L’efficienza che non ti aspetti

Rieccomi qua, ancora fra voi, ancora una volta sano e salvo dopo aver affrontato quell’emanazione del male che sono le FFSS. Tutto lasciava presagire un venerdì 17 difficile. Fosche nubi si addensavano all’orizzonte, io ero già pronto alla battaglia, avevo salutato i miei cari, ero stato con loro a ricordare i momenti felici, conscio del pericolo che mi aspettava il giorno dopo.

E così stamani mi sono alzato di buon ora per affrontare il mio destino, il parcheggio della stazione era mezzo vuoto, sui binari poca gente, ho iniziato a pensare che avessero soppresso tutti i treni, invece sul tabellone elettronico i treni non presentevano nessun ritardo e infatti il treno delle 7 e 8 è arrivato spaccando il minuto e cosa ancora più strana è arrivato in orario a Milano.

La cosa mi è parsa alquanto strana, però non più di tanto, molto probabilmente era la solita trappola, attirare più gente possibile facendo circolare i treni regolarmente la mattina, per poi bloccarla nella stazione di Milano facendo mancare i treni della sera. All’improvviso mi sono sentito mancare la terra sotto i piedi. Come avevo fatto a non capire che mi stavo cacciando nell’ennesima trappola delle FFSS.

Per tutto il giorno ho pensato a cosa avrei potuto fare per vanificare i piani del nemico, ma ormai c’era poco da fare, l’unica alternativa al passare la notte a Milano era ritornare a casa con la strada ferrata. Allora ho elaborato un piano ingegnoso, vado in stazione presto così per lo meno un treno che arriva a Piacenza riesco a beccarlo. E invece sono riuscito a venire via dall’ufficio solamente alle 18 dovendo prendere il treno delle 18 e 20.

Arrivo in stazione pronto a dar battaglia, per incutere paura al nemico mi sono dipinto il viso a strisce nere, guardo il tabellone e con estrema sorpresa il regionale per Bologna è segnalato al binario 16 e cosa più importante non accusa nessun ritardo, così mi dirigo a passo incerto verso il treno. Deve esserci una fregatura.

Il treno si riempie in fretta, ma nonostante tutto trovo posto a sedere, vedrai che adesso annunceranno un bel ritardo causa agitazione sindacale. Invece no il treno parte in orario, sono esterrefatto, cosa avranno escogitato questa volta? Un assalto al convoglio da parte di scioperanti inferociti nelle campagne fra milano e Lodi? Il classico guasto al materiale rotabile? Una foratura del treno che ci precede? La tensione mi sta uccidendo, posso quasi fiutare nell’aria l’odore della trappola.

Ma ancora una volta, con mia enorme sorpresa, il treno arriva in perfetto orario, incredibile due volte in orario in una stessa giornata. Non so più cosa pensare. Ma ecco che all’improvviso mi si accende la lampadina, come ho fatto a non pensarci prima?!

Seguite il mio ragionamento e ditemi se non fila alla perfezione:

In un paese normale, dove un servizio ferroviario funziona, se c’è un agitazione sindacale o uno sciopero il servizio rischia di subire pesanti disagi con treni soppressi, ritardi e passeggeri infuriati.
In Italia le FFSS danno già tutto questo nel loro funzionamento normale, ritardi, treni soppressi e passeggeri infuriati.
Perciò uno sciopero non può causare un disagio se questo è gia all’ordine del giorno se no la gente come fa a capire che c’è sciopero? Ecco che allora viene fuori il lato oscuro della forza delle FFSS, per mettere a disagio i passeggeri e disorientarli faremo arrivare i treni in orario causa sciopero!!!!

Ditemi ora se tutto questo non è geniale!! Se le FFSS non sono la quintessenza del male. Comunque massimo rispetto a questa gente che si impegna senza riserve ogni giorno per rendere la nostra vita un inferno…

L’efficienza che non ti aspetti

L’impero del male colpisce ancora…

Quando sei in guerra non puoi fidarti di nessuno, specialmente se sei in territorio nemico. Ogni cosa, anche la più innocua può nascondere una trappola mortale! Quanti amici ho visto cadere, quanti bravi ragazzi se ne sono andati gridando. Ma la guerra è così! Non guarda in faccia nessuno, non ha pietà dei sentimenti e molto spesso sono proprio i migliori i primi ad andarsene.

Ma io non mi voglio arrendere, non voglio vivere schiavo della paura, io voglio combattere ogni battaglia affrontando il nemico a viso aperto ecco perché ho deciso che domani prenderò il treno per andare a Milano. Ebbene si! Nonostante lo sciopero affronterò le FFSS in fondo sul loro sito c’è scritto:

L’agitazione sindacale del personale dell’intera rete di Trenitalia, proclamata da alcuni sindacati autonomi dalle ore 9 alle ore 17 di domani, venerdì 17 ottobre, non comporterà nessuna ripercussione sulla circolazione ferroviaria di media e lunga percorrenza. I treni locali delle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare non saranno interessati dallo sciopero, mentre nella sola regione Veneto potrebbero verificarsi alcune lievi modifiche della circolazione di qualche convoglio.

Ma io so che questa potrebbe essere l’ennessima trappola, un comunicato rassicurante, incoraggiante, messo li con noncuranza per trarre in inganno il pendolante. Posso quasi sentire il richiamo delle sirene prima dello sciagurato naufragio. Ormai conosco le loro trappole, il loro modo di agire, dopo la macchinetta degli abbonamenti non mi coglieranno di nuovo impreparato.

Anche se devo dire che le FFSS sono brave, davvero brave, oltre a diffondere notizie di cui è impossibile verificare l’autenticità hanno anche infiltrato degli agenti provocatori. Oggi mentre tornavo a casa è passato dal vagone per ben tre volte il controllore. Gli altri passeggeri non si sono accorti delle contraddizione, ma ad una mente vigile come la mia non è sfuggita la strana coincidenza.

Sono due mesi che vado a Milano in treno e non si è mai visto nessuno, oggi all’improvviso un sedicente controllore si aggirava tranquillo per i vagoni dispensando sorrisi e calorose rassicurazioni:

Tanquilli, è vero che c’è sciopero domani, ma sono solo delle sigle sindacali minori, vedrete che i treni circoleranno, specialmente quelli garantiti

Alla fine però anche lui si sarà ricordato di avere una famiglia a casa, dei figli, una moglie, degli amici e in un rigurgito di coscienza ha anche detto:

Comunque non prendete per oro colato quello che dico

E li tutto mi è stato chiaro, avrei voluto alzarmi e gridare ai passeggeri che era tutta una trappola, che ci stavano attirando allo scoperto per poi finirci con interminabili attese e informazioni contradditorie, ma alla fine ho capito che nessuno mi avrebbe creduto ma si sarebbero fidati dell’autorità rappresentata da quell’uomo in uniforme. Un uomo che solo pochi istanti prima era passato per dirci che le porte anteriori del vagone erano entrambe bloccate e avremmo dovuto scendere da quelle posteriori.

Lascio perciò questo post come testimonianza della mia lotta di resistenza contro il tiranno oppressore, domani a quest’ora potrei essere prigioniero delle FFSS in un vagone stracolmo di gente urlante e ammassata come bestiame verso il macello, lottando per un minimo di spazio vitale. Se non ce la farò spero che qualche altro ardimentoso prenda il mio posto e porti avanti la mia battaglia…

L’impero del male colpisce ancora…