Apnea

Eccomi, allora? Come sono andate le elezioni? Ce l’ha fatta Topo Gigio Veltroni?

No eh! Me lo immaginavo che vinceva Silvietto, però al Senato c’è stato un sostanziale pareggio vero?

Ah no? Maggioranza schiacciante anche al Senato? Perché quella faccia?!?

Che ci può essere di così brutto, nemmeno la lega avesse preso più dell’ 8% ahahahahaha, ahaha, ah!

8,062% al Senato? 25 Senatori? Ah!, 25, la lega, al senato ehm, per lo meno ci sarà qualche comunista a rompere i coglioni.

Nessuno? Nemmeno uno? Neanche alla camera?

Dunque si diceva? …

Apnea

La scheda

Scheda elettorale

Dopo mesi di sonnecchiamento ecco un nuovo scoop dell’agenzia ansia. Un nostro collaboratore è riuscito a piazzare una cimice nella villa di Silvietto ad Arcore, siamo così riusciti ad avere le reazioni a caldo di Silvietto quando ha visto la scheda elettorale. Nella registrazione si distinguono chiaramente le voci di Silvietto (S) e Sandrino Bondi (B).

Si sentono dei rumori di fondo, sedie spostate e una musica, una chitarra inizia a suonare…

S: Cribbio Mariano dacci dentro con quella chitarra, Si è detto troppo e anche di più, si è usata pure la musica contro, oggi canto anch’io e dico che MENO MALE CHE SILVIO C’E’(cantato). Cribbio questo inno è una bomba, altro che Bandiera Rossa…

Rumore di passi e respiro affannato…

B: Vostra Eccelsa Eleganza, Signore delle terre emerse di Vastnir e Progdor, Generale degli eserciti di Vandoor, Luce unica delle nostre anime perse, vate e supervate dalle nobili…

S: Cribbio Sandrino, quante volte te lo devo dire che in intimità puoi chiamarmi Silvio, devi darmi del voi, però puoi chiamarmi Silvio. Spero che tu abbia una buona scusa per interrompermi mentre faccio il karaoke con Apicella.

B: Si è arrivato il facsimile della scheda elettorale…

Rumore di una busta che viene aperta, un grido echeggia per i saloni della villa.

S: Cribbio, cribbio e poi ancora cribbio. Guarda qua Sandrino non ci si capisce un piffero ancora una volta questi comunisti cercano di imbrogliare le carte.

B: Ma cavaliere, mi scuso per il ma non vorrei che sembrasse offensivo e quantunque intimidatorio proveniente da una persona umile come me che vede in voi un punto di riferimento unico e..

S: Cribbio Sandrino vieni al punto!

B: Ecco volevo dire che il decreto riguardante la forma delle schede elettorali lo abbiamo fatto noi…

S: Cribbio! Lo abbiamo fatto noi? Trovatemi quel comunista bolscevico che ha fatto questo casino e datelo in pasto a Calderoli. E poi con questa legge elettorale rischiamo di perdere al Senato, quella mortadella di Prodi ci ha fregato proprio per bene.

B: Vostra eminenza, io non vorrei sembrare inopportuno, considerando che dovrei baciare la terra dove passate e piangere fino a svenire per il solo fatto che mi considerate degno di parlarvi come pari senza dover stare inginocchiato…

S: Cribbio Stracribbio e Ricribbio! Vieni al dunque Sandrino…

B: Volevo dire che anche la legge elettorale l’abbiamo fatta noi, Vi ricordate che l’avevamo fatta apposta in modo da rendere il paese ingovernabile per costringerli ad una larga alleanza con noi.

S: Non sono stati i comunisti? Me lo devo segnare allora non vorrei citarlo in qualche discorso. Comunque queste schede elettorali non sono affato chiare. Guarda qua, come mai il nostro simbolo è grande come quello degli altri partiti? Dovrebbe stare in rilievo al centro della scheda, magari su di una scheda a parte. E’ una vergogna se fossimo un paese civile per ogni simbolo di partito dovrebbero essercene due del PDL.

B: Vostra Magnificenza illuminifica e Immensa, voi che fate di me un uomo migliore per il solo fatto di esistere, voi che avete regalato democrazia e libertà ad un popolo di ingrati che non vi merita voi che…

S: Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, Sandrino basta! Ho capito il senso ma vieni al punto……

B: Volevo dire che credo non sarebbe troppo regolare mettere in risalto il nostro simbolo sulla scheda elettorale.

