Il Paese dei Balocchi

Paese dei Balocchi

Forse non vi ho mai raccontato di quella volta che sono stato nel paese dei balocchi, è un paese strano dove succedono cose strane, a volte magiche.

Mi ricordo che appena arrivato mi misi a cercare casa, non fu facile, anche perché cercavo una casa che mi piacesse e che fosse abbastanza grande per avere spazio per tutte le mie passioni.

Avevo quasi perso la speranza quando trovai un attico in posizione centrale ad un prezzo stracciato, quasi non credevo alla mia fortuna. Nonostante il prezzo da svendita dovetti comunque prendere un mutuo. Ma si sa come vanno queste cose, preso dalla frenesia e dalla routine di tutti i giorni mi dimenticai di pagare le rate.

Dopo qualche anno realizzai che non stavo pagando la casa, preso dal terrore di essere cacciato fuori dalla banca per il recupero del credito corsi subito alla filiale più vicina e, non ci crederete, mi dissero che la casa era già pagata. Avete capito bene, pagata fino all’ultimo centesimo, molto probabilmente dovevo soffrire di qualche patologia che mi faceva dimenticare dei pagamenti fatti, tipo sonnambulo pagatore di mutui.

Tutto ciò era bizzarro ma comunque accettabile, anche perché se avessi acclarato che qualcuno aveva pagato la casa a mia insaputa mi sarei arrabbiato molto e avrei anche potuto fare qualche sciocchezza, tipo denunciarlo alle autorità per pagamento non richiesto, un uomo deve essere padrone di pagarsi casa senza che questo diritto gli venga sottratto.

Per un po’ le cose andarono alla grande, la casa era stupenda, davamo feste, organizzavamo cene con gli amici, sulla terrazza avevamo fatto costruire una sauna dove rilassarci, insomma incominciavo a capire perché si chiamava Paese dei Balocchi.

Ma si sa, anche i fiori più belli prima o poi appassiscono, e anche la casa iniziò a sembrarci vecchia, così con la mia compagna iniziammo a pensare di fare qualche lavoro di ristrutturazione, buttare giù una parete qua tinteggiare con colori sgargianti la, insomma avevamo bisogno di aria nuova.

Ne parlai con qualche amico per avere dei consigli e farmi suggerire un’impresa affidabile e a buon prezzo a cui far fare i lavori. Avevo quasi scelto a chi rivolgermi quando una mattina, appena alzato, trovai dei muratori sulla terrazza che stavano lavorando come dei matti, e non c’erano solo muratori ma anche carpentieri e un architetto che dirigeva i lavori.

Essendo d’indole timida e poco incline a disturbare chi lavora non li disturbai, anche perché mi sembrava che stessero facendo un buon lavoro. A colazione ne parlai con la mia compagna e anche lei era alquanto sorpresa, forse nel Paese dei balocchi succedevano di questa cose, un po’ come nella favola dei Folletti e il calzolaio, dove i folletti di notte costruiscono le scarpe per il vecchio calzolaio in modo da aiutarlo.

Doveva essere proprio così, quelli che mi stavano facendo i lavori in casa erano dei folletti che ci apparivano in forma di muratori per non spaventarci. Apprezzavo anche la delicatezza che avevano nel lavorare di giorno, se me li fossi trovati di fronte di notte avrebbe potuto prendermi un colpo.

Dopo qualche settimana, così come erano arrivati i folletti se ne andarono, avevano fatto un lavoro splendido. Sulla terrazza adesso c’era una piccola spa, con tanto di idromassaggio, piccola piscina con acqua salata, sauna e cromoterapia. Anche dentro la casa era stata completamente ristrutturata, era come se i folletti ci avessero letto nella mente realizzando i nostri desideri.

