Le liste

I nostri amici dell’agenzia Ansia ci hanno segnalato un pasticciaccio avvenuto nello stato di Libertiade alla vigilia delle elezioni dipartimentali, in questo nuovo scoop ci sono le intercettazioni ambientali fra il premier Cesare Augusto e il suo collaboratore, buona lettura.

Sono le dieci, è una bella giornata nella repubblica di Libertiade, il sole splende alto e gli uccellini cinguettano felici per l’arrivo della stagione mite. Un drappello di valorosi si avvicina al palazzo del potere sito nel cuore della capitale, fra loro vi sono quelli che dovranno consegnare le liste per le imminenti elezioni dipartimentali.

Scherzano, si prendono in giro, ma nonostante tutto una certa tensione aleggia fra loro.
Forse perché il destino della tornata elettorale nella capitale pare avere già un vincente certo, il rappresentante del partito di tutte le libertà e non è un caso se l’uomo del presidente guida il drappello con l’aria di un capo popolo, stringendo al petto il faldone contenente i nomi dei rappresentanti di lista, quasi fosse un moderno vessillo a cui tutti i sudditi dovrebbero inchinarsi.

L’ingresso nell’atrio del palazzo è di quelli da ricordare, strette di mano, pacche sulle spalle, sorrisi a mezza bocca, prese in giro per chi segue. Gli altri rappresentanti seguono mesti, sanno già che la loro sarà solamente una presenza di circostanza, un’apparizione da comparse nel trionfo annunciato.

Lui si dirige spavaldo verso l’ufficio in cui depositerà la lista, è quasi arrivato quando il cellulare squilla, un’occhiata veloce al display e le gambe iniziano a tremare, deve essere successo qualcosa di grave se lo chiama lui in persona.

– Buongiorno Illustrissimi presidente, nostra luce e salvezza, nostro salvatore dal sangue e dalla miseria, nostra immensa..
– E ci dia un taglio Cribbio, possibile tutte le volte questa storia, lo sa che sono un uomo umile, mi chiami semplicemente presidente e mi dia del voi.
– Va bene vostra maestà illustrissima, cosa può fare il vostro umile servo, chiedete, per voi sarei disposto a sacrificare la mia inutile vita sull’altare della libertà e della giustizia.
– Si, si, va bene, senta ci sarebbe da fare qualche correzione dell’ultimo minuto sulle liste, qualche piccolo ritocchino, non so se mi spiego.

La fronte del povero rappresentante inizia ad imperlarsi di sudore, era andato tutto liscio fino a quel momento, deve mantenere la calma, in fondo si tratta di fare solo qualche piccolo aggiustamento.

– Come volete voi vostra santità, ogni vostro desiderio è legge per questo umile esecutore.
– Bene mi legga la lista
– Dunque un attimo, ecco allora, Riso, Pelati, Cavolfiori..
– Cavolfiori? Ma cosa Cribbio sta leggendo?

Un silenzio imbarazzante cala sulla conversazione, il respiro del rappresentante si fa sempre più affannoso, le carte iniziano a scivolargli di mano.

– Allora? Sto aspettando, si sbrighi che devo andare a farmi una sco.. Cioé ho una riunione importante che mi attende.
– Si si ecco qua, scusatemi ma dopo questo importantissimo compito devo andare a fare la spesa per la mia signora, allora Er Cicala, Quattro mani, Er volemose bbene, il Cantinelli, la Granpotta..
– Perfetto, allora ecco mi cancelli la Granpotta, la elimini dalla lista non è più una nostra candidata.
– Va bene vostra munificienza, la cancello subito. Però è strano vostra illuminevole grazia, avete insistito tanto per inserire quella mign, ehm quella mignifica ragazza.
– Si è vero ma sa com’è, aveva promesso di darmela, cioè di darmi la sua completa disponibilità a sacrificarsi per l’importante posizione che avrebbe ricoperto ma all’ultimo minuto si è tirata indietro.
– Capisco vostra serenissima beltà, la cancello subito.

E ora? Il bianchetto è in ufficio, deve prendere una decisione, non c’è tempo da perdere, lascia il faldone alla sua assistente e si precipita fuori dal palazzo come una furia, c’è una cartoleria li vicino, avranno sicuramente il bianchetto.

