Anno nuovo notizie nuove

Non mi stancherò mai di tessere le lodi della nostra stampa, una stampa indipendente che da sempre fa le pulci ai potenti.

Quest’anno non era iniziato benissimo soprattutto a causa delle intemperie che avevano funestato i miei viaggi, e come si dice: se il buongiorno si vede dal mattino…

Però poi a spron battuto su tutti i tg ho sentito una notizia che mi ha risollevato il morale, una di quelle notizie che ti riconciliano con il mondo, ebbene si la Canalis ha dichiarato che quest’anno troverà l’amore.

Ma non è bello tutto ciò, ha proprio ragione Silvietto quando dice che quello che ci vuole è solo un po di ottimismo. Se Elisabetta sa che quest’anno troverà l’amore allora tutti possiamo farcela, tutti possiamo migliorare, tutti possiamo riuscire in quello che più desideriamo. E’ proprio vero: “Eh non può morire l’otimismo…..”

Anno nuovo notizie nuove

Bacio 41

Ma che amici e amici, te mettignelo in mano poi a diventà amici siete in tempo..

Tratto da: dissertazione col sofferente sul sentimento amichevole fra uomo e donna di F.Bonsignori

Bacio 41

La prima volta

Doveva ammetterlo, nonostante tutto iniziava a sentirsi un pò agitato, era sicuro che sarebbe andato tutto bene, anche se per lei era la prima volta lui aveva avuto esperienze a sufficienza.

Cercò di sorriderle per tranquillizzarla, ma invece di calmare lei si agitò ancora di più lui, doveva stare calmo, le aveva promesso che non le avrebbe fatto male, che sarebbe stato delicato, un nuovo trauma avrebbe potuto bloccarla per sempre.

A volte la cosa lo mandava davvero in bestia, la sua era una paura irrazionale, lui era stato comprensivo, non l’aveva mai forzata aveva aspettato che fossero sposati, era arrivato addirittura a farsi spiare di nascosto mentre lo faceva con una sua amica ma adesso lei doveva decidersi, sarebbe stato assurdo e pericoloso aspettare oltre.

D’altra parte sapeva anche che un bel po della sua paura era più che giustificata: nessuno tranne lui e la madre di lei sapeva del trauma che si portava dentro.
Quando era un’adolescente un’amico di suo padre ci aveva provato. Lei si fidava di lui, era un uomo buono e gentile, avrebbe messo la sua vita nelle sue mani, perciò quel pomeriggio quando lui le chiese di stendersi e rilassarsi lei lo lasciò fare. Fu così che dopo i preliminari di rito ed averla tranquillizzata ci provò.

Forse confidava anche lui nella sua esperienza e nell’ascendente che aveva sulla ragazzina, ma la reazione di lei fu tanto violenta quanto inattesa. Le grida richiamarono sua madre che irruppe nella stanza, trovando il poveruomo graffiato in volto e la figlia tremante e insanguinata.

Come spesso succede in questi casi la cosa passò sotto silenzio, come se niente fosse mai successo, e nessuno ne parlò mai più. Ma far finta che una cosa non sia mai avvenuta non serve certo a cancellarla. E così tutte le volte che le si ripresentava l’occasione o la necessità di farlo la sola idea la terrorrizzava.

Nessuno sembrava rendersi conto che lei aveva un problema, non era normale che fosse arrivata fino a venticinque anni senza farlo.
Molto probabilmente non ne avrebbe mai parlato neanche con lui se non avesse insistito a darle dell’immatura.

C’era voluto tutto il suo amore e la sua comprensione, ma alla fine ce l’aveva fatta, l’aveva convinta e adesso lei era li distesa disposta a lasciarlo fare. Le si avvicinò e iniziò ad accarezzarle il viso, poi avvicino le sue labbra al suo orecchio destro e le sussurrò “Stai calma amore mio, prometto che sarò delicato e leggero, vedrai che non sentirai dolore. Però non devi fare resistenza, chiudi gli occhi e pensa solo a quanto ti amo”.

La vide chiudere gli occhi e sentì che i muscoli di lei rilassarsi leggermente, fece un profondo respiro per calmare il tremore delle mani e iniziò a spingere. Era riuscito appena ad infilarlo quando la sentì irrigidirsi, ma lui continuò a spingere, pensava ormai di avercela fatta quando lei iniziò ad urlare e a dimenarsi “Stai ferma cara, così è peggio non riesco ad infilarlo..” ma non ci fù niente da fare. Avvilito lo tirò fuori e guardò il rivoletto di sangue che andò a macchiare il lenzuolo candido.