Insomma la vita nel paese dei balocchi era una continua sorpresa, bastava desiderare una cosa perché questa si realizzasse. E successe così anche per per la Laurea. Un giorno ricevetti una telefonata e l’interlocutore si rivolse a me con l’appellativo di Dottore, io gli dissi che doveva esserci un errore, dottore io? Ma per favore, avevo giusto finito le superiori a calci nel culo, figurarsi se avevo buttato via del tempo per una laurea. Anche se devo dire che per un po’ di tempo avevo pensato di andare a studiare negli Stati Uniti ma poi il sacrificio che mi era richiesto dalla politica mi aveva fatto desistere.

Come, non ve l’ho detto? Sono un politico, qui nel Paese dei balocchi per noi la vita è splendida, anche ad altri miei colleghi sono successe cose incredibili e non solo a loro ma anche ai loro parenti e amici.

Naturalmente non tutto è rose e fiori, anche qui ci sono persone dall’animo gretto e invidioso che non sopportano chi sta meglio di loro e mettono in dubbio la nostra onestà, invece di essere felici che esistano ancora i folletti e le favole.

Il Paese dei Balocchi

Nonno ma teeee

A.D. 2050 seduto sul divano col mi nipote in braccio, passa una pubblicità sull’oloscreen, lui mi guarda con i suoi occhietti furbi:

Nonno chi era Berlusconi?

Un politico italiano che stravolse le regole democratiche e usò la politica per suo tornaconto personale.

Ma come?! E a gente lo votava?

Certo che lo votava

Anche te?

No! Nonno di cazzate nella vita n’ha fatte tante, ma quella mai

Nonno ma teeee

Lele Rozza

Lui una volta ha detto che si balocca di conoscermi e io potrei dire lo stesso di lui, giusto per capirci riporto un pezzo di un suo post

Credo che il centro sinistra debba prendere posizioni chiare sulle questioni etiche.

Credo che il centro sinistra debba prendere delle posizioni chiare sulle politiche di accoglienza e di espulsione.
Credo che il centro sinistra debba prendere delle posizioni chiare sulla sicurezza senza accontentarsi di dare notizie sui giornali ma costruendo politiche per la sicurezza.
Credo che il centro sinistra debba porsi il problema della rappresentanza. I cittadini sempre di più vedono la politica come distante ed estranea.
Credo che il centro sinistra debba ricominciare ad ascoltare i cittadini e debba mettere in campo tutte le sue forze per rappresentarli.

Io credo che se invece che alle elezioni comunali di Pavia fosse candidato a quelle del mio paese lo voterei e credo anche che la politica italiana abbia bisogno di gente nuova, di persone che pensano che la politica sia un mezzo per cambiare le cose e non un fine da raggiungere per sistemarsi e sistemare amici e parenti.

Credo che la politica vada restituita alle idee, ai pensieri e alle persone e credo che Lele faccia parte di quella schiera di coglioni, perché ormai in italia sono visti così, che non fanno politica per un fine personale ma perché ci credono e sono disposti a sacrificare il loro tempo per migliorare la vita di tutti.

Perciò se state a Pavia e non conoscete di persona di candidati vi posso dire che io Lele lo conosco e mi balocco nel raccomandarvelo…

Lele Rozza

Il lavoro più bello del mondo

L’australia è un paese meraviglioso, per rilanciare il turismo ha inventato il lavoro più bello del mondo, si tratta di fare per sei mesi il guardiano dell’isola di Hamilton.

Praticamente il vincitore, un inglese di 34 anni, dovrà nuotare, dar da mangiare agli animali, prendere il sole, girare per l’isola e alimentare con foto e post un blog.

Pensate che il vincitore ha dovuto superare una selezione con migliaia di altri candidati, il tutto per un solo posto, e per piacere ha dovuto fornire un immagine dinamica di se, di uno attivo, che ama la natura e gli sport estremi. Ma alla fine gli Australiani l’hanno votato e lui è stato scelto.

Sono contento per lui e anche per l’Australia che alla fine con una spesa di 100 mila dollari, circa 70 mila euri, lo stipendio del guardiano, si è fatta una pubblicità incredibile.

Ma adesso veniamo al nocciolo della questione, non penserete mica che ho fatto tutto questo giro di parole per parlare dell’Australia?!