Ritorna dopo 15 minuti tutto sudato, la corsa e la tensione lo hanno ridotto in uno stato pietoso. Prende l’assistente e si appartano per cancellare il nome della traditrice della causa, lui l’aveva sempre detto che quella era una gran mignotta, sta per passare il bianchetto quando il cellulare squilla di nuovo, sussulta e per sbaglio cancella il nome di Leccaccini, cazzo il nipote dell’onorevole, adesso dovrà riaggiungerlo e sul foglio non c’è più posto e poi lui non è bravo a scrivere l’hanno bocciato sei volte in terza media.
Tira fuori il cellulare dalla tasca, ancora lui, le gambe iniziano di nuovo a tremare.

– Ditemi immenso condottiere dalle lucide mostrine, valoroso vate..
– Si, si, ho capito il senso, senta c’è una nuova correzione da fare, ha cancellato la Granpotta?
Il sudore gli inzuppa il viso gocciolando sul faldone, si fa forza e risponde con voce malferma.
– Si tutto a posto vostra incredibile altezza.
– Bene dobbiamo fare un’aggiunta alla lista.
– Come un’aggiunta, ma non è possibile!
Il panico adesso è totale, il sudore sempre più copioso gli cola dal doppio mento, le mani tremano
– Che fa mi contraddice?
– Non mi permetterei mai Vostra astrale perfezione, solo che le liste sono complete e non c’è più posto dove scrivere.
– E allora? Lo aggiunga in angolo, se lo scriva su di un fazzolettino e lo pinzi alla lista, insomma scriva quel nome, possibile che debba pensare a tutto io?
– Va bene vostra elevatissima lucentezza, lo aggiungerò non vi preoccupate, chi è?
– Questo è un politico di razza, uno che tira, uno che ci farà fare il salto di qualità, Strafatti!
– Strafatti? Ma non è il nipote del giudice Mettoapostoio? Quello che vi deve giudicare per quelle tangenti?
– Ma si queste sono solo coincidenze, lei pensi a scrivere il nome
– Scusatemi vostra abilissima intraprendenza, ecco però, sapete com’è, non è che gentilmente mi fareste lo sperling?
– Lo sperling?
– Si vostra inarrivabile furbizia, sapete io ho preso il diploma alle scuole serale alla paga che passi.
– Va bene, va bene, non c’è bisogno che mi descriva la sua miserabile vita, allora scriva S come scopata, T come trombata, R come Ritrombata, A come figA
– Scusate vostra eccelsa rettitudine, ma figa non inizia per F?
– Ma cribbio, solo di cretini mi devo circondare? Si inizia per F ma finisce per A, e adesso scriva e non mi interrompa, dunque dov’eravamo, si F come figa, a come figA, T come trombata, ancora T e I come Iconoclasta.
– Perfetto vostra ineccepibile verità, ho scritto tutto sulla fronte della mia assistente, adesso lo copio in bella.
– Bene e veda di non deludermi.

Un disastro, un completo disastro, il sudore ha chiazzato il foglio con i nomi, metà dei quali sono quasi illeggibili, il rappresentante scrive il nome di Strafatti, aggiunge di nuovo quello di Leccaccini e sta per cancellare quello della Granpotta quando il cellulare lo fa di nuovo sussultare e sbianchetta Panzagrande, cazzo il cugino del gran maestro della P2P. Quando tira fuori il cellulare è ormai in preda a delirium tremens da agitazione.

– Pr Pro Pronto vovo, vovo, vostra assoluta leggiadria
– Ma ce fa balbetta? Piuttosto si dia una mossa che qui sta succedendo il finimondo, i nuovi centristi del centro che guarda ovunque vogliono unirsi a noi, le mando un fax con delle correzioni da fare, ci sono una ventina di nomi da aggiungere, niente di particolare. Mi raccomando non mi deluda.

Adesso il rappresentante è in crisi profonda, per leggere il fax deve tornare in ufficio affrontando il traffico di mezzogiorno e poi ci saranno tutti quei nomi da copiare, le liste rese quasi illeggibili dal sudore. Afferra l’assistente per un braccio e si precipita fuori dal palazzo.
Arrivano all’ufficio e stanno per salire quando il rappresentante si rivolge all’assistente

– Sai cosa ti dico, io devo mangiare qualcosa altrimenti svengo, tu intanto vai su e avvisami non appena arriva il fax.

