L’annuncio

– 20 min alla diretta

– Cribbio Angelino, dobbiamo fare un annuncio che sia memorabile, pensavo di rivelare che nell’area 51 tengono degli UFO

– Geniale, gli UFO, l’area 51, ecco perché lei è il sommo presidente massimo. Ma gli UFO sono comunisti?

– Non credo, forse potremmo rivelare l’esistenza del Chupacabra, ho visto un servizio di Giacobbo è proprio una brutta bestia. Già mi vedo i titoli da far pubblicare sui miei giornali: Il Chupacabra all’origine della crisi, questo animale comunista penetra nei caveau e succhia i risparmi degli onesti evasori

– 10 min alla diretta

– Geniale, illustrissima maestà, potremmo anche pubblicare un fotomontaggio dove i comunisti lo usano per succhiare le pensioni dei poveri pensionati

– Forse però è troppo esotico. E se annunciassi che i Comunisti mangiano i bambini?

– Con tutto il rispetto, vostra magnificienza, questa ve la siete già giocata in più di un’occasione

– Cribbio è vero, non ci credo più nemmeno io

– Potremmo lanciare il Presidenzialismo alla Francese

– 5 minuti alla diretta

– Ma cribbio Angelino, questa la tiro fuori ogni tre per due. E poi che annuncio è, dobbiamo trovare qualcosa di sensazionale che ci riporti in vetta. Potremmo dire che Bossi è un’alieno, basta guardare il Trota per averne conferma

– Non lo so vostra lungimiranza: potremmo spiazzare tutti dicendo che sappiamo chi è il vero responsabile dell’affondamento del Titanic

– 1 minuto alla diretta

– E se tirassimo fuori una profezia dei Maya? Quelli non passano mai di moda

– 10 secondi alla diretta

– I Maya?!

– 9 8 7 6 5

– …

– …

– 4 3 2 1 in diretta

– Dunque si, noi intendiamo rilanciare il Presidenzialismo alla Francese

– …

L’annuncio

Il Tiggiuno di Italiopoli

Buon giorno dal vostro direttore Manzotin, ieri sera il nostro amato presidente del consiglio si è recato dal Presidente della repubblica, di cui vorremmo ricordare il passato comunista pieno di ombre, per rassegnare le dimissioni.

Il nostro amato presidente è giunto a questa decisione sofferta per amore del suo paese. Nonostante il suo governo stesse risolvendo in modo brillante la crisi, tanto da essere copiato nel programma da Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Olanda, Belgio, Cina, Giappone, Liech.. Lichs.. Lucs… insomma San Marino. La solita campagna diffamatoria portata avanti dalla stampa comunista ha tramato per metterlo in cattiva luce.

Quelle gigione delle Borse hanno subito abboccato e per evitare danni di immagine al suo paese il nostro premier ha deciso che era l’ora di agire, purtroppo le barzellette migliori le aveva già raccontate tutte così, nonostante il 135,5% degli Italiani gli chiedesse di restare, ha deciso di dimettersi.

L’amara decisione ha portato la gente in piazza per stringersi in un collettivo abbraccio al nostro illuminato leader. Per tutto il percorso da Palazzo Grazioli fino al Quirinale una marea di persone in lacrime ha salutato il passaggio dell’immenso statista al grido di “Buffon, Buffon” perché come il nostro amato portierone si è sempre eretto come ultimo baluardo per salvare la porta della nostra nazione dai gol dei comunisti.

Al Quirinale è stata pure organizzata una colletta per pagargli la benzina, si sa le auto blu costano parecchio e in questi momenti di crisi chi non ha bisogno di un aiuto? E’ stato commovente vedere, studenti, bambini, pensionati, impiegati privarsi dei loro sudati risparmi e lanciarli verso il loro amatissimo Presidente Cavaliere Unto dal Signore.

Anche i suoi collaboratori sono stati accolti dal giubilo della folla, commovente il gesto di Formigoni che prima ha fatto le corna scaramantiche per augurare lunga fortuna a tutti a poi ha alzato il dito medio al cielo invocando la benedizione del signore per superare questo ferale momento.