Infatti i signori Australiani sono arrivati secondi, noi Italiani siamo come al solito un passo avanti, solo che non siamo degli spacconi e non ci garba farci troppa pubblicità, il mestiere più bello del mondo ce l’abbiamo noi! Altro che fare il guardiano per 6 mesi, da solo, su di un isoletta.

Suvvia, pensateci bene, per quale lavoro vieni votati dagli italiani, guadagni una barca di soldi e non fai un cazzo?!

Voglio darvi un indizio inizia per P, no non è il pompiere, nemmeno il panettiere, no neanche il poliziotto, come dice signora? Il POLITICO, brava, un etto di culatello in premio alla signora.

Pensateci bene, per fare il guardiano dell’isola questi ragazzi hanno dovuto fornire un immagine di se dinamica, attiva, hanno dovuto dimostrare di avere specifiche abilità, per fare il politico da noi non importa che tu sappia fare un cazzo, non devi nemmeno avere una laurea, basta sapere leccare bene il culo e a volte anche qualcos’altro.

E poi questo se ne starà sei mesi da solo su di un isola, mentre se fai il politico puoi organizzare dei festini a base di puttane e coca e metterli nel rimborso spese, puoi usare la tua auto blu per mandare la moglie a fare la spesa.

Puoi usare gli aerei militari per andare a vedere le partite, puoi far assumere amici e parenti, autisti che non hanno la patente, puoi farti leggi su misura, cementificare aree protette, fare discariche vicino a riserve naturali, insomma puoi fare un po’ quel cazzo che voi senza che nessuno ti rompa troppo i coglioni.

Insomma volete mettere la soddisfazione di andare in giro per il mondo a fare le corna agli altri capi di stato nelle foto di gruppo, a dire carinerie e raccontare barzellette? Sempre invitati a qualche festa. Fare il casting, ops, le liste per le elezioni europee?

Venga signorina si accomodi lei cosa sa di politica?

Ehehe niente, però leggo sempre novella 2000 e Chi e so tutto della storia fra la Bruni e Sarkozi e poi mi piace molto come si veste la moglie del presidente degli stati uniti.

Davvero? Molto interessante, ma mi dica istruzione?

Ho quattro lauree, eheheh, una in lingue (strizzatina d’occhio e sorrisetto complice), una sulla storia moderna delle winx, una in scienza della comunicazione con un master sulla maturazione della banana con tecniche idroponiche e una in manicure e trucco.

Ma è sicura che l’ultima sia una laurea riconosciuta dallo stato italiano?

Ehehehe

Va bene via, venga qua che passiamo alla prove pratiche…

Eh si altro che isolarsi per sei mesi su di un isoletta sperduta, e poi li la selezione è sicuramente più dura, qua fra parlamento, senato e parlamento europeo ne manteniamo più di mille, perché noi quando facciamo le cose le facciamo in grande, senza considerare poi la schiera dei vari consigli regionali e provinciali.

Perciò basta solo farci sopra un paio di spot e la ricaduta pubblicitaria è assicurata…

Il lavoro più bello del mondo

E’ arrivata la crisi

Dialogo fra due missionari di Libertà…

Hai sentito il presidente, 20 milioni di posti di lavoro in meno e non ci sarà nessuna ripresa per i prossimi due anni..

Sti comunisti menagrami, corvacci maledetti, sempre li a fare previsioni funeste, e poi quel Napolitano, lui è il peggio di tutti..

Ma che Napolitano, l’ha detto Berlusconi..

Paolo?

Ma no, Silvio, l’ha detto il Silvio, il nostro Leader, il nostro carismatico capo…

Cazzo! Finalmente qualcuno che ci dice come stanno le cose, è inutile Silvio è sempre un passo avanti, se era per quei comunisti delle sinistre eravamo ancora qui a pensare che era tutto uno scherzo. Ma Silvio no, lui anticipa i tempi, ce lo invidiano tutti..