Il rappresentante si fionda nel bar dove si prende un panino con porchetta, pomodori secchi, carciofini, maionese, melanzane grigliate, edamer, rucola e salsa rosa, lo addenta vorace e metà della salsa rosa finisce sui faldoni, intanto il cellulare inizia a squillare.

– Capo sono io, il fax è arrivato.
– Va bene arrivo, è successo un casino i fogli delle liste si sono macchiati di salsa rosa, mi sa che dovremo riscrivere tutto.

Tre ore dopo il rappresentante e l’assistente arrivano di nuovo al palazzo di giustizia ma ormai l’ufficio per la consegna delle liste dei candidati è chiuso, rimane un unica cosa da fare, sempre più sudato e sconvolto tira fuori il cellulare e compone il suo numero.

– Vostra universale grandezza sono io, abbiamo avuto un contrattempo…
– Cosa vuol dire che avete avuto un contrattempo? Spero che abbiate consegnato le liste con le modifiche indicate
– Ehm, veramente vostra incontenibile freschezza ci hanno aggredito i radicali, erano in sette ma li abbiamo sconfitti, poi due alieni hanno provato a toglierci l’anima e infine abbiamo combattuto anche con un drappello di comunisti. Questo ci ha fatto arrivare tardi per la consegna.
– Cribbio, non mi racconti cazzate, se non era per i comunisti avrei potuto anche crederci, va bene come al solito dovrò sistemare io le cose. Userò la solita storia della democrazia e la libertà vedrete che abboccheranno tutti come al solito…

Le liste

Elezioni continentali

Le 4 cribbio, non riesco proprio a dormire, anche oggi è stata una giornataccia, tu però mi puoi capire vero? In fondo un po siamo uguali, ci portiamo il peso della reponsabilità sulle spalle e nessuno che ci dica un grazie.

Sono solo tutti buoni a chiedere e quando non fai quello che vuoi ti voltano le spalle, eh si tu da lassù devi averne viste davvero tante.

Quando sono iniziati ad arrivare i risultati ho capito subito che non avremmo sfondato, ma un povero cristo, scusa ma sai com’è è un modo di dire, anche se nel mio caso è vero visto che vorrebbero tutti mettermi in croce, i nemici ma soprattutto gli amici, cosa deve fare?.

Insomma ti dicevo dei risultati, già nei giorni precedenti quella manica di leccaculo che mi circonda aveva iniziato ad indorarmi la pillola, ma io cosa devo fare?! Prima quella donnaccia che va a mettere le nostre faccende in piazza, si è vero io mi sono concesso qualche libertà, ma se fosse successo a te che avresti fatto?! Insomma voglio dire, una come quella mica gli stai a chiedere la carta d’identità per sapere quanti anni ha, ma l’hai vista?

E poi è solo invidia perché io perlomeno trombo, ma l’hai visti quelli dell’opposizione? Secondo me quello è secco rifinito perché s’ammazza dalla seghe, ma chi voi che glie la dia a quello? E poi quell’altro con quella pettinatura da big jim e la faccetta da bimbo per bene, gli rode perché lui non ha per le mani tutto il ben di Dio, si fa per dire è, che ho io.

Poi come se non bastasse ci s’è messo pure il centravanti, lo sai no? Secondo me anche a lui un po di passera non gli farebbe male, altro che arrivare vergine al matrimonio, io glie l’ho detto in più di un occassione, tromba bimbo che sei giovane, se io avessi i tu anni me lo farei a punta con tutte quelle passere che ti girano intorno.

Insomma un gran casino, e poi il successo strepitoso di quelli la, io a dire il vero un po me l’aspettavo il bello alla fine è che ti pigliano anche per il culo “la nostra vittoria non modificherà i rapporti di potere, andremo avanti come prima” come no?! Infatti la sera a cena subito il primo ricatto, noi si sostiene i tu candidati al ballottaggio ma te però devi affossà il referendum.

