Sindromi

Un nostro inviato è venuto a conoscenza di un terribile pericolo che pende sopra le nostre teste come una spada di Damocle. Secondo degli studi condotti dall’IPEMA (Istituto di psichiatria e mantrugiamenti applicati) negli ultimi quindici anni si sono sviluppati dei nuovi tipi di sindrome che hanno destato un preoccupante allarme nelle comunità di studiosi.

La cosa che più spaventa e la facilità con cui queste sindromi possono colpire persone all’apparenza normali e senza particolari disordini mentali, nel documento di cui siamo venuti in possesso erano riportate le seguenti:

Sindrome di Fede:
Simile alla sindrome di stoccolma ma più difficile da riconoscere, mentre la prima è provocata dal forte stress provocato dal trovarsi ostaggi e porta il sequestrato a sentirsi in comunione con il suo sequestratore, la sindrome di Fede provoca l’adorazione smisurata per una personalità famosa e potente.

La persona affetta da questa sindrome tende ad annullarsi e a fare sue le idee del suo idolo, cambiando dall’oggi al domani idee politiche, squadra di calcio e perfino, nei casi più estremi, credo religioso arrivando a venerarlo e facendone addirittura un feticcio sessuale.

La pericolosità di questa sindrome è la velocità con cui questi cambiamenti avvengono, il soggetto vittima della malattia subisce una sorta di autolavaggio del cervello identificando la sua nuova vita con l’intera esistenza e cancellando la precedente come se non fosse mai esistita, arrivando a rinnegare anche l’evidenza dei fatti.

Sindrome di Mele:
Questa sindrome colpisce soprattutto chi, per lavoro, resta lontano per lunghi periodi dalla famiglia. Lo stress dovuto all’allontanamento degli affetti porta il soggetto ad una prima fase di depressione in cui si può avere perdita dei capelli e imbruttimento precoce.

Il soggetto vittima della malattia tenta in una prima fase di entrare in contatto in tutti i modi con la propria famiglia, telefonando a tutte le ore, mandando email e sms fino a retrocedere ad uno stadio infantile in cui cerca nuovamente il contatto con il seno materno.

A questo punto la malattia evolve nel quadro clinico più acuto, in cui il malato proietta la mancanza del grembo materno in una serie di orge a base di coca e puttane, è evidente il conflitto interiore che si trova ad affrontare il poveretto.

In questa fase il malato sa che sta facendo qualcosa di sbagliato, tanto che le orge di solito si tengono in alberghi di lusso, quasi ad esorcizzare l’evento per allontanarlo dalla sfera personale. Non sono rari i casi in cui il malcapitato esagera nel fornire coca e qualcuna delle ragazze con cui si intrattiene finisce all’ospedale.

Sindrome di Cesa:
La sindrome di Cesa è il primo caso conosciuto di sindrome derivata, si trova infatti associata alla sindrome di Mele, non sono stati riscontrati, infatti, allo stato attuale casi isolati.

Chi si trova vittima di questa malattia tende a solidarizzare con il malato della sindrome di Mele, arrivando a giustificare il suo stile di vita dissoluto e approvandolo. Nei casi più estremi e acuti il malato cerca anche di convincere gli altri e prova a chiedere soldi con cui aiutare l’altro a procurarsi droga e puttane.

Sindrome di Silvio:
In questo caso il paziente si ritrova vittima di deliri di onnipotenza, si convince di essere investito di una missione da portare a termine a tutti i costi e pensa che l’investitura gli sia stata data direttamente da Dio. Nei casi più gravi il malato si autoinveste nella missione credendo di essere Dio.

Ai deliri di onnipotenza si associa un appetito sessuale smisurato da soddisfare con donne di tutte le età, con il progredire della malattia il malato inizia a perdere l’abituale prudenza con cui porta avanti questi incontri clandestini ed esce allo scoperto ostentandoli come trofei di caccia.