Appena rassegnate le dimissioni il nostro Sempiterno Leader avrebbe potuto concedersi un bagno di folla, ma odiando queste manifestazioni così amate dai comunisti solo per mettersi in evidenza, ed essendo un personaggio schivo e umile ha preferito uscire dalla porta posteriore.

E’ con la tristezza nel cuore e la consapevolezza di aver consegnato il paese in mano ai comunisti che chiudiamo questa edizione speciale, ve ne pentirete o se ve ne pentirete…

Un saluto dal vostro direttore Manzotin

Il Tiggiuno di Italiopoli

L’inquietante odore della legge

Possiamo dire senza ombra di dubbio che la nostra agenzia è ormai l’unica in Italia a fare del serio giornalismo investigativo, inoltre non ricevendo finanziamenti pubblici e non avendo padroni è anche l’unica totalmente indipendente.

Ve lo dimostreremo in questo reportage, il nostro amore per la verità ci ha portato spesso in passato ad attaccare il nostro premier, ma questa volta siamo davanti ad una vera emergenza democratica: il paese è in mano a un drappello di comunisti senza scrupoli che vogliono sovvertire la volontà popolare.

Noi non ci volevamo credere, ma dopo i coraggiosi reportage di Vespa sul terremoto e la grande lezione di giornalismo data dal TG5 nel servizio sul giudice che ha condannato la fininvest a pagare 750 milioni di euri di risarcimento, abbiamo capito che non era più il momento di esitare, che dovevamo capire come stanno davvero le cose.

Naturalmente per fare questo abbiamo sguinzagliato i nostri abilissimi reporter, che quando fiutano una traccia ci si attaccano come delle zecche ad un cane pasciuto, ebbene quello che è emerso dalle loro indagini ci ha lasciato esterrefatti e impauriti dalla pericolosa deriva che la società dell’italico stivale sta prendendo.

Ma veniamo ai fatti che sono la materia prima di ogni buon giornalista e senza i quali tutto quello che viene scritto è solo carta straccia. I fatti sono che due nostri reporter si sono infiltrati nelle abitazioni di due dei giudici che hanno votato contro il Lodo Alfano, questi maghi del trasformismo, rischiando la loro incolumità, si sono travestiti da mobiletti da bagno per poter spiare i nostri obiettivi nella loro intimità.

L’indagine, come tutti i grandi scoop, è partita quasi per caso dalle confidenze fatte da una donna delle pulizie di uno dei due giudici quando era dal fornaio, la sconsiderata non sapeva che la pala da forno appoggiata al muro era in realtà un geniale travestimento di uno dei nostri inviati che stava conducendo un’inchiesta sulla qualità del pane e gli ingiustificati aumenti dei prezzi.

Da quelle poche parole, captate per puro caso, ha preso il via quello che potrebbe rivelarsi l’inchiesta più scottante del decennio, ebbene si, avete capito bene, quello che abbiamo scoperto farà tremare le basi della nostra, ormai fragile, democrazia.

Se siete ancora in piedi sedetevi e tirate un profondo sospiro, siete pronti? Ebbene questi due signori, questi esimi togati che si arrogano il diritto di giudicare, che fanno parte di una delle più alte cariche della magistratura, questi spregevoli esseri CAANO.

Lo so, è stato uno schock anche per noi, all’inizio non ci volevamo credere, ma le confidenze della donna delle pulizie hanno trovato riscontro nelle nostre indagini preliminari. Ingiustificati quantitativi di carta igienica acquistati di nascosto, tempi di permanenza esagerata nei cessi dei bar per giustificare una semplice pisciatina, segni rivelatori come tremende puzzette post prandiali ci hanno convinto ad approfondire la nostra indagine.

Così dopo estenuanti pedinamenti e intercettazioni ambientali di tremende flautolenze, i nostri inviati sono riusciti a introdursi nei bagni di questi due signori e si sono trovati di fronte all’angosciante verità.

I due togati cacano regolarmente tutte le sere nei giorni lavorativi, mentre nei giorni festivi, quando sono a casa, possono arrivare anche a due o tre sedute al giorno, a seconda di quanto mangiano.