Ora il problema è che io non mi ricordo se all’inizio avevo detto che dovevamo comunque votare o no, e va be, tanto anche se venisse fuori basta che dica che ero stato frainteso, tanto ormai questi credono a tutto. E’ incredibile il numero di cazzate che riesco a dire, a volte un po mi vergogno pure io, forse è per quello che non riesco più a dormire bene.

La cosa però che più mi fa incazzare è quell’altro con quella faccetta da primo della classe, subito dopo che ho detto ai miei sudditi di non votare al referendum quello cosa fa? Annuncia a tutti che lui a votare c’andrà, ma lo sai dove devi andare mi verrebbe da dirgli. A quello ci devo stare attento, dopo tutto quello che ho fatto per lui, l’ho sdoganati, l’ho fatto sedere alla mia destra e continua a darmi coltellate.

E va be ci penserò domani, adesso mi metto a dormire che mi aspetta una lunga giornata, buona notte…

Elezioni continentali

Apnea

Eccomi, allora? Come sono andate le elezioni? Ce l’ha fatta Topo Gigio Veltroni?

No eh! Me lo immaginavo che vinceva Silvietto, però al Senato c’è stato un sostanziale pareggio vero?

Ah no? Maggioranza schiacciante anche al Senato? Perché quella faccia?!?

Che ci può essere di così brutto, nemmeno la lega avesse preso più dell’ 8% ahahahahaha, ahaha, ah!

8,062% al Senato? 25 Senatori? Ah!, 25, la lega, al senato ehm, per lo meno ci sarà qualche comunista a rompere i coglioni.

Nessuno? Nemmeno uno? Neanche alla camera?

Dunque si diceva? …

Apnea

La scheda

Scheda elettorale

Dopo mesi di sonnecchiamento ecco un nuovo scoop dell’agenzia ansia. Un nostro collaboratore è riuscito a piazzare una cimice nella villa di Silvietto ad Arcore, siamo così riusciti ad avere le reazioni a caldo di Silvietto quando ha visto la scheda elettorale. Nella registrazione si distinguono chiaramente le voci di Silvietto (S) e Sandrino Bondi (B).

Si sentono dei rumori di fondo, sedie spostate e una musica, una chitarra inizia a suonare…

S: Cribbio Mariano dacci dentro con quella chitarra, Si è detto troppo e anche di più, si è usata pure la musica contro, oggi canto anch’io e dico che MENO MALE CHE SILVIO C’E’(cantato). Cribbio questo inno è una bomba, altro che Bandiera Rossa…

Rumore di passi e respiro affannato…

B: Vostra Eccelsa Eleganza, Signore delle terre emerse di Vastnir e Progdor, Generale degli eserciti di Vandoor, Luce unica delle nostre anime perse, vate e supervate dalle nobili…

S: Cribbio Sandrino, quante volte te lo devo dire che in intimità puoi chiamarmi Silvio, devi darmi del voi, però puoi chiamarmi Silvio. Spero che tu abbia una buona scusa per interrompermi mentre faccio il karaoke con Apicella.

B: Si è arrivato il facsimile della scheda elettorale…

Rumore di una busta che viene aperta, un grido echeggia per i saloni della villa.

S: Cribbio, cribbio e poi ancora cribbio. Guarda qua Sandrino non ci si capisce un piffero ancora una volta questi comunisti cercano di imbrogliare le carte.

B: Ma cavaliere, mi scuso per il ma non vorrei che sembrasse offensivo e quantunque intimidatorio proveniente da una persona umile come me che vede in voi un punto di riferimento unico e..

S: Cribbio Sandrino vieni al punto!

B: Ecco volevo dire che il decreto riguardante la forma delle schede elettorali lo abbiamo fatto noi…

S: Cribbio! Lo abbiamo fatto noi? Trovatemi quel comunista bolscevico che ha fatto questo casino e datelo in pasto a Calderoli. E poi con questa legge elettorale rischiamo di perdere al Senato, quella mortadella di Prodi ci ha fregato proprio per bene.

