Come faccio a spiegarlo a mio figlio?

pucca

Finalmente anche noi abbiamo avuto la nostra legge sulle unioni civili, non che sia la migliore delle leggi possibili, ma visto che siamo in un paese in cui metà dei nostri politici sono ostaggi di tizi che c’hanno messo quasi quattrocento anni a dare ragione a Galileo, c’è poco sa stupirsi.

Su questa legge sì è già detto di tutto e di più, perciò non voglio stare qui a discuterne, non posso però fare a meno di pensare alle varie argomentazioni addotte dai detrattori che, in alcuni casi, mi sembrano a dir poco naif.

Fra tutte, quella che mi ha colpito di più è stata “Ma se due uomini/donne si baciano per strada come faccio a spiegarlo a mio figlio/a”, e variazioni sul tema con cui la mirabolante obiezione è venuta fuori.

Dopo averci riflettuto e ragionato un bel po’, perché certe questioni spinose vanno vagliate per bene, ho deciso di dare una mano a questi poveri genitori afflitti da un problema così grave.

Dico genitori perché di sicuro il problema non è nei figli, io ce ne ho due e so bene quello che dico, inoltre ho anche un maschio e una femmina perciò mi sono esercitato con entrambi i sessi. Dopo anni di comunicazione intensiva con loro posso dire, a ragion veduta, che se non si riesce a spiegare qualcosa ai propri figli al 99,99 percento la colpa è nostra, volevo perciò spiegare a quei poveretti che non ci riescono come fare. Il mio è un manualetto per dummies in tre semplici punti:

1 Leggete ai vostri figli

Fin dalla tenera età leggete ai vostri figli, loro sono degli ascoltatori avidi e, anche se vi sembra che non capiscano, vi assicuro che assimilano ogni singola parola arricchendo il loro vocabolario. Forse qualcuno può riuscire a non cogliere il nesso ma c’è, fidatevi.

2 Parlate ai vostri figli

Questo punto discende dal punto uno. Sempre fin dalla tenera età dovete parlare con i vostri figli, e dovete rispondere alle loro domande come se fossero in grado di capire, perché, vi svelerò un segreto, loro capiscono davvero. Perciò evitate frasi del tipo “la non ci puoi andare perché c’è il bubbo nero”, “non toccarlo è cacca” ecc. Perché loro vi prendono sul serio, quando vi fanno una domanda non è per perdere tempo ma perché hanno l’urgenza di conoscere il mondo che li circonda e si fidano di voi, che siete la loro wikipedia personale in cui sono convinti di trovare tutte le risposte.

3 I bambini hanno processi mentali semplici

Fino all’inizio dell’adolescenza i bimbi utilizzano la loro logica lineare per decodificare il mondo, per questo a volte ci fanno domande che le nostre sovrastrutture seghementalistiche fanno fatica a comprendere e ancora più fatica a rispondere. Cercate quindi di rispondere sempre con la stessa linearità, senza inventarvi strane storie o fare ricorso a esseri sovrannaturali.

Perciò quando un bambino vi chiede “Babbo/Papà/Mamma perché quei due signori/signore si baciano” lo chiede solo perché viviamo in un paese retrogrado dove l’omosessualità si nasconde come una vergogna e non è abituato a vederlo. In questo caso l’unica risposta possibile, semplice, lineare è la verità.

“Perché si amano”

Questa risposta non trasformerà vostro figlio in un drogato, non provocherà la fine della società, non distruggerà la “Famiglia tradizionale”, non porterà gli uomini ad accoppiarsi con gli animali e non causerà un nuovo diluvio universale. Ma se non siete in grado di capirlo allora il problema non ce l’hanno i vostri figli, ce l’avete voi.

Come faccio a spiegarlo a mio figlio?