Ma la cosa più inquietante è che la loro cacca puzza di merda, un paio di volte uno dei nostri inviati ha rischiato di perdere i sensi a causa dell’immondo fetore. Naturalmente prima di accusare persone innocenti abbiamo fatto analizzare la sostanza lasciata nel water dai due giudici, prelevata con estremo sprezzo del pericolo dai nostri inviati, l’esito delle analisi non lascia scampo: la sostanza in questione è proprio merda.

A questo punto ci chiediamo come questi signori abbiano potuto giudicare con imparzialità la leggittimità di una legge di merda che riguardava il nostro premier, il conflitto di interessi è evidente, mille dubbi e mille domande si sono rincorsi nelle nostre menti angosciate.

Chi ci garantisce che i due non abbiano tenuto in scacco l’alta corte sotto la minaccia di terribili puzzette? O ancora peggio abbiano lasciato le sedute per trastullarsi in questo osceno passatempo, imbrattando di escrementi i bagni dei palazzi dove veniva deciso il destino di uno degli uomini più potenti del nostro paese?

Queste domande sono quelle che dovrebbero farsi strada anche nelle vostre menti, miei cari lettori, ma non temete l’agenzia Ansia sta vigilando e vigilerà su quello che sta accadendo, nuovi scoop sono in gestazione proprio in questi frenetici giorni, rimanete sintonizzati sull’unica voce indipendente del giornalismo italiano e ne sentirete delle belle.

L’inquietante odore della legge

Biancaneve e i due nani

Ieri mattina ho portato di nuovo Lorenzo in piscina dopo parecchi mesi di inattività, e siccome Lorenzo richiede la mia presenza nella corsia vicina alla sua, cosicché io possa rimirare le sue mirabolanti imprese, mi sono detto approfittiamone per ricominciare a muovere qualche bracciata nelle acquee corsie.

Così dopo quattro mesi di inattività ho messo in borsa costume, cuffia, occhialini e accappatoio e mi sono diretto spavaldo verso questa nuova fantastica avventura, con un solo interrogativo in mente: riuscirò anche questa volta a ritornare a casa sulle mie gambe?

Così eccomi la di nuovo di fronte alla mia nemesi, l’acqua fredda della piscina, con lorenzo che saltella vicino al bordo. Mi metto gli occhialini, la cuffia e via in acqua. In fondo devo resister solo mezz’ora, ce la posso fare, si sento che ce la posso fare.

Inizio la prima vasca a stile, regolare, braccio destro, braccio sinistro, respiro, braccio destro, braccio sinistro, respiro. Però! Non va poi così male, anche se è quello che mi dico tutte le volte e poi alla quarta vasca iniziano i problemi cardiocircolatori. La quarta vasca passa senza troppi problemi, così come la quinta, la sesta e via fino all’ottava.

Alla nona vasca inizio a sentire un certo intorpidimento, l’acqua si fa sempre più densa e ho difficoltà a capire dove mi trovo, ma continuo, ce la devo fare, intanto Lorenzo si agita come un matto e il bagnino gli impartisce ordini dal bordo della vasca. Inizio la decima, e vedo che in fondo c’è una vestita come biancaneve con ai suoi piedi due nani. Due nani? Ma non erano sette?

Deve essere una delle solite allucinazioni dovute alla scarsità di ossigeno che arriva al cervello. Continuo a nuotare con sempre maggiore fatica, biancaneve mi guarda dietro agli occhialini da maestrina e agita un frustino mentre i due nani urlano qualcosa, uno dei due sembra particolarmente incazzato, non riesco a capire con chi ce l’ha.

Ora che ci penso però biancaneve non ha gli occhiali, strano, man mano che mi avvicino sento che il nano più incazzato urla contro i fannulloni, è davvero arrabbiato, vuole che esca dalla vasca perché non mi merito di stare li, solo chi si impegna è degno della vasca, e poi io sono un assenteista, assente ingiustificato per quattro mesi.

Ormai sono vicino alla fine della corsia, li riconosco, biancaneve non è biancaneve ma la Mariastella Gelmini adesso ha in mano anche un paio di forbici mi guarda e ridendo dice che deve tagliare le cose che non servono, un brivido freddo mi percorre la schiena, i nani invece sono Brunetta e Silvio.