Eh si hai proprio ragione! Con un leader come lui possiamo dormire sonni tranquilli…

E’ arrivata la crisi

Missionari di libertà

“Vi nomino tutti missionari di libertà” urlò il leader, e subito un ovazione si levò dalla folla estatica, la piccola grande figura si stagliava sul palco, circondata da un’aura di potere, di carisma, della convinzione della perfezione.

E i missionari si misero in marcia armati di parabole elettriche, sondaggi e culto dell’apparire. Si mossero verso i quattro angoli della penisola a portare la buona novella, la novella della libertà, della democrazia, della ricchezza.

Tu fratello che rimani senza lavoro a cinquant’anni e non hai nessuna specializzazione, invece di piangere, di batterti il petto, di incolpare gli altri, rimboccati le maniche e datti fare, il nostro Signore vuole che tu muova l’economia, che tu produca e se proprio non puoi fare altro, venditi un rene. Alleluja.

Voi tutti, branco di capre spaventate dai lupi della sciagura ascoltate il grido della speranza, la voce del buonumore, la forza dell’ottimismo. Voi miscredenti, peccatori, nuovi San Tommaso che credete solo a quello che vedete, aprite gli occhi, lasciate che il sogno mediatico scivoli in voi.

C’è una nuova realtà la fuori che vi aspetta, una realtà più vera, più calda, una realtà costruita dalle antenne che trasmettono il verbo nell’etere, una realtà epurata da ciò che è male, da ciò che lotta contro il progresso.

Adorateci, supportateci, votateci e noi vi daremo il nuovo sole atomico, vi daremo la vita eterna, attaccati alle macchine, alimentati a forza anche contro la vostra volontà. Perché noi ci prenderemo cura di voi, vi faremo star bene, penseremo a tutti i vostri bisogni. Perché solo noi sappiamo di cosa avete bisogno.

Vi daremo una nuova giustizia, non più dea bendata mossa dal fato, ma una giustizia serena, comprensiva, che sappia salvaguardare chi guida questa nazione, che sappia ogni tanto sbirciare da sotto la benda che le copre gli occhi.

Noi vi daremo anche il dibattito, il dialogo con chi non la pensa come noi, a patto che sia d’accordo. Accoglieremo il diverso, ma prima di farlo lo monderemo dai suoi peccati e gli ricorderemo in ogni momento che è uno straniero nella casa di tutte le libertà.

E per dimostrare la magnificenza di nostro Signore costruiremo altari di cemento, immensi santuari sospesi sul mare che porteranno prosperità, morti sul lavoro e soldi alle mafie. Ogni grande opera, ogni grande rivoluzione esige il suo tributo di sangue, di dedizione, di fedeltà.

Amateci, seguitici e credeteci, vi ritroverete in un mondo migliore, più sicuro, senza conflitti, dove uno solo deciderà per tutti. E chi non si uniformerà, chi non sarà d’accordo sarà un nemico della libertà, una scoria, una cellula impazzita da eliminare prima che infetti tutto il sistema.

Alleluja fratelli, gioite tutti, portate i doni, seguite la stella cometa elettrica fino al luogo del lieto evento, gioite perché il nuovo partito è nato…

Missionari di libertà

Votare, votare, votare…

Un nuovo fantomatico scup dell’agenzia Ansia, un nostro reporter investigativo travestito da stalliere mafioso, per passare inosservato, è riuscito ad entrare in possesso di quelle che potrebbero essere le nuove modalità di voto in parlamento.

Come nostra abitudine vi riportiamo il testo della legge così come ci è pervenuto, si tratta per lo più di appunti presi su tovaglioli e pezzi di giornale..

Il voto della maggioranza vale doppio, ogni nuova legge verrà proposta al pubblico che avrà una settimana per televotarla, la legge sarà inoltre associata ad un partecipante di amici, in caso di superamento del turno di quest’ultimo la legge sarà approvata in automatico senza bisogno di essere votata.

Telefonare a Mara per scegliere il colore delle lenzuola.

