Il Silvio Parlante

Nuovo scoop dell’agenzia più amata dagli Italiani, dopo le scottanti rivelazioni di Silvietto ai Magistrati, che solo in un paese comunista come il nostro possono essere considerate dei gossip senza nessuna rilevanza penale, al limite della calunnia. Fosche nubi sembrano addensarsi sulle teste dei dirigenti DS.

Pare che Silvietto, infatti, travestito da idrante abbia pedinato per giorni Fassino, quello che non sapeva era che il cane che continuava a fargli la pipì addosso con la cianchetta alzata, era un nostro inviato travestito da cane per dissimulare la sua presenza.

Oltre a seguirlo il nostro inviato ha anche intercettato le sue comunicazioni con Bondi, ecco perciò in anteprima cosa si appresterebbe a rivelare il nostro prode Silvietto Holmes (Holmes da Sherlock e non da Jhon).

Dopo appostamenti e pedinamenti vari, Silvietto ha notato che tutti i giorni Fassino si reca da “Gigi Acqua e Farina er pane fresco ogni mattina” che come dice il nome è un panificio, naturalmente la circostanza è parsa subito strana al nostro sagace premier.
Cosa ci va a fare Fassino tutte le mattine in un panificio, visto che è magro come un chiodo?

Così senza perdere tempo Silvietto ha messo al lavoro la sua squadra di segugi: Taormina, Dell’Utri e Previti che in quanto a malavita e operazioni losche la sanno lunga. Dopo qualche settimana di serrate indagini ecco cosa hanno scoperto:

Il padrone del suddetto Panificio si chiama Olmo Marazza, e qui sorge il primo interrogativo:

Perché Olmo non ha chiamato il suo negozio “Olmo Acqua e Farina er pane fresco ogni mattina”? Cos’ha da nascondere questo losco figuro?

Ma andiamo avanti, la moglie di Olmo, una certa Donatella Ragagnoni, è risultata essere cugina di secondo grado di Marcello Massarosa, conosciuto da tutti come Lello punta e perdi, un noto scommettitore sulle corse dei Cavalli.

Ed ecco arrivare il secondo interrogativo?

Non è che il furbo Pierino, con la scusa di andare a prendersi una brioche fresca, ne approfitta per organizzare un giro di scommesse clandestine?

Ma andiamo ancora avanti, sempre avanti, da ulteriori indagini si è potuto appurare che il Lello ha fatto il militare insieme al cognato della cugina dello zio di Marcello Lippi, ebbene si! Avete capito bene! Marcello Lippi il commissario tecnico della nazionale.

Ed eccoci al terzo inquietante interrogativo:

Cosa ha a che fare Fassino con Lippi, quali intrighi si nascondono dietro a questa scomoda amicizia?

Un’idea il terzetto di investigatori ce l’ha, ed è l’ennesima dimostrazione del fatto che i DS non si limitano a fare il tifo, ma scendono in campo e come, sfruttando le loro conoscenze per farepressioni sul commissario tecnico e fargli portare ai mondiali quel comunista di Lucarelli.

Qui siamo di fronte ad un nuovo gravissimo intreccio fra Politica, Scommesse, Finanza e Calcio, che il nostro prode Silvietto si appresta a smascherare di fronte ad un opinione pubblica sempre più sgomenta.

Tremate comunisti, tremate…..

Il Silvio Parlante

Avanti tutta miei Prodi

Da qualche mese nel centro sinistra si è diffuso un certo malessere, per una vittoria alle prossime politiche che tutti davano per certa, pure la maggioranza che in un ultimo disperato tentativo si è fatta una legge elettorale su misura per cercare di ridurre le perdite, spacciandola come al solito per una legge fatta per il bene dei cittadini.

Ma fortunatamente in Italia abbiamo un opposizione di alto livello che non si è lasciata cogliere impreparata, dopo lo smarrimento iniziale l’intellighenzia del centro sinistra ha escogitato nuovi mirabolanti modi per cercare di allontanare il pericolo di una vittoria più che propabile.

Ed ecco che in quersto clima di serena campagna elettorale, come si addice ad un paese con una lunga tradizione democratica come il nostro, i DS hanno piazzato un colpo da maestri con Fassino e Dalema, che come dicono loro si sono limitati a fare il tifo per Unipol nella scalata alla BNL.

Peccato che il conduttore della scalata si sia rivelato un farabutto, tanto per usare un termine gentile, sicuramente non sarà colpa di Fassino o Dalema se Consorte non è quella squisita personcina che loro credevano, ma resta comunque il fatto che hanno appoggiato politicamente un maramaldo, sempre per usare un termine gentile.

A questo punto se, come credo io, fossimo in una democrazia seria uno si aspetterebbe di vedere le dimissioni di Dalema e Fassino, così come si aspetterebbe di vedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia che faceva la talpa per Fiorani e soci e anche quelle di Brancher e Calderoli chiamati anche loro in causa sempre da Fiorani.

Ma come al solito non succederà niente, l’unico effetto che sortirà questo polverone sarà quello di partorire una nuova legge sulle intercettazioni telefoniche che consenta ai nostri politicanti di fare i loro affarucci senza la paura di orecchie indescrete che possano ascoltarli.

Avanti tutta miei Prodi