Brunetta è sempre più arrabbiato, ormai sembra che stia per esplodere, ha il viso completamente paonazzo, gli occhi fuori dalle orbite e lunghe zanne al posto dei denti, continua ad urlare come un forsennato ma non riesco più a capire cosa dice. Intanto Silvio si sta arrampicando addosso alla Maria Stella, sotto la calzamaglia da nano vedo un inquietante rigonfiamento, si arrampica e sbraita conto i bagnini comunisti che gli impediscono di entrare in vasca, “Io sono stato il più grande nuotatore di tutta la storia, di tutti i tempi, ho battuto Phelps nuotando con una mano sola”

Allungo la mano per toccare la fine della corsia quando sento il boato dell’esplosione, vedo pezzi di nano volare dappertutto, Brunetta è esploso, ci sono i suoi pezzi ovunque, Maria Stella e Silvio giacciono a terra mescolati l’uno nell’altro la gente fugge in tutte le direzioni, l’acqua adesso è un caldo brodo rosso e vedo la bocca di Brunetta con zanne da squalo nuotare veloce verso di me. Devo fuggire, provo a muovere le braccia ma il terrore mi immobilizza, i contorni delle cose iniziano a svanire mi sento sprofondare in quel brodo caldo.

Buio, un freddo gelido buio e poi la calda tranquillizzante voce che scandisce 1001, 1002, 1003, 1004 liberaaa

Biancaneve e i due nani

Nonno ma teeee

A.D. 2050 seduto sul divano col mi nipote in braccio, passa una pubblicità sull’oloscreen, lui mi guarda con i suoi occhietti furbi:

Nonno chi era Berlusconi?

Un politico italiano che stravolse le regole democratiche e usò la politica per suo tornaconto personale.

Ma come?! E a gente lo votava?

Certo che lo votava

Anche te?

No! Nonno di cazzate nella vita n’ha fatte tante, ma quella mai

Nonno ma teeee

Cene Simpatiche

Le parole sono importanti perché ci permettono di descrivere la realtà che ci circonda e fondamentalmente sono la rappresentazione della realtà stessa, possono modificarla o cambiarne il significato di volta in volta, basti pensare ai vari regimi totalitari che hanno usato le parole come forma di ipnosi di massa e di controllo.

Per fortuna che qui in italia un tale regime non esiste, se avessero vinto i comunisti si, ma ha vinto Silvietto e siamo in una botte di ferro, e chi meglio di lui conosce l’importanza delle parole, ma facciamo subito un esempio.

Supponete che un vostro amico, chiamiamolo Gigi, vi chiami e vi dica che ha organizzato una cena con tre o quattro budelloni, qualche minorenne disinibita e magari anche qualche presa di coca, supponiamo anche che Gigi vi chieda se intendete partecipare visto che sono solo lui, un suo amico russo, un altro ceco e le ragazze in tutto sono otto, supponete anche di accettare l’invito nonostante siate sposati.

Ora supponete che il giorno successivo al baccanale siate in uno stato tale da non riuscire a mentire a vostra moglie e alla fatidica domanda “ma cosa hai fatto ieri sera?” voi rispondiate nel seguente modo:

Ma niente cara, sono stato ad una cena da Gigi, eravamo noi quattro con sei troione e due minorenni, prima abbiamo mangiato e ci siamo ubriacati poi abbiamo fatto una mega orgia e abbiamo anche tirato di coca, ma così giusto per passare una serata diversa.

Come minimo vostra meglio chiederà il divorzio, l’affidamento dei figli e vi sputtanerà in tutto il paese e anche se questo potrebbe garantirvi l’eterna ammirazione da parte dei vostri amici, vi creerà sicuramente non pochi problemi.

Immaginate adesso di ripetere la stessa storia fino al punto della fatidica domanda, ma invece di rispondere come sopra rispondiate così:

Ma niente cara sono stato ad una cena simpatica da Gigi.