B: Vostra eminenza, io non vorrei sembrare inopportuno, considerando che dovrei baciare la terra dove passate e piangere fino a svenire per il solo fatto che mi considerate degno di parlarvi come pari senza dover stare inginocchiato…

S: Cribbio Stracribbio e Ricribbio! Vieni al dunque Sandrino…

B: Volevo dire che anche la legge elettorale l’abbiamo fatta noi, Vi ricordate che l’avevamo fatta apposta in modo da rendere il paese ingovernabile per costringerli ad una larga alleanza con noi.

S: Non sono stati i comunisti? Me lo devo segnare allora non vorrei citarlo in qualche discorso. Comunque queste schede elettorali non sono affato chiare. Guarda qua, come mai il nostro simbolo è grande come quello degli altri partiti? Dovrebbe stare in rilievo al centro della scheda, magari su di una scheda a parte. E’ una vergogna se fossimo un paese civile per ogni simbolo di partito dovrebbero essercene due del PDL.

B: Vostra Magnificenza illuminifica e Immensa, voi che fate di me un uomo migliore per il solo fatto di esistere, voi che avete regalato democrazia e libertà ad un popolo di ingrati che non vi merita voi che…

S: Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, Sandrino basta! Ho capito il senso ma vieni al punto……

B: Volevo dire che credo non sarebbe troppo regolare mettere in risalto il nostro simbolo sulla scheda elettorale.

S: Come no! Tu lo dovresti sapere bene cosa fanno questi Comunisti! Ingannano i nostri elettori, li sviano, i seggi sono pieni di agitatori. Immaginati il nostro elettore, lo sforzo che deve fare per darmi il voto con tutte le cazzate che sparo, arriva li convinto, determinato, risoluto, non trova il simbolo del PDL in rilievo, sopra tutti gli altri e magari vota Veltroni.

Rumore di singhiozzi sommessi un corpo che cade a terra….

B (piangendo come un vitello): Me tapino, quante volte dovrò chiedere scusa, quante paia ancora di mutande di ortica dovrò indossare, quante autoflagellazioni, quante giornate di digiuno, quanti giorni, mesi, anni di astinenza sessuale, quanti…

S: Dai Sandrino, cosa fai? Tirati su forza, guarda che mi stai inzuppando le mie pantofole dei gormiti del popolo delle libertà. Quante volte devo dirtelo che ti ho perdonato per essere stato comunista. Se ogni tanto ti chiamo mangiabimbi o culo rosso è solo per scherzare…

Rumori di qualcuno che si soffia il naso con forza.

B: Grazie, grazie, grazie, grazie, voi siete così buono, così lungimirante, un esempio per tutto il mondo libero, un icona, un moderno san Francesco in grado di parlare al cuore deli uomini…

S: Si va bene, va bene ho capito. Senti cosa facciamo, domani mi chiami subito Gerry Scotti e gli facciamo fare una puntata speciale di giochi senza frontiere incentrata sulla scheda elettorale, Te li ricordi? Sarà un successone. Ci saranno dieci concorrenti cinque comunisti, sceglili grassi e pelati…

Ancora singhiozzi in sottofondo.

S: E basta! non c’è nessun riferimento a te, te non sei più comunista. Dicevo cinque comunisti e cinque giovani pulzelle, sane, belle e giovani che rappresenteranno il partito delle libertà. I comunisti falli vestire con delle tutine rosse attillate, mentre le pulzelle con tanga a filo e due croci di nastro adesivo sui capezzoli, stile letterine.

Il regolamento del gioco sarà semplice: ogni volta che una delle due squadre vince una prova ha diritto a mettere un simbolo sulla scheda elettorale.
Ai comunisti faremo fare le prove in cui sono più bravi, tipo contendersi il pasto con dei leoni, sopravvivere ad un incendio in fabbrica armati di una pistola ad acqua, attraversare a nuoto un fiume di lava ecc. Naturalmente se un concorrente muore la squadra di cui fa parte prende una penalità che comporta l’eleminazione di un simbolo dalla scheda.

Per le pulzelle invece faremo delle prove ancora più difficili, così nessuno potrà criticarci, del tipo contare fino a cento senza perdere il conto, leggere una pagina del sole 24 ore capendo cosa c’è scritto, mantenere il sorriso mentre un funzionario rai ti palpa il culo…

B: Ma vostra grandissima eloquenza fatta uomo, voi che siete stato unto sia dal fritto che dal signore, voi che avete svelato tutti i misteri di fatima e smentito nostradamus e il mago otelma voi..

