fra me e le persone che hanno speso un po’ del loro tempo per farmi sapere quello che pensavano.

Costretto a giocare ai bakugan con Lorenzo

- Che forza il mio bakugan si è evolto

- Evolto?

- Si ha messo la coda e i piedi, ora anche il tuo si è evolto

ott 302009

A causa tua non riesco a smettere di ascoltarti, a causa tua, nonostante tu non sia diversa da tante altre, è difficile spiegare quale sia il meccanismo, l’alchimia, forse la voce, forse la chitarra, forse quella cassa che ti martella nel petto, non lo so.

Ci sono delle canzoni che ti entrano così dentro, in profondità che non puoi far altro che ascoltarle e riascoltarle, ne senti quasi la mancanza, una droga sonora che da assefuazione, che è in grado di modificare la percezione del mondo circostante, che entrano in sintonia e si legano con il tuo sentire e ti basta chiudere gli occhi per ritrovarti in un mondo che è solo tuo.

I soliti elementi sentiti e risentiti che si presentano in nuove combinazioni, il riff di chitarra e di basso aprono la strada alla voce calda, sinuosa, che ti accarezza leggera e poi la pulsazione della cassa a scandire il passare del tempo, il charlestone a solleticare le orecchie fino al crescendo del ritornello, come una marea che ti sale dentro, una muraglia sonora dove le onde non ti bagnano ma ti investono con la stessa forza, schizzi di chitarra si mescolano alla voce tormentata e il frastuono dell’onda è la batteria, un mulinare di rullante, cassa e tom e i brividi non sono di freddo ma di piacere puro.

E’ un po come innamorarsi ogni volta, può essere un colpo di fulmine o un amore lento, di quelli che crescono piano piano, un pezzetto alla volta, ascolto dopo ascolto, un amore che si lega indossolubilmente ad un periodo della tua vita e si porta con se emozioni, ricordi, sensazioni il tutto racchiuso nelle vibrazioni che ti scorrono sotto la pelle e quando pensi di aver capito il meccanismo, la formula, ti ritrovi innamorato di qualcosa di completamente diverso.

La musica è questo, un catalizzatore di emozioni in grado di trasformarsi nella materia dei sogni, dei desideri, degli incubi, della disperazione, delle speranze, una vibrazione magica che attraverso le orecchie ti si riversa dentro entrandoti in circolo, depositando i suoi semi ovunque, semi che continueranno a germogliare e fiorire anche dopo anni.

- Sai nonna, babbo mi ha detto che non mi comprerà più regali fino a Natale…

- Ha ragione!

- Sai vorrei avere un’edicola…

Possiamo dire senza ombra di dubbio che la nostra agenzia è ormai l’unica in Italia a fare del serio giornalismo investigativo, inoltre non ricevendo finanziamenti pubblici e non avendo padroni è anche l’unica totalmente indipendente.

Ve lo dimostreremo in questo reportage, il nostro amore per la verità ci ha portato spesso in passato ad attaccare il nostro premier, ma questa volta siamo davanti ad una vera emergenza democratica: il paese è in mano a un drappello di comunisti senza scrupoli che vogliono sovvertire la volontà popolare.

Noi non ci volevamo credere, ma dopo i coraggiosi reportage di Vespa sul terremoto e la grande lezione di giornalismo data dal TG5 nel servizio sul giudice che ha condannato la fininvest a pagare 750 milioni di euri di risarcimento, abbiamo capito che non era più il momento di esitare, che dovevamo capire come stanno davvero le cose.

Naturalmente per fare questo abbiamo sguinzagliato i nostri abilissimi reporter, che quando fiutano una traccia ci si attaccano come delle zecche ad un cane pasciuto, ebbene quello che è emerso dalle loro indagini ci ha lasciato esterrefatti e impauriti dalla pericolosa deriva che la società dell’italico stivale sta prendendo.

Ma veniamo ai fatti che sono la materia prima di ogni buon giornalista e senza i quali tutto quello che viene scritto è solo carta straccia. I fatti sono che due nostri reporter si sono infiltrati nelle abitazioni di due dei giudici che hanno votato contro il Lodo Alfano, questi maghi del trasformismo, rischiando la loro incolumità, si sono travestiti da mobiletti da bagno per poter spiare i nostri obiettivi nella loro intimità.

L’indagine, come tutti i grandi scoop, è partita quasi per caso dalle confidenze fatte da una donna delle pulizie di uno dei due giudici quando era dal fornaio, la sconsiderata non sapeva che la pala da forno appoggiata al muro era in realtà un geniale travestimento di uno dei nostri inviati che stava conducendo un’inchiesta sulla qualità del pane e gli ingiustificati aumenti dei prezzi.

Da quelle poche parole, captate per puro caso, ha preso il via quello che potrebbe rivelarsi l’inchiesta più scottante del decennio, ebbene si, avete capito bene, quello che abbiamo scoperto farà tremare le basi della nostra, ormai fragile, democrazia.

Se siete ancora in piedi sedetevi e tirate un profondo sospiro, siete pronti? Ebbene questi due signori, questi esimi togati che si arrogano il diritto di giudicare, che fanno parte di una delle più alte cariche della magistratura, questi spregevoli esseri CAANO.

Lo so, è stato uno schock anche per noi, all’inizio non ci volevamo credere, ma le confidenze della donna delle pulizie hanno trovato riscontro nelle nostre indagini preliminari. Ingiustificati quantitativi di carta igienica acquistati di nascosto, tempi di permanenza esagerata nei cessi dei bar per giustificare una semplice pisciatina, segni rivelatori come tremende puzzette post prandiali ci hanno convinto ad approfondire la nostra indagine.

Così dopo estenuanti pedinamenti e intercettazioni ambientali di tremende flautolenze, i nostri inviati sono riusciti a introdursi nei bagni di questi due signori e si sono trovati di fronte all’angosciante verità.

I due togati cacano regolarmente tutte le sere nei giorni lavorativi, mentre nei giorni festivi, quando sono a casa, possono arrivare anche a due o tre sedute al giorno, a seconda di quanto mangiano.

Ma la cosa più inquietante è che la loro cacca puzza di merda, un paio di volte uno dei nostri inviati ha rischiato di perdere i sensi a causa dell’immondo fetore. Naturalmente prima di accusare persone innocenti abbiamo fatto analizzare la sostanza lasciata nel water dai due giudici, prelevata con estremo sprezzo del pericolo dai nostri inviati, l’esito delle analisi non lascia scampo: la sostanza in questione è proprio merda.

A questo punto ci chiediamo come questi signori abbiano potuto giudicare con imparzialità la leggittimità di una legge di merda che riguardava il nostro premier, il conflitto di interessi è evidente, mille dubbi e mille domande si sono rincorsi nelle nostre menti angosciate.

Chi ci garantisce che i due non abbiano tenuto in scacco l’alta corte sotto la minaccia di terribili puzzette? O ancora peggio abbiano lasciato le sedute per trastullarsi in questo osceno passatempo, imbrattando di escrementi i bagni dei palazzi dove veniva deciso il destino di uno degli uomini più potenti del nostro paese?

Queste domande sono quelle che dovrebbero farsi strada anche nelle vostre menti, miei cari lettori, ma non temete l’agenzia Ansia sta vigilando e vigilerà su quello che sta accadendo, nuovi scoop sono in gestazione proprio in questi frenetici giorni, rimanete sintonizzati sull’unica voce indipendente del giornalismo italiano e ne sentirete delle belle.

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