Mmm, il Presidente della repubblica, quel puz… allora nel caso che il Presidente della repubblica non voglia firmare la legge dovrà sottoporsi ad una prova a scelta fra i 3000 siepi, il salto con l’asta o i 400 misti oppure un incontro all’ultimo sangue con un lottatore di tana delle tigri.

Cambiare le parole dell’inno del partito in modo che mettano in evidenza la mia statura morale, il mio sacrificio, il mio impegno, per questa massa di ignoranti che non mi merita.

Cribbio, questa idea piacerà sicuramente ad Umberto, le leggi potrebbero anche essere votate con l’applausometro…

Ogni nuova legge dovrà essere decisa da me che ne scriverò il testo, per la musica ci penserà Mariano..

Questo è tutto quello di cui siamo venuti in possesso, appena avremo nuovi sviluppi ve li riporteremo fedelmente…

Votare, votare, votare…

Corvacci…

Ora basta, la misura è colma, più Silvietto cerca di infondere l’ottimismo e più questi comunistacci gli danno contro. Ora ci si sono messi anche quegli stalinisti di Confindustria capeggiati da quella Marxista della Marcegaglia. Ah ma io l’ho sempre detto, attento Silvio che quella c’ha l’occhio falso.

Con tutto quello che ha fatto Silviuccio per migliorare la vita in questo paese: depenalizzazione dei reati fiscali, condoni a pioggia, l’imminente legge sulle intercettazioni e chi più ne ha più ne metta, ecco che adesso sono tutti a pretende. Mai un briciolo di riconoscenza, mai un apprezzamento da questa stampa catto comunista che, invece di leccargli il culo, potrebbe anche per una volta esaltare le sue doti di grande statista.

E invece no, cosa ti devo legge?! Che quella rifondarola della Marcegaglia ha detto che per combattere la crisi ci voglioni i soldi veri! Ma che soldi e soldi, per uscire dalla crisi ci vuole ottimismo e riuscire a mettere le mani su Parco delle vittoria e Viale dei Giardini, cercando di non finire in prigione. Se poi uno riuscisse a prende anche Largo Augusto, Corso Impero e Via Roma sarebbe fatta davvero.

Percio cara la mia Marci, cerca di essere più ottimista e di non fare troppo la corvaccia, che Silvio c’ha cose più importanti a cui pensare che stare li a salvare le vostre industrie…

Corvacci…

la crisi

Devo dire che Silvietto trova sempre il modo di stupirmi. Basta aprire un qualsiasi giornale on line straniero per capire quanta paura abbiano della crisi i capi di governo europei e non, tutti li con il meccino ar culo.

Tutti tranne Silvio, non gli fanno paura quei mangia bimbetti dei comunisti figurarsi la crisi. Quasi mi sembra di vederlo ad arcore mentre si rilassa con la serata karaoke insieme ad Apicella e Calderoli.

E poi diciamocela tutta, la crisi non esiste è solo l’ennesima manovra di questa stampa comunista per metterlo in cattiva luce.
Ma l’avete vista la faccia del ceo di Goldman and Sachs durante la deposizione di fronte al senato Americano? Ora ditemi voi se quello non aveva una faccia da comunista, secondo me il fallimento del colosso usa è stata tutta una manovra orchestrata insieme a quel cattivo di Dipietro solo per mettere in difficoltà Silvio.

Ma i due stolti hanno fatto male i conti, e poi Silvio ha ragione basta parlare di crisi se no poi alla fine arriva. È un pò la stessa cosa che succede quando uno ha un esame, pensa così tanto alle domande che non sa che alla fine gli chiedono proprio una di quelle. È scientificamente provato che se la chiami la sfiga prima o poi arriva.

È per questo che voglio rilanciare l’appello del premier, “la crisi è in mano ai consumatori non dobbiamo modificare il nostro stile di vita”.

