feb 022008

Smemorati

Ieri sera mentre cambiavo canale a casaccio ho beccato Gianfranchino al Maurizio Costanzo Show, e visto che ho deciso anche io di fondare un partito, mi sono messo ad ascoltare quello che diceva.

Premetto che ogni volta che sento un politico parlare, a parte Bossi e gli altri cazzoni della lega, mi viene subito voglia di votarlo, anzi no me lo fa anche con Maroni.

Però devo dire che man mano che Gianfranchino Parlava mi dava l’impressione che negli ultimi sette anni non avesse vissuto in Italia, anzi più precisamente non avesse vissuto nel suo corpo.

Stava spiegando a Costanzo perché vuole andare al voto subito e diceva che il paese ha bisogno di riforme, che la gente che lo incontra gli si butta ai piedi chiedendogli di votare subito colle lacrime all’occhi, e che Silvietto gli ha confidato di avere per le mani un sondaggio che dice che il 95% degli Italiani vuole il voto subito, il 20% vuole il voto subito e l’impiccagione di Prodi e il restante 38% vuole il voto subito e la fucilazione di tutti i comunisti.

Ma non solo, lui vuole andare al voto perché è dal 2000 che gli stipendi sono fermi, per il precariato, perché è una vergogna che certe cariche siano date dai partiti, bla, bla (licenza poetica per non annoiare il lettore) e mentre lo ascoltavo mi veniva spontanea una domanda: Ma dove cazzo era Fini quando per 5 anni ha governato insieme a Silvietto? Possibile che non si ricordi che il precariato lo dobbiamo alla così detta legge Biagi voluta fortemente dal suo governo? Possibile che non si ricordi che in 5 anni, grazie alla politica economica creativa* di Tremonti hanno azzerato l’avanzo primario?

Ma no dai non è possibile, c’avrebbe proprio la faccia come il culo! Deve esserci per forza un altra spiegazione, forse ha subito un forte trauma e si è dimenticato tutto, magari è convinto che siano 8 anni che Prodi è al governo o forse è stato sostituito da un baccellone mutante.

E mentre tutte queste ipotesi si rincorrevano dentro il mio piccolo cervellino, provocandomi un forte mal di testa, ho capito e tutto mi è sembrato così chiaro, così evidente, i nostri politici hanno una tara genetica che gli azzera la memoria quando il governo cade o arriva a fine mandato.

Non ci sono altre possibili spiegazioni, ecco che tutto torna, ecco perché i nostri politici possono dire mai più con la Lega e poi allearcisi ancora, o sottoscrivere patti con gli elettori e poi dimenticarseli, o accusare la fazione opposta di cose che hanno fatto anche loro mentre governavano. Non sono dei buffoni, non vogliono prenderci per il culo, sono malati.

Poverini chissà che inferno deve essere ogni due o tre anni dimenticarsi tutto, non ricordarsi più chi è amico chi è nemico da che parti stavi prima e dove devi stare adesso, prendiamo un politico a caso: Mastellone, lui è uno di quelli messi peggio, ogni volta che cade un governo perde l’orientamento e si ritrova da destra a sinistra o da sinistra a destra, ma non lo fa per opportunismo è malato, dobbiamo farlo curare.

Perciò portiamo pazienza, non lo fanno apposta, dobbiamo solo convincerli a farsi curare…

* politica economica creativa = serie di condoni per raschiare il fondo del barile e premiare i delinquenti per aver evaso le tasse, tirato su costruzioni abusive o portato capitali all’estero in maniera illecita.

Bestemmie

Oggi ho sentito alla radio, mentre tornavo a casa, che Tabacci e Baccini sono usciti dall’UDC per fondare un nuovo partito: il partito della Rosa Bianca, effettivamente se ne sentiva proprio il bisogno, e poi ecco l’illuminazione, visto che tutti si fanno il partito perché non posso fondarne uno pure io?

Si ma che partito fondo? Sicuramente un partito di protesta che stia a sinistra, o a sinistra della sinistra, magari dietro al centro o a destra della destra, magari ambidestro, no ecco! Un partito mancino, si! Il primo partito mancino d’Italia.

E la linea politica è sistemata, ora devo solo trovare il modo di tirare dentro un po di voti, e questo è più difficile, oramai in parlamento/senato s’è visto di tutto: sputi, bischeri che mangiano le fette di mortadella, risse, offese, svenimenti, pianisti, franchi tiratori e non sto a elencarle tutte se no mi ci vogliano un paio di giorni.

Cazzo si! Ho trovato! Devo sfruttare le mie origini, il mio background culturale, la mia Toscanità. Cos’è che ci distingue dal resto dell’Italia? A parte essere il buco nero nella democrazia dell’occidente, ma si! La bestemmia, la sana e poco elegante abitudine di bestemmiare, di usarla come intercalare o rafforzativo, la capacità di tirare moccoli concatenati che possono durare anche per una decina di minuti.

Ecco cosa posso fare, promettere ai miei elettori di tirare delle porcone fatte bene la prima volta che riesco a prendere la parola alla camera, per il senato sono troppo giovane. Già mi ci vedo: “Onorevoli colleghi, il mio discorso sarà breve e conciso, io mi domando e dico accidentiallaputtanadellabelvaincatenataadunsassodimontagna.. ecc. ecc. (oh gino si fa per ride eh!), ma cosa abbiamo fatto noi Italiani per meritacci una classe politica come la nostra? Ho finito grazie”. Applausi scroscianti dalla platea.

E il giorno dopo a caratteri cubitali su tutte le prime pagine: A montecitorio fa il suo ingresso la bestemmia, infranto anche l’ultimo dei tabù, alla fine dell’intervento del segretario del PSDI (Partito Smoccolatori Democratici Italiani) si sono accusati svenimenti fra i deputati centristi, Casini ha iniziato a piangere lacrime di sangue, mentre Mastella ha giurato di aver visto Bertinotti con un dardo fiammeggiante annunciare l’imminente gravidanza di Buttiglione.

Quasi, quasi domani vado a informarmi come si fa a mettere su un partito.

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