1992

Falcone e Borsellino
Immagine da ilPost

Ci sono stati momenti in cui ho pensato che questa fottuta nazione ce l’avrebbe fatta, si sarebbe data una scossa, avrebbe finalmente voltato pagina.

Ci sono stati momenti in cui ci ho creduto davvero, ma poi sono passati, soffiati via dal vento. Come quando d’estate un ammasso di nubi nere arriva ad oscurare il cielo, e tu senti che pioverà, lo senti nella brezza che si alza e ti asciuga il sudore addosso, facendoti dimenticare per un attimo l’afa e la calura estiva e ti senti sollevato, aspetti il tuono e il lampo pregustandoti le prime gocce di pioggia sulla pelle.

E le gocce arrivano, ti si arrovesciano addosso, ma è solo un momento, poi i tuoni si allontanano, si portano via tutto, il frastuono diventa solo un vociare sommesso, un leggero brontolio in lontananza e le gocce rimaste a terra si sollevano a saturare l’aria rendendola ancora più soffocante di prima.

Del temporale rimane solo il ricordo, la sensazione che per un attimo una tempesta avrebbe spazzato via tutto ripulendo l’aria e rendendola di nuovo respirabile.

1992

Cannoli dimissionari

Cuffaro e i cannoli

Fonte Repubblica

Ovvia piagliamola a ride per un piglialla a piange.

Alla fine pare, si dice, si sussurra, che Totò Cuffaro, Cuffàro o Cuffarò, stia pensando seriamente alle dimissioni, la notizia è dipersé positiva, quello che lascia perplessi è il motivo.

Qualcuno potrebbe ingenuamente pensare che il motivo sia la condanna a 5 anni per favoreggiamento ad alcuni boss mafiosi, ed effettivamente in un paese normale si sarebbe dimesso un attimo dopo la lettura della sentenza, e invece no. Il motivo sono un vassoio di cannoli alla ricotta di pecora.

Ebbene si, un governatore della sicilia intrallazzato con la mafia non scandalizza nessuno, un governatore intrallazzato con la mafia e condannato a 5 anni per questo non scandalizza nessuno, un governatore intrallazzato con la mafia e condannato a 5 anni che festeggia non scandalizza nessuno ma:

Un governatore intrallazzato con la mafia e condannato a 5 anni che festeggia con un vassoio di cannoli è intollerabile.

Eccheccazzo i cannoli no, i cannoli proprio no, va bene tutto ma i cannoli no, se avesse festeggiato con un babà o con della pasta di mandorle si, ma i cannoli proprio no.

Povero Totò, mettetevi nei suoi panni, cosa doveva fare? Anche io avrei festeggiato. E’ come se all’università ad un esame avessi avuto lo scritto in anteprima e mi avessero anche detto le domande che mi avrebbero fatto all’orale, poi mi avessero colto in flagrante e invece di annullare l’esame e buttarmi fuori mi avessere addirittura convalidato il voto. Io avrei festeggiato alla grande con tanto di ubriacatura.

Comunque Totò stai tranquillo, per te c’è gia pronto un posto in parlamento o in senato, Pierferdi ha già detto che uno con un curriculum di tutto rispetto come te non può certo finire nel dimenticatoio deve avere il giusto riconoscimento.

Uno che ha vuto il coraggio di dare contro a quei comunisti di Falcone e Borsellino quando gettavano discredito sulla Sicilia, uno che ha avuto il coraggio di proteggere i suoi amici contro l’intollerabile prepotenza dei giudici sempre comunisti, un baluardo della libertà come te deve poter godere dell’impunità parlamentare.

E poi Pierferdi sa già anche che Totò è innocente e verrà assolto in appello, glielo avrà detto il divino mago Otelma…

Cannoli dimissionari