Il Tiggiuno di Italiopoli

Buon giorno dal vostro direttore Manzotin, ieri sera il nostro amato presidente del consiglio si è recato dal Presidente della repubblica, di cui vorremmo ricordare il passato comunista pieno di ombre, per rassegnare le dimissioni.

Il nostro amato presidente è giunto a questa decisione sofferta per amore del suo paese. Nonostante il suo governo stesse risolvendo in modo brillante la crisi, tanto da essere copiato nel programma da Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Olanda, Belgio, Cina, Giappone, Liech.. Lichs.. Lucs… insomma San Marino. La solita campagna diffamatoria portata avanti dalla stampa comunista ha tramato per metterlo in cattiva luce.

Quelle gigione delle Borse hanno subito abboccato e per evitare danni di immagine al suo paese il nostro premier ha deciso che era l’ora di agire, purtroppo le barzellette migliori le aveva già raccontate tutte così, nonostante il 135,5% degli Italiani gli chiedesse di restare, ha deciso di dimettersi.

L’amara decisione ha portato la gente in piazza per stringersi in un collettivo abbraccio al nostro illuminato leader. Per tutto il percorso da Palazzo Grazioli fino al Quirinale una marea di persone in lacrime ha salutato il passaggio dell’immenso statista al grido di “Buffon, Buffon” perché come il nostro amato portierone si è sempre eretto come ultimo baluardo per salvare la porta della nostra nazione dai gol dei comunisti.

Al Quirinale è stata pure organizzata una colletta per pagargli la benzina, si sa le auto blu costano parecchio e in questi momenti di crisi chi non ha bisogno di un aiuto? E’ stato commovente vedere, studenti, bambini, pensionati, impiegati privarsi dei loro sudati risparmi e lanciarli verso il loro amatissimo Presidente Cavaliere Unto dal Signore.

Anche i suoi collaboratori sono stati accolti dal giubilo della folla, commovente il gesto di Formigoni che prima ha fatto le corna scaramantiche per augurare lunga fortuna a tutti a poi ha alzato il dito medio al cielo invocando la benedizione del signore per superare questo ferale momento.

Appena rassegnate le dimissioni il nostro Sempiterno Leader avrebbe potuto concedersi un bagno di folla, ma odiando queste manifestazioni così amate dai comunisti solo per mettersi in evidenza, ed essendo un personaggio schivo e umile ha preferito uscire dalla porta posteriore.

E’ con la tristezza nel cuore e la consapevolezza di aver consegnato il paese in mano ai comunisti che chiudiamo questa edizione speciale, ve ne pentirete o se ve ne pentirete…

Un saluto dal vostro direttore Manzotin

Il Tiggiuno di Italiopoli

Cannoli dimissionari

Cuffaro e i cannoli

Fonte Repubblica

Ovvia piagliamola a ride per un piglialla a piange.

Alla fine pare, si dice, si sussurra, che Totò Cuffaro, Cuffàro o Cuffarò, stia pensando seriamente alle dimissioni, la notizia è dipersé positiva, quello che lascia perplessi è il motivo.

Qualcuno potrebbe ingenuamente pensare che il motivo sia la condanna a 5 anni per favoreggiamento ad alcuni boss mafiosi, ed effettivamente in un paese normale si sarebbe dimesso un attimo dopo la lettura della sentenza, e invece no. Il motivo sono un vassoio di cannoli alla ricotta di pecora.

Ebbene si, un governatore della sicilia intrallazzato con la mafia non scandalizza nessuno, un governatore intrallazzato con la mafia e condannato a 5 anni per questo non scandalizza nessuno, un governatore intrallazzato con la mafia e condannato a 5 anni che festeggia non scandalizza nessuno ma:

Un governatore intrallazzato con la mafia e condannato a 5 anni che festeggia con un vassoio di cannoli è intollerabile.

Eccheccazzo i cannoli no, i cannoli proprio no, va bene tutto ma i cannoli no, se avesse festeggiato con un babà o con della pasta di mandorle si, ma i cannoli proprio no.

Povero Totò, mettetevi nei suoi panni, cosa doveva fare? Anche io avrei festeggiato. E’ come se all’università ad un esame avessi avuto lo scritto in anteprima e mi avessero anche detto le domande che mi avrebbero fatto all’orale, poi mi avessero colto in flagrante e invece di annullare l’esame e buttarmi fuori mi avessere addirittura convalidato il voto. Io avrei festeggiato alla grande con tanto di ubriacatura.

Comunque Totò stai tranquillo, per te c’è gia pronto un posto in parlamento o in senato, Pierferdi ha già detto che uno con un curriculum di tutto rispetto come te non può certo finire nel dimenticatoio deve avere il giusto riconoscimento.

Uno che ha vuto il coraggio di dare contro a quei comunisti di Falcone e Borsellino quando gettavano discredito sulla Sicilia, uno che ha avuto il coraggio di proteggere i suoi amici contro l’intollerabile prepotenza dei giudici sempre comunisti, un baluardo della libertà come te deve poter godere dell’impunità parlamentare.

E poi Pierferdi sa già anche che Totò è innocente e verrà assolto in appello, glielo avrà detto il divino mago Otelma…

Cannoli dimissionari