S: Come no! Tu lo dovresti sapere bene cosa fanno questi Comunisti! Ingannano i nostri elettori, li sviano, i seggi sono pieni di agitatori. Immaginati il nostro elettore, lo sforzo che deve fare per darmi il voto con tutte le cazzate che sparo, arriva li convinto, determinato, risoluto, non trova il simbolo del PDL in rilievo, sopra tutti gli altri e magari vota Veltroni.

Rumore di singhiozzi sommessi un corpo che cade a terra….

B (piangendo come un vitello): Me tapino, quante volte dovrò chiedere scusa, quante paia ancora di mutande di ortica dovrò indossare, quante autoflagellazioni, quante giornate di digiuno, quanti giorni, mesi, anni di astinenza sessuale, quanti…

S: Dai Sandrino, cosa fai? Tirati su forza, guarda che mi stai inzuppando le mie pantofole dei gormiti del popolo delle libertà. Quante volte devo dirtelo che ti ho perdonato per essere stato comunista. Se ogni tanto ti chiamo mangiabimbi o culo rosso è solo per scherzare…

Rumori di qualcuno che si soffia il naso con forza.

B: Grazie, grazie, grazie, grazie, voi siete così buono, così lungimirante, un esempio per tutto il mondo libero, un icona, un moderno san Francesco in grado di parlare al cuore deli uomini…

S: Si va bene, va bene ho capito. Senti cosa facciamo, domani mi chiami subito Gerry Scotti e gli facciamo fare una puntata speciale di giochi senza frontiere incentrata sulla scheda elettorale, Te li ricordi? Sarà un successone. Ci saranno dieci concorrenti cinque comunisti, sceglili grassi e pelati…

Ancora singhiozzi in sottofondo.

S: E basta! non c’è nessun riferimento a te, te non sei più comunista. Dicevo cinque comunisti e cinque giovani pulzelle, sane, belle e giovani che rappresenteranno il partito delle libertà. I comunisti falli vestire con delle tutine rosse attillate, mentre le pulzelle con tanga a filo e due croci di nastro adesivo sui capezzoli, stile letterine.

Il regolamento del gioco sarà semplice: ogni volta che una delle due squadre vince una prova ha diritto a mettere un simbolo sulla scheda elettorale.
Ai comunisti faremo fare le prove in cui sono più bravi, tipo contendersi il pasto con dei leoni, sopravvivere ad un incendio in fabbrica armati di una pistola ad acqua, attraversare a nuoto un fiume di lava ecc. Naturalmente se un concorrente muore la squadra di cui fa parte prende una penalità che comporta l’eleminazione di un simbolo dalla scheda.

Per le pulzelle invece faremo delle prove ancora più difficili, così nessuno potrà criticarci, del tipo contare fino a cento senza perdere il conto, leggere una pagina del sole 24 ore capendo cosa c’è scritto, mantenere il sorriso mentre un funzionario rai ti palpa il culo…

B: Ma vostra grandissima eloquenza fatta uomo, voi che siete stato unto sia dal fritto che dal signore, voi che avete svelato tutti i misteri di fatima e smentito nostradamus e il mago otelma voi..

S: Bastaaaaaa, cribbio! Vieni al punto!

B: Volevo solo dire, con la massima umiltà possibile, dove li troviamo cinque comunisti?

S: Pazzo, non lo dire nemmeno per scherzo, se qualcuno ti sente siamo rovinato Cribbio. Tutta la fatica che ho fatto fino ad oggi per convincere tutti che ci sono ancora i comunisti andrebbe in fumo. Per fare i comunisti pagherò come al solito qualche leghista, non preoccuparti. Alla fine tutti guarderanno il culo alle pulzelle e nessuno si renderà conto di niente. Ormai sono anni che usiamo questo trucco per tirarlo nel culo agli italiani….

Rumore di risate, tappo di bottiglia di champagne che salta, riparte la chitarra.

S (cantato): non ho interessi politici, e non ho neanche immobili, ho solo la musica, e dico che MENO MALE CHE SILVIO C’E’EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE…

P.S. Volevo dire a Silvietto che questa non è un intercettazione telefonica, quindi caro Silvietto non andartene dall’Italia altrimenti io poi cosa cazzo Scrivo?

P.P.S. La parte più comica dello scritto, il testo dell’inno del PDL, purtroppo non è farina del mio sacco ma di un comico a cui va tutto il mio rispetto e la mia ammirazione, un certo Andrea Vantini.

La scheda

La Cordata

Alitalia

Una volta tanto devo prendere le difese del povero Silvietto, basta con questo gioco al massacro, tutti a dargli contro a partire dai suoi ex alleati.