Vostra moglie vi guarderà sorridente e vi dirà, bravo caro fai bene a prenderti i tuoi spazi…

Cene Simpatiche

Sindromi

Un nostro inviato è venuto a conoscenza di un terribile pericolo che pende sopra le nostre teste come una spada di Damocle. Secondo degli studi condotti dall’IPEMA (Istituto di psichiatria e mantrugiamenti applicati) negli ultimi quindici anni si sono sviluppati dei nuovi tipi di sindrome che hanno destato un preoccupante allarme nelle comunità di studiosi.

La cosa che più spaventa e la facilità con cui queste sindromi possono colpire persone all’apparenza normali e senza particolari disordini mentali, nel documento di cui siamo venuti in possesso erano riportate le seguenti:

Sindrome di Fede:
Simile alla sindrome di stoccolma ma più difficile da riconoscere, mentre la prima è provocata dal forte stress provocato dal trovarsi ostaggi e porta il sequestrato a sentirsi in comunione con il suo sequestratore, la sindrome di Fede provoca l’adorazione smisurata per una personalità famosa e potente.

La persona affetta da questa sindrome tende ad annullarsi e a fare sue le idee del suo idolo, cambiando dall’oggi al domani idee politiche, squadra di calcio e perfino, nei casi più estremi, credo religioso arrivando a venerarlo e facendone addirittura un feticcio sessuale.

La pericolosità di questa sindrome è la velocità con cui questi cambiamenti avvengono, il soggetto vittima della malattia subisce una sorta di autolavaggio del cervello identificando la sua nuova vita con l’intera esistenza e cancellando la precedente come se non fosse mai esistita, arrivando a rinnegare anche l’evidenza dei fatti.

Sindrome di Mele:
Questa sindrome colpisce soprattutto chi, per lavoro, resta lontano per lunghi periodi dalla famiglia. Lo stress dovuto all’allontanamento degli affetti porta il soggetto ad una prima fase di depressione in cui si può avere perdita dei capelli e imbruttimento precoce.

Il soggetto vittima della malattia tenta in una prima fase di entrare in contatto in tutti i modi con la propria famiglia, telefonando a tutte le ore, mandando email e sms fino a retrocedere ad uno stadio infantile in cui cerca nuovamente il contatto con il seno materno.

A questo punto la malattia evolve nel quadro clinico più acuto, in cui il malato proietta la mancanza del grembo materno in una serie di orge a base di coca e puttane, è evidente il conflitto interiore che si trova ad affrontare il poveretto.

In questa fase il malato sa che sta facendo qualcosa di sbagliato, tanto che le orge di solito si tengono in alberghi di lusso, quasi ad esorcizzare l’evento per allontanarlo dalla sfera personale. Non sono rari i casi in cui il malcapitato esagera nel fornire coca e qualcuna delle ragazze con cui si intrattiene finisce all’ospedale.

Sindrome di Cesa:
La sindrome di Cesa è il primo caso conosciuto di sindrome derivata, si trova infatti associata alla sindrome di Mele, non sono stati riscontrati, infatti, allo stato attuale casi isolati.

Chi si trova vittima di questa malattia tende a solidarizzare con il malato della sindrome di Mele, arrivando a giustificare il suo stile di vita dissoluto e approvandolo. Nei casi più estremi e acuti il malato cerca anche di convincere gli altri e prova a chiedere soldi con cui aiutare l’altro a procurarsi droga e puttane.

Sindrome di Silvio:
In questo caso il paziente si ritrova vittima di deliri di onnipotenza, si convince di essere investito di una missione da portare a termine a tutti i costi e pensa che l’investitura gli sia stata data direttamente da Dio. Nei casi più gravi il malato si autoinveste nella missione credendo di essere Dio.

Ai deliri di onnipotenza si associa un appetito sessuale smisurato da soddisfare con donne di tutte le età, con il progredire della malattia il malato inizia a perdere l’abituale prudenza con cui porta avanti questi incontri clandestini ed esce allo scoperto ostentandoli come trofei di caccia.