E non veniamo fuori con le solite lamentele: sono stato licenziato, ho perso tutti i miei risparmi nella crisi bancaria usa, guadagno a malapena i soldi per pagare il mutuo. Non se ne può più di tutto questo disfattismo.
Se ti hanno licenziato la colpa è solo tua che ti sei chiamato la sfiga addosso, perciò non rompere i coglioni e consuma, puoi sempre accendere una seconda ipoteca sulla casa o venderti un rene, tanto ce n’hai 2.

E ora con l’arrivo della social card hai ben 40 euro al mese per rilanciare l’Italica industria, se sei un comunista li butterai via comprando pane, pasta, latte e altre cose inutili, ma se ami la libertà comprearai un bello schermo al plasma da 82 pollici, un abbonamento a mediaset premium per vedere tutte le partite del milan e la nuova fiction “Mi sono fatto da solo. L’uomo che mangiava i comunisti.”.

E non dimenticare il nintendo wi per i tuoi figli con la wi fit, la wi snow e il nuovissimo wi fart, il bochettone da attaccarti al culo per un entusiasmante gara di pete in famiglia. In fondo con la social card riuscirai a pagare il tutto in soli 20 anni di comode rate…

la crisi

Le età di Silvio

Io ci provo in tutti i modi, ce la metto tutta, mi impegno. Ho smesso di guardare i telegiornali, di leggere i giornali, di ascoltare la radio, sono diventato un eremita dell’informazione, ma nonostante tutto Silvietto non vuole lasciarmi in pace.

Perciò per non impazzire almeno un piccolo post glie lo devo dedicare. Chiamatemi pure comunista ma non ce la faccio più.

Credo che nell’Italica penisola e più diffusamente nel globo terracqueo siano in pochi a non aver sentito la spassosa, per lui, battuta sul neo eletto presidente degli Stati Uniti.

Questa notizia mi ha dato lo spunto per una profonda, si fa per dire, riflessione e cioè quale sia veramente l’età cerebrale del premier. Sono anni che quel genio di Scapagnini, il cui più grosso successo è stato quello di far fallire il comune di Catania, ce la mena con il fatto che Silvietto ha il fisico e il cervello di un ventenne.

Bene ora lo posso dire con certezza, questa è un emerita stronzata, il nostro amatissimo premier è molto più giovane. In questi anni non ho potuto fare a meno di notare le inquietanti analogie fra il suo comportamento e quello del mi figliolo quattrenne:

Entrambi si riferiscono a se stessi parlando in terza persona.

“Il presidente del consiglio adesso deve lavorare”
“Il bimbo ha fame”

Entrambi quando sono colti in fallo hanno la tendenza a dare la colpa agli altri.

“Non l’ho detto io, sono stato frainteso, è colpa della stampa comunista”
“Non sono stato io è caduto da solo”

Entrambi hanno paura di creature mitologiche ormai estinte.

“Salverò l’italia dai comunisti”
“Babbo vieni con me a fare la pipì che in bagno ci sono i mostri”

Entrambi non hanno il senso della misura.

“Lei la vedrei bene nel ruolo di kapo”
“Babbo il tuo pipi è grossissimo”

Entrambi fanno le bizze quando vengono ripresi o contraddetti

“Se uno non ha il senso dell’umorismo allora è un imbecille”
“Se non giochi con me allora io non mangio”

E per ultima fresca, fresca di stampa, entrambi amano giocare a rimpiattino

“Cucù” fatto alla Merkel al vertice Italo-Tedesco di Trieste (non sto scherzando leggete qua)
“Babbo io mi nascondo qui e te mi vieni a cercare”

E la lista delle similitudini potrebbe anche continuare, naturalmente ci sono anche delle marcate differenze, Silvietto pronuncia la erre molto meglio di Lorenzo, Lorenzo ha più capelli ecc. ecc.

Comunque a parte alcune piccole differenze è innegabile che ci siano evidenti affinità, perciò direi che il nostro brillante presidente del consiglio ha un età cerebrale di 4 anni, alla faccio delle sinistre disfattiste.

Un momento ora che ci penso Lorenzo è già un bel pò che ha smesso di parlare di se in terza persona…

Le età di Silvio