Silvietto è un uomo tutto di un pezzo che ci ha fatto fare indimenticabili figure di me.. cioé del ca.. insomma importanti a livello internazionale, che ha sempre mantenuto le promesse, che ha inaugurato una nuova indimenticabile, soprattutto per noi, stagione della politica.

Ebbene questa volta Silvietto ha ragione, non è la solita bufala elettorale, non è il solito discorso per attirare voti che verrà dimenticato il giorno dopo le elezioni, la cordata di imprenditori per acquistare Alitalia c’è e io ne sono a capo.

Ebbene si è vero, l’operazione è stata sponsorizzata dal PSDI con lo slogan “O si fa l’alitalia o seppelliamo tutti a forza di porcone, a partire dai mangia chiocciole transalpini”. Se non siamo ancora usciti allo scoperto è solo perché stiamo ancora racimolando i fondi per la complessa operazione finanziaria.

Per adesso ho impegnato la mia opel astra, che l’altra sera mi s’è riguastata maremma stramaiala, Lorenzo, azionista di minoranza, ha impegnato la metà dei suoi gormiti e lunedì devo andare in banca a sentì se mi fanno un mutuo a tasso agevolato.

Il mio piano è semplice semplice e verrà accettato sicuramente dai sindacati, ci sono duemila esuberi? non ci sono soldi per pagare piloti e assistenti di volo? Ecco lo slogan “Adotta un pilota Alitalia e potrai guidare un areo anche tu…”

Ebbene si! Appena diventerò amministratore delegato di Alitalia lancerò l’iniziativa, già mi vedo la pubblicità:

Campo largo di un aereo alitalia in volo, sembra tutto normale, poi all’improvviso un pennacchio di fumo si alza da uno dei motori, un boato e il motore viene avviluppato dalle fiamme. L’inquadratura passa all’interno dell’areo carrellata dei volti terrorizzati dei passeggeri, la camera si sofferma in particolare sui bambini e le donne incinta. La camera arriva alla porta della cabina di pilotaggio chiusa.

Inquadratura all’interno della cabina dove il secondo pilota e una hostess si affannano intorno al primo pilota privo di sensi, primo piano sulle mani del secondo pilota che tengono due cavi elettrici ma quando sta per appoggiarli al petto del pilota svenuto, per rianimarlo come fa il Dr. House, un cortocircuito lo fulmina.

Silenzio improvviso, l’inquadratura ritorna nella zona passeggeri, hostess passerona con il petto in evidenza che mormora le fatidiche parole “C’è qualcuno in grado di pilotare un aereo?” un ragazzo si alza, tutti si voltano speranzosi “Io ho oltre ottomila ore di volo alla plaistascion….” salva di applausi e urrah dai passeggeri.

A questo punto la voce fuori campo che dice “Da oggi non è più necessario che accada tutto questo per poter pilotare un areo, adotta un pilota anche tu e ogni 1000 euro donati all’alitalia avrai diritto ad un atterraggio, guidato da una hostess gnocca e dalla torre di controllo. auth. min. ric.”

Sono sicuro che sarà un successo…

La Cordata

Fatti non pugnette

Intercettami

Eccoci qua, il cadavere del governo di Romanone non è ancora freddo che già Silvietto pensa ad andare alle elezioni, perché lui mica è uno che sta lì a grattarsi, Silvietto pensa, Silvietto agisce, Silvietto vince.

E così ha già pronti una dozzina di disegni di legge, cazzo che vulcano di uomo, e la cosa incredibile è che li ha già quasi anche votati e approvati, tutto da solo, altro che discorsi.

Fra questi una priorità del paese, la legge sulle intercettazioni:

“si potranno ordinare da parte della magistratura solo per indagini su terrorismo, mafia, camorra. Per il resto, a chi le ordinasse 5 anni prigione, a chi le eseguisse 5 anni di prigione, a chi le pubblicasse 2 milioni di multa all’editore”

Corriere della sera

Quella che potrebbe sembrare la solita legge ad personam per parare il culo a lui e a tutti i suoi colleghi politici e intrallazzatori è in realtà una mossa geniale per rilanciare l’economia dell’Italico stivale.

Già mi vedo la pubblicità:

Sei un povero killer e devi lavorare con il telefono? Vuoi pianificare la tua attività di spaccio con il tuo cellulare? Vuoi truffare la tua banca o la tua assicurazione? Vuoi far assumere la tua amante in rai? Vuoi fare tutto questo ed altro ma hai paura che giudici comunisti e cattivi ordino delle intercettazioni telefoniche e ti rovinino il piano sul più bello?