S: Bastaaaaaa, cribbio! Vieni al punto!

B: Volevo solo dire, con la massima umiltà possibile, dove li troviamo cinque comunisti?

S: Pazzo, non lo dire nemmeno per scherzo, se qualcuno ti sente siamo rovinato Cribbio. Tutta la fatica che ho fatto fino ad oggi per convincere tutti che ci sono ancora i comunisti andrebbe in fumo. Per fare i comunisti pagherò come al solito qualche leghista, non preoccuparti. Alla fine tutti guarderanno il culo alle pulzelle e nessuno si renderà conto di niente. Ormai sono anni che usiamo questo trucco per tirarlo nel culo agli italiani….

Rumore di risate, tappo di bottiglia di champagne che salta, riparte la chitarra.

S (cantato): non ho interessi politici, e non ho neanche immobili, ho solo la musica, e dico che MENO MALE CHE SILVIO C’E’EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE…

P.S. Volevo dire a Silvietto che questa non è un intercettazione telefonica, quindi caro Silvietto non andartene dall’Italia altrimenti io poi cosa cazzo Scrivo?

P.P.S. La parte più comica dello scritto, il testo dell’inno del PDL, purtroppo non è farina del mio sacco ma di un comico a cui va tutto il mio rispetto e la mia ammirazione, un certo Andrea Vantini.

La scheda

Oimmei

Purtroppo non mi sono ancora ripreso dallo chock, l’altalena di emozioni è stata fatale per la mia mente malandata.

Come si fa a concentrare nell’arco di poche ore emozioni che vanno dalla gioia alla disperazione all’incredulità, e pensare di uscirne sani di mente. Forse dovrei richiedere un tso per lo meno potrei rilassarmi dentro una bella stanzina imbottita.

Insomma alla fine la domanda fondamentale è: “chi ha vinto?” o “chi ha perso?”. In Italia oramai è prassi che dopo ogni elezione tutti cantino vittoria, e ognuno conti i voti a modo suo, ma questa volta il casino mi sembra proprio totale.

Romanone dice che ha vinto lui, ma Silvietto afferma il contrario, in quanto i soliti comunisti hanno fatto brogli, sono andati all’estero a votare, hanno mangiato le schede confondendole con neonati bolliti, si sono travestiti per votare sei o sette volte.

Sembra che in alcuni paesi della toscana, ben nota per essere il buco nero della democrazia in occidente, i comunisti abbiano rapito i neonati degli avversari politici e abbiano minacciato di mangiarli se loro non votavano per i comunisti, alla fine però quando qualcuno gli ha fatto notare che trovare un comunista nelle liste del centro sinistra era difficile, hanno dovuto rilasciare tutti i bambini rapiti.

Altri esponenti di forza italia giurano di aver visto dei comunisti mettersi daccordo con degli alieni per condizionare le menti degli elettori di centro destra e farli sbagliare a votare. Da qui l’alto numero di schede bianche.

Insomma Silvietto non ha tutti i torti, lui l’aveva detto, aveva anche invocato gli ispettori dell’onu, ma nessuno lo aveva voluto ascoltare, ed adesso il risultato è sotto gli occhi di tutti. Perciò fa bene ad andare avanti, non può certo fermarsi solo perché stiamo facendo una figura di merda internazionale, da repubblica delle banane, di fronte alla verità e alla giustizia non c’è giustificazione che tenga.

Perciò se all’estero pensano di prenderci per il culo perché il presidente del consiglio in carica, che aveva il controllo del ministero degli interni, che tramite Mirkino ha voluto in tutti i modi il voto degli italiani all’estero, ci mette al livello di un paesello del terzo mondo dove chi è al governo non è in grado di garantire elezioni democratiche. Bene si sbagliano di grosso.

Se la stessa cosa fosse successa in Francia, o in Inghilterra o in Germania, noi non li prenderemmo per il culo, no davvero ! Magari un pochino, si insomma quattro risate ce le faremmo, forse un po di più, qualche striscione quando vengono quà in vacanza. Si insomma un po di battute, magari forse ci sbellicheremmo dalle risate, ma solo perché noi siamo simpatici…

Oimmei