Come se non bastasse, ad aggravare il quadro clinico, c’è una costante dislocazione temporale che porta il soggetto a stati di confusione mentale e non di rado ad una dissociazione di identità, solitamente infatti il malato parla di se in terza persona e si ritrova a negare cose appena dette, sostenendo di essere stato frainteso o di avere detto il contrario di quanto gli si attribuisce.

Come potete capire queste malattie sono terribili, se conoscete qualcuno che ne è affetto segnalatelo subito all’IPEMA.

Sindromi

Male di Mele

Non volevo più scrivere di politica, ce l’ho messa tutta, dico davvero, mi sono impegnato a fondo. Ho cercato di ignorare scalate, scalatine, i discorsi a bischero di Dalema, le esternazioni di Silvietto, il nascente PD, insomma mi sono davvero impegnato.

Sono riuscito anche a non parlare del fatto che un parlamentare dell’UDC che ci massacra i coglioni con il sacro valore della famiglia, che inveisce contro gli omosessuali, che santifica il matrimonio, insomma che ci fa du coglioni gonfi come palloni da pallaacanestro, si sia fatto beccare con due prostitute e una balla di coca. Avrei voluto dire qualcosa ma poi ho visto la foto

Melino

fonte repubblica

e ditemi voi se uno così non ha bisogno di un po di potta, fa quasi tenerezza.

Ma poi c’è stata l’uscita di quel genio del male di Cesa che ha proposto di dare un bonus a quei poverini che hanno la famiglia lontana in modo che possano ricongiungersi con la famiglia a Roma.

Ora io di cazzate in vita mia ne ho dette e ne ho anche sentite tante ma questa potrebbe concorrere ai campionati mondiali di minchiate e vincerlo a man bassa. Ogni volta penso che i nostri politicanti abbiano toccato il fondo, ma la loro incredibile capacità nello smentirmi inizia a farmi pensare che lo facciano a posta per non farmi annoiare. Con loro il detto “avere la faccia come il culo” si tinge sempre di nuove sfumature.

Io da persona semplice e ingenua mi stupisco sempre della totale mancanza di vergogna che li pervade, arrivo anche a chiedermi come fa uno che guadagna 15 mila euri al mese, in un paese di precari che tirano avanti con contratti che vanno di tre mesi in tre mesi, guadagnando 8 o 900 euri al mese, ad uscirsene con una dichiarazione simile?

D’altra parte loro si fanno il culo, mica noi, a chi non è successo di stare fuori una settimana per lavoro, e sopraffatto dalla mancanza della famiglia, finire a fare un festino a base di prostitute e coca. Dove lavoro io quando si superano i quattro giorni te le fanno mettere anche nel rimborso spese.

Ma roba da matti, e il bello che è che dopo tutto questo sono ancora entrambi lì, a puppare i NOSTRI soldi. Ma forse sono solo io che penso male, forse quello di Mele è stato un interesse scientifico un esperimento sociale per vedere come i peccatori si lasciano traviare dalle promesse del demonio. Si! Deve essere così, povero Cosimetto, chissà come avrà sofferto a vedere quelle donnacce che si toccavano mentre lui tirava di Coca. Chissà lo strazio interiore, la sofferenza di questo martire moderno.

In fondo esempi di simile abnegazione non mancano, anche Sircana si ferma a chiedere ai Trans come sono finiti sulla strada, che uomini, che fulgido esempio di abnegazione e solidarietà per le generazioni future. Se penso che quando ero giovane andavamo a fare i puttan tour per schizzarle con le pistole ad acqua mi vergogno di me stesso.

Ha ragione Cesa, ci vogliono più soldi, questi non sono a fondo perduto, ma sono un finanziamento alla ricerca italiana, è con esperimenti come questo che quelli dell’UDDICCI e soci sapranno come affrontare le piaghe che affliggono la nostra società…

…Cesa, Mele, Ma vi levate di ‘ulo e andate lontano, lontano…

Male di Mele