Vieni in Italia e potrai usare il tuo cellulare per delinquere liberamente senza paura di orecchie indiscrite che ascoltino i tuoi affari. Con la legge di tutte le libertà basta una semplice autocertificazione in cui si dichiara di delinquere a scopo personale e di non essere affiliati a mafia, camorra o terroristi e ci si libera una volta per tutti dall’incubo delle intercettazioni.

Eh si, se il buon giorno si vede dal mattino…

Fatti non pugnette

Bacio 60

In Rai lavorano solo ‘prostitute’ e raccomandati di sinistra

A questo punto c’è da chiedersi se quella che raccomandava lui sia una puttana o una comunista 🙂

Silvietto

Bacio 60

Popolo di servi

E’ inutile abbiamo il DNA di Fantozzi, quello che ci accomuna, il tratto distintivo è che siamo un popolo di servi.

Non importa se sei un operaio, un impiegato o il presidente della rai, hai sempre qualcuno a cui leccare il culo e lo fai senza vergogna senza ritegno.

L’altro giorno ho ascoltato l’intercettazione di Saccà con Silvietto, la telefonata in se oramai non dovrebbe scandalizzare più nessuno, è la solita marchetta, il potente di turno che deve piazzare l’amica o l’amica dell’amico o l’amico dell’amica di un amico dell’amica, insomma niente di nuovo sotto il sole.

Quello che mi ha colpito è stato il livello di leccaculismo del povero Agostino. Ora io capisco che debba ossequiare Silvietto e cantarne le lodi al mondo intero, ma a tutto c’è un limite, dai Agostino un minimo di dignità in fondo è Silvietto che ti sta chiedendo un favore, dai una leccatina e via senza fargli un servizio completo.

Magari la sua intenzione iniziale era quella, poi però l’istinto ha preso il sopravvento o ha perso il controllo sulla lingua, o forse leccare da dipendenza, magari uno inizia così poco poco, dicendosi: “tanto posso smettere quando voglio”, ma poi la leccatina di sfuggita e furtiva si trasforma in leccata evidente, all’inizio magari un po ti vergogni ma poi ti passa e alla fine diventa vizio.

Peccato che come ogni vizio anche questo abbia i suoi effetti collaterali, quello peggiore è lo sfogo da astinenza su quelli che non si possono difendere, o forse è solo un modo per togliersi il sapore di merda dalla bocca. Prima dai una bella ripassata al culo del presidente, del primario, del capo, dell’amico che ce l’ha fatta mentre te sei rimasto una nullità e dopo te la rifai con il tuo segretario, con gli specializzandi con i tuoi inferiori o con i tuoi figli.

Fa sempre bene espellere le tossine maltrattando qualcuno, specialmente se questo non si può difendere e subisce in silenzio. Eh si non c’è che dire con questa gente nei posti di comando siamo proprio messi bene, ormai forse una delle poche consolazioni che ci rimangono è quella di sapere che anche uno come Silvietto a volte deve darci di lingua.

Magari loro leccheranno culi di presidenti, di capi di stato, di grandi statisti, però alla fine non importa quanto nobile sia il culo da leccare, quello che ti rimane in bocca dopo è il solito retrogusto di merda…

Popolo di servi

La terza persona

E’ appena finita la partita di coppa, un milan strepitoso ha affondato il manchester, ed ecco che spunta Silvietto. Io sono innamorato di Silvietto, oramai si sarà capito, però non riesco a comprendere come mai continui a parlare di se stesso in terza persona.

Ho notato che fa lo stesso anche il mi figliolo, solo che lui ha due anni e mezzo e ha già iniziato ad utilizzare la parola “io” al posto del “il bimbo”. Se continua così prima dei tre anni abbondonerà l’utilizzo della terza persona. E allora perché, perché Silvietto continui a riferirti a te stesso come se tu stessi parlando di qualcun altro?

La terza persona

Coglione e Indegno

Ora che io sia un coglione è risaputo, potete chiederlo a tutti quelli che mi conoscono. Sono sicuro che tutti ve lo confermeranno senza esitare. Infatti io chissà come avrei votato se non c’era Silvietto a indirizzarmi. Visto che chi vota a Sinistra è un coglione e visto che io sono un coglione non ho potuto fare a meno di seguire la mia natura.