Come se non bastasse, ad aggravare il quadro clinico, c’è una costante dislocazione temporale che porta il soggetto a stati di confusione mentale e non di rado ad una dissociazione di identità, solitamente infatti il malato parla di se in terza persona e si ritrova a negare cose appena dette, sostenendo di essere stato frainteso o di avere detto il contrario di quanto gli si attribuisce.

Come potete capire queste malattie sono terribili, se conoscete qualcuno che ne è affetto segnalatelo subito all’IPEMA.

Sindromi

Voglio Amare Silvio

Oggi secondo l’ultimo sondaggio datamedia la popolarità del premier è al 123,7%, si avete capito bene 123,7%, perché sembra che alcuni lo amino con un intensità pari a quella di due o tre persone messe insieme.

Ora non è possibile che io sia così cieco da non vedere in lui questa persona straordinariamente straordinaria, ci deve essere qualcosa di sbagliato in me, ci deve essere qualche sinapsi che non funziona bene. Così ho deciso di chiedere aiuto a voi.

Voi che lo amate, voi che tifate per lui, si voi, apritemi gli occhi, ditemi cos’è che non riesco a vedere toglietemi questa trave dagli occhi che mi impedisce di vedere.

Dunque, anno più anno meno, Silvio è sulla scena da ormai qundici anni, perciò tutto quello che voglio è che mi diciate quindici cose buone e da ricordare che ha fatto Silvio durante i suoi governi, è vero che non ha governato per quindici anni di fila ma è comunque sempre stato al centro della vita politica.

Quindi forza, convincetemi ad amarlo, non voglio più sentirmi parte di una minoranza.

Una piccola premessa, verranno considerate nulle e prive di ogni sostanza le seguenti affermazioni:

1) Lui non avrà fatto un cazzo, ma in Russia, in Cina e in tutti gli altri stati comunisti mangiavano i bimbi, o se non li mangiavano li mettevano a seccare poi li pestavano nel mortaio con il pestello di marmo e li usavano per concimare i campi. Non me ne frega un emerita fava di quello che facevano in Russia qui siamo in Italia.

2) I giudici, anche loro comunisti, e la stampa, comunista pure quella, quando non si trastullano mangiando i bimbi o usandoli per concimare i pomodori se la prendono con lui che è solo una povera vittima. Ormai non ci crede più nemmeno lui.

3) Lui avrebbe potuto fare tutto se non avesse avuto il parlamento e il senato a rompergli i coglioni, e quel bischero del presidente della repubblica a mettergli il bastone fra le ruote. Se così fosse stato saremmo stati in dittatura e ciò credo che non sia compatibile con la nostra costituzione.

4) Lo abbiamo frainteso, non ha mai detto che avrebbe abbassato le tasse, diminuito la disoccupazione, aumentato le pensioni, ospitato gli immigrati e anni dopo anche i terremotati nelle sue ville, che ha risolto tutti i conflitti politici internazionali e preso pure le stimmate. Purtroppo ci sono evidenze video e audio di tutto ciò.

5) Il famoso stalliere di Arcore non era un mafioso mandato li in vacanza da Dellutri ma un partecipante di Amici di Maria che scriveva i testi delle canzoni di Apicella, solo che la solita montatura della stampa comunista si è inventata tutta la storia per metterlo in cattiva luce.

Voglio Amare Silvio

Divorzio all’Italiana

Io un volevo scrive niente, lo sapete che sono un tipo riservato, e poi come ha detto Silvietto il suo divorzio con donna Veronica, ancora tutto da fare, è un affare privato, e infatti il giorno dopo è andato a parlanne a porta a porta da quel grande giornalista che è Brunetto Vespa, giusto per mantené la cosa in famiglia.

La solita trasmissione senza contraddittorio dove Silvietto può dire quello che vuole, cose del tipo che ricostruirà l’abruzzo da solo armato di cazzuola e cappellino di carta, porterà il mare in umbria, riuscirà a costruire il ponte sullo stretto con li stecchini, direte voi.

Ebbene no, premetto che porta a porta non l’ho vista ero impegnato in una dissertazione sull’efficacia del rutto al salame come deterrente contro la violenza con Lorenzo, ma sono sicuro che un giornalista del calibro di Brunetto lo avrà messo sicuramente in difficoltà.