L’infermiera si avvicinò per aiutarlo ma lui la scostò con un gesto brusco, la paura per gli aghi di lei lo faceva sentire fuori posto, che avrebbe detto la gente se si fosse diffusa la voce che il primario del centro trasfusionale non riusciva nemmeno a fare un prelievo di sangue a sua moglie.

La prima volta

Amore cambia

Amore mio, se davvero mi vuoi bene ti prego cambia

questo rapporto non va bene, stiamo arrancando e tu lo sai,
immobili, fermi, immersi nella confusione

Amore mio, se davvero mi vuoi bene ti prego cambia

ti guardo, ti parlo, ma tu non rispondi
dritta, immobile, gli occhi ridotti a due fessure
irrigidita nello sforzo enorme di procedere in linea retta

Amore mio, se davvero mi vuoi bene ti prego cambia

ormai siamo al margine, le persone ci sfrecciano accanto
con lentezza cerchiamo di raggiungere la nostra meta

Amore mio, sono due ore che siamo entrati in autostrada e tu non hai ancora messo la terza, cazzo cambia che ci stanno superando anche gli stradini che fanno le strisce..

Amore cambia

Tradimento

Seduto in macchina continuava a pensare al colpo di fortuna che aveva avuto, non poteva credere che fosse successo proprio a lui, era andato li solo per fare la spesa e adesso stava tornando a casa insieme a lei.
Pregustava gia il momento in cui sarebbero rimasti soli, eccitato dall’idea di passare tutta la notte insieme.
Allungò la mano per accarezzarla, ma il ricordo arrivò doloroso come una coltellata.

Aveva promesso a sua moglie che non ci sarebbe mai più ricaduto, e aveva resistito per ben quattro lunghissimi anni, anni difficili, circondato dalle tentazioni, pervaso da pensieri inconfessabili; ormai le vedeva ovunque pronte a concedersi a lui per regalargli nuovi brividi.

Lui amava sua moglie, glie l’aveva ripetuto mille volte, ma questo non c’entrava niente con l’amore, era una cosa puramente fisica, un brivido che lo faceva sentire vivo.
Questa volta sarebbe stato attento, sua moglie non li avrebbe scoperti. Distolse per un attimo gli occhi dalla strada per guardarla, ma nuovi ricordi riempirono la sua testa che tornò a quella maledetta sera di dicembre di quattro anni fà.

Era successo tutto così all’improvviso, anche se ripensandoci bene erano settimane che trascurava sua moglie, non parlavano più, non facevano più all’amore, approfittava di ogni momento libero per correre da lei. Ed era con lei quando sua moglie irruppe nella stanza, appena la vide capì che le sue scuse e le sue promesse non sarebbero servite a nulla.

Cercò di mettersi in piedi ma cadde nel tentativo di farlo, e mentre piombava sul pavimento vide il martello che pendeva dalla mano di sua moglier.
Un’ondata di puro terrore lo attenagliò in una morsa gelida, cercò di gridare ma era già troppo tardi.

Quando riuscì a rialzarsi lei non dava più segni di vita, sua moglie era seduta sul divano, con il martello ancora in mano e lo sguardo perso nel vuoto.
Avrebbe voluto prenderla a schiaffi, farle male, ma poi capì che quello era stato solo un atto di amore, l’atto di una donna disperata, e come lui le ripeteva sempre l’amava.
Cercò di calmarla, e fù allora che le fece la promessa che tutto quello non sarebbe mai più successo. Dopodiché andò verso di lei, la sollevò dal pavimento e si diresse in giardino, per fortuna erano le tre di notte e non c’era un’anima in giro.
La seppellì sotto il salice, insieme al martello.

La vita con sua moglie riprese normalmente, e nessuno dei due fece mai più parola di quello che era successo.
Adesso però c’era ricascato, ma questa volta sarebbe stato attento, non si sarebbe fatto scoprire, e poi cazzo! Quando gli sarebbe ricapitato di vincere una playstation nuova di zecca perché era stato il milionesimo cliente di un ipermercato…

Tradimento