Ma adesso anche Indegno di essere un Italiano mi sembra un pò esagerato, vabbé che quando c’è l’inno nazionale non mi alzo in piedi tenendo la mano destra sul cuore, forse sarà perché sono mancino e mi confondo, ma addirittura indegno. E poi perché? perché la prossima domenica voterò no al referendum?

Forse per essere degno dovrei iniziare a non pagare le tasse, massì un bello sciopero fiscale, o forse potrei andare in giro a fare le corna in tutte le foto di gruppo, ah no ecco: potrei fare un intervista con dei giornalisti stranieri, sparare un mucchio di cazzate e poi dire che avevo bevuto.

Pensandoci bene, forse, dico forse, non è poi così male essere indegno…

Coglione e Indegno

Letterina a Galliani

Caro Adrianuccio

Come vedi sono diventato molto più riflessivo, prima ti avrei chiesto di levarti dai coglioni subito, senza aspettare, però adesso ho resistito finché non sono venute fuori le prove che nel fango ci sguazzavi anche tu, bello il mio ippopotamone milanista.

Fino a pochi giorni fa ti stracciavi le vesti urlando la tua innocenza, e il tuo amicone Silvietto reclamava scudetti ingiustamente assegnati, oggi cosa dirai?

Se tu avessi avuto una coscienza ti saresti dimesso subito, anche se eri davvero pulito, visto che mentre tu eri presidente della lega è successo di tutto.

Ma già lo so che ti salderai alla poltrona e dovranno staccartici con le fiamma ossidrica, provate ancora a giocare la carte dei comunisti, secondo me è colpa di Saverio Borrelli, stai a vedere che è stato lui a fare le telefonate fingendosi un dirigente milanista, da questi comunisti c’è da aspettarsi di tutto.

Con affetto fraublucher.

Letterina a Galliani

Oimmei

Purtroppo non mi sono ancora ripreso dallo chock, l’altalena di emozioni è stata fatale per la mia mente malandata.

Come si fa a concentrare nell’arco di poche ore emozioni che vanno dalla gioia alla disperazione all’incredulità, e pensare di uscirne sani di mente. Forse dovrei richiedere un tso per lo meno potrei rilassarmi dentro una bella stanzina imbottita.

Insomma alla fine la domanda fondamentale è: “chi ha vinto?” o “chi ha perso?”. In Italia oramai è prassi che dopo ogni elezione tutti cantino vittoria, e ognuno conti i voti a modo suo, ma questa volta il casino mi sembra proprio totale.

Romanone dice che ha vinto lui, ma Silvietto afferma il contrario, in quanto i soliti comunisti hanno fatto brogli, sono andati all’estero a votare, hanno mangiato le schede confondendole con neonati bolliti, si sono travestiti per votare sei o sette volte.

Sembra che in alcuni paesi della toscana, ben nota per essere il buco nero della democrazia in occidente, i comunisti abbiano rapito i neonati degli avversari politici e abbiano minacciato di mangiarli se loro non votavano per i comunisti, alla fine però quando qualcuno gli ha fatto notare che trovare un comunista nelle liste del centro sinistra era difficile, hanno dovuto rilasciare tutti i bambini rapiti.

Altri esponenti di forza italia giurano di aver visto dei comunisti mettersi daccordo con degli alieni per condizionare le menti degli elettori di centro destra e farli sbagliare a votare. Da qui l’alto numero di schede bianche.

Insomma Silvietto non ha tutti i torti, lui l’aveva detto, aveva anche invocato gli ispettori dell’onu, ma nessuno lo aveva voluto ascoltare, ed adesso il risultato è sotto gli occhi di tutti. Perciò fa bene ad andare avanti, non può certo fermarsi solo perché stiamo facendo una figura di merda internazionale, da repubblica delle banane, di fronte alla verità e alla giustizia non c’è giustificazione che tenga.

Perciò se all’estero pensano di prenderci per il culo perché il presidente del consiglio in carica, che aveva il controllo del ministero degli interni, che tramite Mirkino ha voluto in tutti i modi il voto degli italiani all’estero, ci mette al livello di un paesello del terzo mondo dove chi è al governo non è in grado di garantire elezioni democratiche. Bene si sbagliano di grosso.

Se la stessa cosa fosse successa in Francia, o in Inghilterra o in Germania, noi non li prenderemmo per il culo, no davvero ! Magari un pochino, si insomma quattro risate ce le faremmo, forse un po di più, qualche striscione quando vengono quà in vacanza. Si insomma un po di battute, magari forse ci sbellicheremmo dalle risate, ma solo perché noi siamo simpatici…

Oimmei