Il povero Silvietto avrà dovuto rispondere a domande al vetriolo del tipo:


Come sta?

E’ comoda la seggiola?

Certo che sua moglie è proprio un gran puttanone (si è vero questa non è una domanda ma avrà messo in difficoltà Silvietto).

C’è qualcuno fra il pubblico che non gradisce, devo farlo frustare?

Gradisce trovare un paio di minorenni con le puppe grosse in camerino?

Sono sicuro che alla fine la verità sarà emersa cristallina, cantata da una sola voce.

Povero Silvietto, continua ad essere vittima di questi complotti delle sinistre, io però un dubbio inizio ad averlo, non capisco a chi si riferisca quando parla delle sinistre.

Silvietto, dimmelo, dammi ancora una speranza, quando parli di sinistre ti riferisci alla mani, o allo schieramento di qualche fazione politica in particolare? Perché io sono molto turbato se tu sai di qualche partito in Italia che sta a sinistra dimmelo, fanne il nome ti prego, per lo meno avrò di nuovo qualcuno da votare alle prossime elezioni…

Divorzio all’Italiana

Riequilibriamo la verità

È di questi giorni la polemica relativa alla puntata di anno zero sul terremoto in abruzzo, noi dell’agenzia Ansia non entreremo nei meriti della polemica, in quanto per noi Silvietto ha sempre ragione.

Ieri doveva andare in onda la puntata riparatrice di anno zero, solo che noi e solo noi, possiamo dirvi in anteprima, anche senza averla vista, che la puntata in questione non era sufficientemente equilibrata e veritiera.

Per questo una nuova puntata riparatrice è già pronta e noi, guarda caso, abbiamo quella che sarà la scaletta della trasmissione, scritta e pensata nientemeno che da Bondi. Il nostro cronista investigativo ha anche scoperto che per l’occasione Santoro sarà sostituto da un vero giornalista, imparziale e corretto: Emilio Fede.

Inoltre in studio saranno presenti opinionisti altamente preparati per quanto riguarda i terremoti. Ci saranno i ragazzi del grande fratello che scriveranno dei pensierini e reciteranno a memoria la tabellina del dieci, Vespa che mostrerà le sue foto mentre abbraccia i superstiti e piange per le vittime, un tecnico di una nota impresa di costruzioni fornirà una dimostrazione di come la sabbia sostituita al cemento non pregiudichi la tenuta degli edifici e infine il senatore Gasparri allieterà il pubblico imitando Neri Marcoré che lo imita.

Ma veniamo alla scaletta dei servizi.

Apertura su Bertolaso che da solo cerca di risolvere il problema dei rifiuti in Campania, usando i suoi poteri mistici trasforma liquami tossici in briciole di pane e li riversa in discarica, i giudici comunisti non capiscono e lo indagando, ingiustamente, insieme ai vertici della protezione civile.

Bertolaso passeggia nei boschi liguri e riceve le stimmate mentre spenge un incendio armato solo del suo potente soffio e di una pistola ad acqua.

Bertolaso e Wolverine sconfiggono Magneto.

Bertolaso parla con i cani e si fa rivelare le posizioni dei superstiti, dopodiché per far vedere quanto è bravo usa la benna di una gru per vincere una partita di shangai.

Silvio trafitto dal dolore giura su tutto quello che gli capita a portata di mano che farà risorgere Atlantide di fronte alle coste dell’Abruzzo, la collegherà alla terra ferma con un mega ponte e vi trasferirà sopra la popolazione dell’Aquila. Tutto questo in sei giorni, il settimo si riposerà.

In chiusura passerella dei ministri fra le macerie , con seguito di scorte e paparazzi di corte, non per intralciare il lavoro dei soccorritori o per farsi belli e raccattare voti, come insinuano i soliti comunisti, ma per gareggiare a chi la spara più grossa.

Alla fine tutti i paladini della libertà, circondati da ballerine mezze nude, canteranno un meedley dei più grandi successi di Apicella.

Pubblico in delirio, dissolvenza, la verità è di nuovo tra noi…

Riequilibriamo la verità